riunione agrifish
Si è aperto oggi a Lussemburgo l'Agrifish, il tavolo che riunisce i ministri dell'Agricoltura e della Pesca dei Paesi membri. L'appuntamento si divide su due giornate e affronta una serie di temi strategici per il settore: dalla nuova Politica Agricola Comune post-2027 alla sostenibilità della pesca, passando per l'analisi dei mercati e la spinosa questione del caro fertilizzanti. E su molti di questi temi - a iniziare dai fertilizzanti - il confronto è già serrato. L'Italia è rappresentata dal sottosegretario all'Agricoltura Luigi D'Eramo.Pesca sostenibileLa giornata di oggi è dedicata al tema della pesca sostenibile, anche in relazione alle risorse che saranno messe a disposizione dal prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Il commissario europeo Costas Kadis ha anticipato che verranno avviate le discussioni sulle quote di pesca per la nuova stagione, sottolineando l'ambizione di lungo periodo che guida il lavoro dell'esecutivo comunitario: garantire al comparto ittico europeo una
Consiglio europeo QFP
Nessuna intesa sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, il bilancio europeo che dovrà mettere insieme riarmo del continente, la transizione ecologica e la coesione sociale tra il 2028 e il 2034. Due giornate di trattative non sono bastate a sbloccare il  QFP, nonostante la proposta dettagliata, la cosiddetta Negotiating Box", che la  presidenza di turno cipriota aveva messo sul tavolo. I leader si sono limitati a registrare passi avanti su alcuni punti, lasciando aperto il nodo più delicato: chi finanzia cosa, e con quante risorse.Adesso il dossier passa alla presidenza irlandese che dovrà presentare una nuova proposta negoziale entro ottobre, con l'obiettivo dichiarato di chiudere l'intesa politica entro la fine del 2026. Intanto però cresce il fronte dei Paesi che chiedono più fondi, e uno dei terreni di scontro è la Politica agricola comuneCome è strutturato il bilancioIl testo cipriota fissa un tetto di spesa complessivo per l'Unione di 1.730.228
manifestazione bari olio oliva
Servono misire urgenti per affrontare seriamente la crisi del mercato olivicolo. Lo chiedono all'unisono Cia-Agricoltori Italiani e Coldretti, lanciando l'allarme sulle speculazioni in corso sui prezzi delle olive.Cia in particolare si schiera al fianco delle OP olivicole, con frantoiani e produttori di Puglia, Sicilia, Calabria, Toscana, Lazio, e delle altre regioni italiane più coinvolte, che oggi sono scesi in piazza uniti a Bari, alla Fiera del Levante. A muovere la più ampia mobilitazione nazionale dei settore, la difesa dell’olio EVO Made in Italy, una produzione nazionale annua che varia da 250mila a 360mila tonnellate, con un fatturato di circa 3,2 miliardi di euro: un immenso patrimonio olivicolo-oleario ripetutamente minacciato da logiche speculative, frodi e dinamiche di mercato spesso opache.Necessaria una riforma della filieraIl presidio occasione per ribadire - anche da parte di Cia- che serve una vera riforma della filiera, partendo da misure nazionali come un Sian più evoluto, in termini di analisi e prevenzione. Occorre tutelare tutti i diversi tipi di olivicoltura con interventi differenziati. In particolare, l’olivicoltura orientata
trebbiatrice raccolto
"Ieri la commissione Agricoltura della Camera ha approvato il Ddl Coltivaitalia: un provvedimento storico, il più importante per il settore primario italiano dalla legge Quadrifoglio del 1977. Oltre un miliardo di euro investiti nel triennio 2027-2029 per ridare forza, dignità e futuro all'agricoltura italiana". Lo dichiara Lino Ricchiuti, vice responsabile nazionale del Dipartimento Imprese e Mondi Produttivi di Fratelli d’Italia.Secondo Ricchiuti, però, "Il Governo Meloni non si è fermato a questo. In tutta la legislatura ha già investito 16,8 miliardi di euro nel comparto agricolo. Cifre che la sinistra, quando governava, non ha mai nemmeno immaginato. Quegli stessi che oggi fanno le pulci a ogni provvedimento sono gli stessi che per anni hanno abbandonato le campagne italiane in nome di ideologie green imposte da Bruxelles, lasciando agricoltori, allevatori e pescatori senza tutele né prospettive".Le misure del Coltivitalia
spighe di grano
