Salvatore De Meo
“I dati Eurostat sull'agroalimentare europeo nel 2025 non sono solo numeri, ma la prova tangibile di un’Europa che, quando valorizza le proprie eccellenze, non teme rivali sui mercati globali. Le esportazioni agroalimentari che hanno raggiunto i 238,2 miliardi di euro sono un risultato straordinario, che conferma la competitività e la resilienza di un settore strategico per la nostra economia e per la nostra sovranità alimentare”. Così in una nota l’eurodeputato di Forza Italia e membro della commissione Agricoltura, Salvatore De Meo.“In questo scenario – continua De Meo – l’Italia gioca un ruolo da protagonista. Con un export agroalimentare nazionale che ha raggiunto il record di 72,5 miliardi di euro, il nostro Paese si conferma uno dei principali punti di forza della qualità europea. Un risultato che nasce dal lavoro dei nostri agricoltori e dalla visione del governo italiano".Servono politiche che non ostacolino la produzione
risaia
Tiene la superficie coltivata a riso in Italia, ma crollano i prezzi riconosciuti ai produttori, con il rischio concreto di mettere in ginocchio migliaia di aziende risicole italiane che stanno combattendo con i rincari dovuti alle tensioni internazionali. È l’allarme lanciato da Coldiretti sulla base degli ultimi aggiornamenti disponibili sulle semine della campagna in corso, che indicano investimenti sostanzialmente in linea con il 2025, nonostante un contesto di mercato sempre più difficile e caratterizzato da una forte pressione sulle quotazioni.A preoccupare maggiormente è il drastico e repentino calo dei prezzi del risone registrato nella campagna commerciale 2025/2026, in particolare per le varietà da risotto simbolo del Made in Italy, come Arborio, Carnaroli e similari, che in alcuni casi fanno segnare riduzioni comprese tra il 40% e il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Concimi in crescita del 70%, margini sempre più ridotti
taglio del nastro tuttofood
TUTTOFOOD Milano 2026 ha alzato ufficialmente il sipario questa mattina alle 11.00 presso la Tuttofood Hall in Corso Italia a Rho Fiera Milano. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, mentre il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è intervenuto con un videomessaggio. Presenti inoltre più di 60 rappresentanti di Regioni italiane e TPO presenti in fiera, in un cerimoniale che ha sottolineato la natura corale e territoriale dell'evento, a sancire il pieno riconoscimento istituzionale per una manifestazione che si candida a diventare il punto di riferimento europeo per il settore agroalimentare.Lollobrigida, fondamentale fare sistemaIl Ministro Lollobrigida ha inquadrato TUTTOFOOD come uno strumento strategico per la proiezione internazionale del sistema produttivo italiano. "TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell'Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità" ha dichiarato, sottolineando come la fiera valorizzi l'intera filiera agroalimentare
Rapporto Reale Mutua e Confagricoltura
L’agricoltura italiana sta attraversando un contesto complesso, caratterizzato da sfide globali e nazionali che rendono fondamentale rafforzare la capacità competitiva delle imprese. Anche all’interno di questo scenario, la sostenibilità si conferma un fattore determinante di successo aziendale e di sviluppo per l’ambiente, il territorio e l’intero Paese.La quota di imprese che raggiungono un livello elevato continua ad aumentare, salendo al 57,9% dal 49,3% del 2020, primo anno di indagine. Nello stesso periodo si dimezza dal 21,6% all’11,9% la quota di aziende ferme a un livello soltanto iniziale. Nell’ultimo anno, inoltre, registra una crescita del fatturato il 30,6% delle imprese con livello alto di sostenibilità, contro il 14,6% di quelle con livello base. È quanto emerge dalla sesta edizione di AGRIcoltura100, l’iniziativa pluriennale di Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura, nel Rapporto 2026 realizzato da MBS Consulting (Gruppo Cerved). L’indagine è stata condotta su oltre 3.800 aziende del comparto, in costante crescita dal 2020. I risultati sono stati presentati questa mattina a Roma, a Palazzo Della Valle, sede di Confagricoltura.