Il Parlamento Europeo ha deliberato di attivare la procedura d'urgenza per approvare un pacchetto di aiuti destinato agli agricoltori colpiti dalla crisi dei prezzi dei fertilizzanti. Il pacchetto si inserisce nel Piano di Azione varato a fine maggio dalla Commissione Europea ha presentato un apposito Piano d'Azione sui Fertilizzanti, il voto di oggi serve a accelerare l'iter di approvazione, l'esame con ogni probabilità verrà calendarizzato nmella seduta plenaria di luglio.Un problema strutturale, prima che geopoliticoLa guerra in Ucraina e la chiusura dello Stretto di Hormuz - con la corsa dei costi energetici e dei prezzi dei ferilizzanti - hanno messo in evidenza quello che è prima di tutto un problemea strutturale dell'agriscoltura europea. Da un lato, infatti, la produzione interna di fertilizzanti è strettamente legata al prezzo del gas naturale. Quest'ultimo, infatti, determina il 60-80% dei costi
parlamento Ue
Con 560 voti favorevoli, 75 contrari e 25 astensioni, gli eurodeputati hanno approvato un regolamento che modifica le norme UE sull’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. A fare notizia sono soprattutto le norme che tracci ano un confine netto tra i prodotti di origine animale e i cosiddetti meat-sounding, ma il testo poi introduce nuove disposizioni mirate a garantire che i prezzi finali dei prodotti alimentari riflettano meglio i costi effettivi di produzione e abbiano un impatto diretto sui redditi degli agricoltori. Gli Stati membri saranno tenuti a stabilire e pubblicare online parametri di riferimento da utilizzare negli accordi contrattuali.Il testo rafforza inoltre il ruolo delle organizzazioni di produttori (OP) nell'organizzazione del mercato e nella contrattazione collettiva. Tra le principali novità figurano la possibilità per le OP di negoziare direttamente con gli acquirenti e l'introduzione di norme che impediscono agli acquirenti di aggirare le OP contattando direttamente i singoli produttori. Il regolamento dovrà ora essere approvato dal Consiglio prima che le nuove norme possano entrare in vigore.
pecore al pascolo
Negli ultimi cinquant’anni sono scomparsi 2,4 milioni di ettari di prati e pascoli, una superficie grande quanto la Lombardia, con effetti dirompenti sull’assetto idrogeologico dei territori, sulle attività di allevamento e sulla biodiversità. A lanciare l’allarme è la Coldiretti in occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, istituita dall’Onu. Un appuntamento focalizzato quest’anno sul tema dei pascoli e delle terre aride, considerati ecosistemi vitali ma troppo spesso sottovalutati.Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, nel 1970 la superficie agricola a prati e pascoli permanenti ammontava a 5,5 milioni di ettari. Dopo cinquant’anni ne restano circa 3,1 milioni. Un fenomeno che ha ridotto la disponibilità di superfici per l’allevamento, aumentando la dipendenza da mangimi e i costi di produzione. Ne hanno risentito molte produzioni tipiche legate al pascolo, con il rischio di una maggiore omologazione del cibo. Inoltre, ricorda l'organizzazione, solo negli ultimi tre anni gli eventi climatici estremi hanno provocato danni per circa 20 miliardi di euro all’agricoltura italiana.
nave container
Gli Stati Uniti annunciano di aver raggiunto un accordo con l'Iran – la firma è prevista per venerdì – ma questi due mesi e mezzo di conflitto hanno lasciato un segno profondo sull'economia globale. Secondo l'ultimo rapporto Oxfam, pubblicato in occasione dell'apertura del G7 di Evian, in Francia, il patrimonio aggregato di 41 miliardari del settore energetico è cresciuto di 23,5 miliardi di dollari dal blocco di Hormuz, ovvero a un ritmo di 300 milioni di dollari ogni giorno. Evidenti le ripercussioni anche nel settore dell'agricoltura: le tre maggiori aziende mondiali specializzate nella produzione di fertilizzanti beneficeranno di un aumento di profitti del 23%, in termini assoluti 928 milioni di dollari. E secondo la confederazione internazionale di organizzazioni non profit, questa crisi - la quinta che ha colpito l'economia mondiale dalla pandemia di Covid - sta aumentando ancora di più le disparità tra ricchi e poveri.Le conseguenze del caro-fertilizzantiIl comparto agricolo si trova al centro degli effetti collaterali del conflitto.