generazioni in agricoltura
I lavoratori agricoli sono sempre più anziani anche perché, nonostante l'innovazione tecnologica stia rivoluzionando il modo di coltivare i campi, il settore non sembra in grado di attrarre nuove leve. E le stesse dinamiche riguardano gli addetti stranieri, che hanno un peso sempre maggiore, ma che spesso arrivano in Italia in età adulta e puntano principalmente a raggiungere i requisiti previdenziali minimi.In tutte le fasce d'età e in tutte le aree geografiche, poi, il tasso di permanenza dei lavoratori si va assottigliando: l'agricoltura italiana, insomma, fatica a trattenere i propri lavoratori, e dimostra di non saper offrire prospettive di lungo periodo. Il rischio maggiore è che si perda tutto quel bagaglio di conoscenze che i lavoratori più anziani di qualunque settore trasmettono ai più giovani. E che quell'eredità di competenze resti sospesa, come avverte la Cres Uila nel bollettino agricolo di maggio.Radici profonde, rami fragiliIl quadro che emerge dall'analisi del decennio 2014-2024 è di un settore
Coldiretti
La guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno già producendo effetti devastanti sulle imprese agricole italiane. I costi dei principali fertilizzanti e quelli del gasolio agricolo sono pressoché raddoppiati, mentre per gli allevatori due mesi di conflitto hanno provocato una stangata da 3.600 euro. È l’allarme che lancia Coldiretti che avverte: senza misure urgenti a livello europeo il rischio è una contrazione strutturale dell'offerta alimentare.Il blocco dei fertilizzantiIl blocco dello Stretto di Hormuz ha innescato una spirale di rincari che sta colpendo al cuore il sistema agricolo europeo e italiano in particolare. Secondo un'analisi della Coldiretti basata su dati delle Camere di Commercio, il prezzo dell'urea — uno dei fertilizzanti azotati più diffusi — è schizzato a 870 euro per tonnellata, rispetto ai 470 euro del maggio dell'anno precedente, segnando un incremento dell'85%. Nello stesso periodo, il nitrato ammonico è passato da 369 a 510 euro per tonnellata, con un rialzo del 38%.
Giorgia Meloni Presidente del Consiglio
“L’Italia è a tutti gli effetti una superpotenza agroalimentare. Questo governo ha scelto di rafforzare fin dal primo giorno questo sistema con una visione strategica e mettendo a disposizione risorse che non hanno precedenti, oltre 15 miliardi di euro in appena 3 anni. Il comparto genera circa 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del prodotto interno lordo, ha raggiunto un record storico, 72,4 miliardi di euro di export. I nostri prodotti sono famosi in tutto il mondo, sono i nostri primi ambasciatori, tra i biglietti di visita più straordinari che possiamo vantare”. Lo dice il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in un videomessaggio in occasione dell’Assemblea Nazionale CIA-Agricoltori Italiani.15 miliardi in 3 anni per rafforzare questo sistema“Abbiamo investito nelle giovani generazioni, nell’innovazione, nell’internazionalizzazione, nella logistica, nei contratti di filiera, nello sviluppo delle energie rinnovabili, permettendo a decine di migliaia di aziende di
Cristiano Fini presidente Cia
Cristiano Fini è stato confermato all'unanimità presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani. Imprenditore vitivinicolo di Castelfranco Emilia, nel Modenese, 54 anni, è stato rieletto oggi dalla IX Assemblea elettiva “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”, riunita a Roma all’Auditorium Antonianum. Fini è alla guida dell’organizzazione dal 2022, dopo essere stato presidente regionale di Cia Emilia-Romagna dal 2018 e, precedentemente, di Cia Modena.“Ringrazio tutti per la fiducia e accolgo questa riconferma con grande orgoglio e profonda responsabilità”, ha dichiarato Fini subito dopo la rielezione. “In un tempo segnato da guerre, crisi climatiche e tensioni economiche globali, l’agricoltura non è un settore marginale, ma un pilastro della sicurezza nazionale, della coesione sociale e del futuro del Paese”. Il presidente ha quindi rilanciato la necessità di un cambio di paradigma: “Chiediamo che l’agricoltura sia considerata un vero asset strategico, perché la sovranità alimentare è la base della libertà di un popolo: un popolo che non può sfamarsi è un popolo ricattabile”.Oggi “le sfide sono enormi - ha aggiunto Fini - ma la nostra mission è
fertilizzanti
L'Italia progetta un'agricoltura senza urea, una scelta che non ha nulla a che fare con la crisi in Iran. Il concime azotato più usato al mondo nelle ultime settimane ha ricevuto una forte attenzione da parte dei media, attraverso il canale di Hormuz passa circa un terzo dei fertilizzanti usati in tutto il mondo, e il blocco del traffico navale ha quindi penalizzato anche questo prodotto. Il comparto agricolo italiano sta seguendo con apprensione l'evoluzione del conflitto, associazioni di categoria e imprese avanzano previsioni su quali coltivazioni verranno penalizzate maggiormente e quanta parte dei raccolti andrà perduta, rimarcando ogni volta il fatto che non sia facile sostituire l'urea.Intanto però, l'Italia con il DDL "Coltiva Italia" sta pensando di bandire questa sostanza per sempre, quantomeno nel bacino padano, dove dovrebbe essere vietata a partire dal 2028. Assofertilizzanti, l'Associazione di Federchimica che rappresenta i fabbricanti di fertilizzanti nazionali, ha quindi commissionato a Nomisma lo studio "Valutazione di impatto della fertilizzazione azotata e dell'urea nell'agricoltura italiana" proprio per valutare l'impatto di una simile scelta.
incontro Lollobrigida Várhelyi
Agrofarmaci, sicurezza alimentare, tutela del Made in Italy, maggiori controlli doganali. Sono alcuni degli argomenti che il Ministro della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida ha affrontato con Olivér Várhelyi. Il Commissario europeo per la Salute e il Benessere Animale in questi giorni ha programmato una serie di incontri in Italia per confrontarsi con le autorità nazionali e i principali stakeholder dei settori sanitario e agroalimentare.Várhelyi ha subito ribadito con forza il ruolo strategico dell’Italia nel panorama agroalimentare continentale, sottolineando come il nostro Paese debba poter continuare a essere grande produttore ed esportatore di quei comparti nei quali vanta un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale. "L’Italia, quando si parla di sicurezza alimentare, è capofila e nostro partner chiave", ha riconosciuto nel corso del punto stampa che ha seguito l’incontro.Linea dura sugli agrofarmaciIl dossier più spinoso affrontato durante l’incontro riguarda la questione degli
riso
Il Parlamento Ue approva in via definitiva il regolamento sulle agevolazioni tariffarie per i paesi meno avanzati, senza modificare la clausola “fantasma” sull’import di riso. Una decisione che i produttori italiani avevano cercato di scongiurare in ogni modo: la clausola di salvaguardia è pensata infatti per offrire sostegno ai paesi in via di sviluppo e, nel caso del riso, consente di appicare dei dazi solo quando le importazioni superano del 45% la media degli ultimi dieci anni. Il problema è che questa media è già di per sé elevatissima, il che rende impossibile appicare la clausola. In Italia, che da sola rappresenta oltre il 50% della produzione europea, si stima che questo voto possa causare un danno di 4 miliardi di euro l'anno e mettere a rischio 100mila ettari di risaie. Un voto ampio, ma contestato dalla filiera risicolaIl Parlamento europeo ha adottato in via definitiva la riforma del regolamento sul sistema di preferenze tariffarie generalizzate (SPG), lo  
Cristina Almici
“La posizione portata dall’Italia al Consiglio Agrifish va nella direzione giusta: evitare rigidità che rischiano di penalizzare il nostro sistema agricolo”. Lo dichiara deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici, componente della Commissione Agricoltura della Camera.I meccanismi automatici possono mettere in crisi le aziende strutturate“Oggi gli agricoltori stanno già affrontando costi elevati legati a energia, fertilizzanti e materie prime. In questo contesto introdurre meccanismi automatici di riduzione dei pagamenti o tetti rigidi rischia di mettere in difficoltà proprio le aziende più strutturate, che garantiscono occupazione e investimenti nei territori. La richiesta è semplice: lasciare agli Stati membri la possibilità di decidere come applicare questi strumenti, tenendo conto delle caratteristiche dei propri sistemi agricoli.Flessibilità e tutela delle filiere
Flavio Tosi