accordo meccanismo cbam
L’Ecofin raggiunge l’intesa per rafforzare il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell’UE. Il testo - che estende il perimetro applicativo del meccanismo a nuovi prodotti e introduce misure anti-elusione più stringenti - verrà adesso negoziato con il Parlamento europeo. E c’è già chi auspica delle modifiche, a iniziare dal ministro Giancarlo Giorgetti che ha votato sì solo per spirito di compromesso. Gli agricoltori invece bocciano l'intesa come una profonda delusione.Il CBAM e l’agroindustriaIl CBAM è lo strumento con cui l’Unione Europea contrasta il cosiddetto "carbon leakage", ovvero la delocalizzazione del carbonio: la produzione di beni ad alta intensità di carbonio viene sempre più spesso delocalizzata nei Paesi con politiche climatiche meno ambiziose. I produttori industriali europei sono invece tenuti a compensare le proprie emissioni di CO2 attraverso il sistema di scambio di quote di emissione (ETS), che non si applica alle produzioni extra-UE.
cereali
Nel 2025 il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca ha registrato una lieve crescita della produzione in termini reali, pari allo 0,3%. Nello stesso periodo, il valore aggiunto è rimasto sostanzialmente stabile (-0,1%), mentre l’occupazione si è ridotta dello 0,5%. Si sono osservati incrementi della produzione in volume per olio d’oliva (+9,6%), cereali (+4,1%), vino (+2,9%) e fiori e vivai (+1,5%). L’annata è stata invece sfavorevole per frutta (-7,3%), legumi secchi (-3,2%), coltivazioni industriali (-1,9%), foraggi (-1,3%) e agrumi (-1,0%). Nel 2025 sono aumentati sia i prezzi di vendita dei prodotti agricoli (+3,8%) sia i prezzi dei beni e servizi impiegati nel settore (+1,0%). È quanto emerge dal Report ISTAT 2025 sui Conti Economici dell'Agricoltura, e l'Istituto di Statistica sottolinea che "l’Italia si conferma al primo posto nella Ue per valore aggiunto mentre scende al quarto posto per valore della produzione".Prezzi in aumento, sale il valore della produzione, bene l’agroalimentare
fertilizzanti
Confagricoltura accoglie con favore la proposta della Commissione UE di destinare 300 milioni di euro in più, rafforzando la riserva agricola della Pac, per affrontare il caro fertilizzanti."L’auspicio – commenta la Confederazione – è che l’Europarlamento approvi velocemente questa misura che va incontro al settore primario europeo, soffocato dall’aumento dei costi di produzione".Necessario un piano strutturatoLa richiesta pressante di Confagricoltura sul tema dei fertilizzanti, sostenuta anche dal governo italiano ai tavoli internazionali, ha sensibilizzato la Commissione europea su una questione che riguarda milioni di imprese agricole e ha ricadute su tutta la popolazione.Confagricoltura ribadisce comunque la necessità di un piano strutturato per contrastare il caro fertilizzanti, sospendendo il CBAM, intervenendo sulla tassazione e con altre misure a lungo termine.
il presidente di Cia, Cristiano Fini
Cia-Agricoltori Italiani accoglie positivamente la proposta della Commissione europea di rafforzare la riserva agricola della Pac con 300 milioni di euro aggiuntivi, in linea con il piano Ue sui fertilizzanti. Ora è necessaria una quota adeguata per l'Italia. Cia sottolinea, inoltre, la necessità che queste nuove risorse non vadano a detrimento dei fondi già attivati e richiesti per affrontare anche altre emergenze, tra cui quella della peste suina africana, che devono restare pienamente tutelate.Rivedere gli Ets e sospendere il CBAM“L’annuncio odierno è positivo e va nella direzione annunciata dal piano fertilizzanti, ma non può restare un intervento isolato" evidenzia il presidente di Cia, Cristiano Fini. "Chiediamo di intervenire anche sulla revisione dell'Ets e sospendere immediatamente il Cbam sui fertilizzanti, oltre a garantire piena trasparenza sui prezzi, per fermare le speculazioni e riportare i costi su livelli sostenibili per le aziende agricole”.