“Con l’escalation del conflitto in Medio Oriente si registra un aumento dei costi della produzione agricola: chiediamo alla Commissione misure urgenti per stabilizzare i prezzi dei fertilizzanti e analizzare l’impatto del CBAM sull’agricoltura. Riteniamo utile la mobilitazione di strumenti finanziari come PAC e riserva di crisi. Ma servono anche azioni concrete per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento agricole dell’Ue e ridurre la dipendenza esterna”. Lo afferma l’europarlamentare di Fi-Ppe Flavio Tosi, che ha sottoscritto un’interrogazione alla Commissione.I conflitti e il CBAM hanno fatto lievitare i prezzi dei fertilizzanti“La sicurezza alimentare nell’Unione europea – dice Tosi – è sottoposta a pressioni crescenti. Gli agricoltori europei affrontano nuove perturbazioni esterne che incidono sulla capacità produttiva e determinano un aumento significativo dei costi. Prima la guerra in Ucraina e poi l’attacco all’Iran. Unite all’introduzione del meccanismo di adeguamento carbonio alle frontiere (CBAM) hanno fatto lievitare i prezzi dei fertilizzanti. Senza contare che
trattore e campi coltivati
Prende il via la nuova edizione di Generazione Terra, il programma promosso da ISMEA per aiutare i giovani a intraprendere la professione di agricoltori o ad ampliare un'azienda. Il bando è riservato agli under 41 e per questa edizione il budget disponibile ha raggiunto i 120 milioni di euro, le risorse sono state raccolte dalla Banca delle Terre e serviranno ad acquistare nuovi terreni.Chi può partecipare al bando Generazione TerraIl programma si rivolge a tre categorie di giovani. La prima comprende gli imprenditori agricoli già attivi, under 41, che vogliono ampliare la superficie della propria azienda acquistando un terreno confinante o funzionalmente collegato a quello già condotto, oppure che intendono consolidare la loro posizione acquistando un fondo che già coltivano in affitto o comodato da almeno due anni.a competitività e consolidare la sovranità alimentare nazionale."
frutta
Confagricoltura conclude la sua partecipazione alla 43esima edizione di Macfrut, la fiera internazionale del settore ortofrutticolo, con un consuntivo molto positivo grazie ai tanti momenti di confronto avuti con produttori e rappresentanti della politica. Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, non ha fatto mancare la sua presenza all’inaugurazione dello stand confederale.Tante le delegazioni istituzionali e i buyer provenienti dall’estero, sia Ue che extra Ue. Un segno dell’impegno a trovare nuovi mercati dal momento che il comparto ortofrutticolo sta affrontando difficoltà commerciali legate alle tensioni in atto a livello mondiale.Non sono mancati gli stimoli positivi necessari per tenere viva la competitività del settore che – come ricordato dal vicepresidente di Confagricoltura Sandro Gambuzza, all’inaugurazione della fiera – non è un dato acquisito, ma deve essere alimentato con strategie adatte al contesto attuale. Difficile prevedere come evolverà la marginalità delle imprese alla luce degli aumenti dei costi di produzione e considerato che, tra marzo e aprile, i prezzi all’origine dei prodotti agricoli segnano una sostanziale stabilità.
union europea
C'è anche l'agricoltura tra i settori a rischio che la Commissione intende proteggere con il nuovo piano AccelerateUe. Il piano di intervento punta a contrastare l'impennata dei beni energetici e di una serie di materie prime, con un pacchetto di misure "sia immediate che strutturali" che andranno "a beneficio di cittadini e imprese", ha spiegato la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen."Oggi ci occupiamo di energia per parlare di sicurezza. Dobbiamo accelerare i nostri piani non solo per l'ambiente, ma per garantire stabilità ai cittadini e alle imprese" ha aggiunto la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea e commissaria per la concorrenza, Teresa Ribera. Mentre il commissario europeo per l'Energia, Dan Jorgensen non ha nascosto la preoccupazione: "le previsioni sono negative anche nello scenario migliore. Ci attendono mesi molto difficili, se non addirittura anni". E il dato sotto gli occhi di tutti è che il conflitto in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz siano già costati all'Ue 24 miliardi di euro, calcvolando solamente l'aumento dei prezzi dei beni energetici.