trattore fertilizzanti
Rafforzare la riserva agricola della PAC con "300 milioni" di fondi aggiuntivi, in modo da aiutare gli agricoltori in questa fase caratterizzata dalla guerra in Medio Oriente e dall'aumento dei prezzi dei fertilizzanti. E' la proposta che lancia la Commissione Europea nell'emendamento al bilancio Ue 2026, adottato ieri sera. L'esecutivo europeo - che definisce apertamente l'intervento "eccezionale", ma allo stesso tempo "mirato" - sta ora valutando l'entità delle risorse ancora disponibili nella riserva di crisi per l'anno in corso. Queste ultime dovrebbero essere di pooco superiori ai 200 milioni, e questo porterebbe a oltre 500 milioni l'entità dell'aiuto fornito dalla Commissione.Già nel Piano sui fgertilizzanti approvato a metà maggio, la Commissione aveva annunciato l'intenzione di potenziare la riserva di crisi della PAC a sostegno degli agricoltori. La proposta verrà presentata formalmente venerdì prossimo assieme a un pacchetto di modifiche mirate alla PAC, quindi dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri.Gli altri interventi per gli agricoltori
manifestazione Coldiretti
Migliaia di agricoltori della Coldiretti scendono in piazza in tutta Italia per dire basta alle manovre di veri e propri trafficanti che fanno crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano, due simboli del nostro agroalimentare e della Dieta Mediterranea, prodotti 100% italiani che devono stare in tutte le mense pubbliche come quelle delle scuole e degli ospedali.Speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza mettono a rischio la salute dei cittadini e la tenuta delle aziende agricole nazionali, già in grave difficoltà a causa dell’aumento dei costi legato alla guerra in Iran. Il blitz coinvolge tredici capoluoghi di regione con gli agricoltori davanti alle Prefetture dove è stato consegnato un manifesto con le principali richieste. Agricoltori mobilitati a Roma, Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Pescara, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza.Le richieste degli agricoltori contro le speculazioni
tofu seitan cibo plant based
Il mercato di latte, formaggi e carne di origine vegetale cresce sia in Italia che in Europa e si assottiglia il divario rispetto agli analoghi cibi di origine animale. È quanto emerge dal report del centro studi non profit The Good Food Institute Europe, secondo cui per sostenere il trend è sono stati determinanti due fattori: la riduzione dei prezzi, e il sapore dei prodotti che incontra sempre più le aspettative dei consumatori.Le ottime performance, inoltre, iniziano ad avere riflessi anche sulle prospettive del settore. In Italia, il valore complessivo delle vendite al dettaglio delle cinque principali categorie analizzate ha raggiunto i 669 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del 4,5% sul 2024. I volumi di vendita invece sono cresciuti del 5,8% nel giro di un anno, e del 12,7% nel periodo 2023-2025. Secondo la ricerca Il potenziale economico delle proteine alternative di Systemiq, inoltre, il settore italiano può generare 10 miliardi di euro di valore aggiunto e creare circa 31.000 posti di lavoro, aprendo nuove opportunità lungo tutta la filiera e riducendo la dipendenza dalle importazioni.A livello europeo, invece, si stima che il comparto raggiungerà i 45,5 miliardi 
fertilizzanti G7
“Sviluppare una strategia che coniughi interventi di risposta immediata con politiche strutturali”. Lo ha chiesto il sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo, partecipando alla riunione straordinaria dei ministri dell'Agricoltura del G7 nel corso della quale si è discusso delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz sul settore agricolo, in particolare sui prezzi dei fertilizzanti. Nel corso del summit, i Paesi del G7 hanno fissato come priorità quella di favorire un impegno coordinato per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari , in modo da fronteggiare le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente sui prezzi dei fertilizzanti. Inoltre evidenziata l’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime e di incentivare la produzione di fertilizzanti innovativi, anche derivanti dal recupero di sottoprodotti, in linea con i principi dell’economia circolare.Azioni urgenti e concrete sono un dovere morale