Massimo Scaglia
L'Assemblea annuale di Agrofarma – Federchimica ha sancito l'elezione di Massimo Scaglia come nuovo presidente dell'Associazione nazionale delle imprese agrofarmaci per i prossimi tre anni. Al suo fianco, nel ruolo di vice presidente, è stato nominato Luca Vaghi. Contestualmente si è insediato il neocostituito Consiglio di Presidenza, chiamato a guidare l'associazione in una fase particolarmente strategica per l'innovazione e la competitività dell'intero comparto agrofarmaceutico italiano.Innovazione e competitività al centro della nuova governanceNel discorso d'insediamento, Scaglia ha delineato con chiarezza le priorità del suo mandato. "È un grande privilegio, per me, assumere la carica di Presidente di Agrofarma. In uno scenario caratterizzato da crisi geopolitiche e crescenti complessità regolatorie, il nostro impegno sarà quello di garantire soluzioni sempre all'avanguardia per gli agricoltori".
Paola Giovannini Pasti
L’Assemblea di Confagricoltura Donna, riunitasi a Palazzo della Valle, ha eletto Paola Giovannini Pasti come nuova presidente. Classe 1970, imprenditrice, fondatrice di Confagricoltura Donna Friuli-Venezia Giulia, Giovannini Pasti è socia di cinque aziende agricole di famiglia nel nord-est, tra Veneto e Friuli. Ha condotto studi giuridici ed è appassionata di giornalismo, arte e cultura. Da tempo attiva nel no profit, ha fondato la Onlus “Un sogno per la vita”, creando progetti di vita dalla nascita all’età adulta per persone con disabilità intellettiva ad eziologia genetica.Due le vicepresidenti elette al suo fianco: Elisa Aquilano, presidente di Confagricoltura Donna Puglia, e Orsola Balducci, presidente di Confagricoltura Donna Lazio. A completare il nuovo direttivo: la Consigliera del Nord Italia, Diana Bortoli, presidente di Confagricoltura Donna Emilia–Romagna, la Consigliera del Centro Italia, Maria Grazia Maccherani, presidente di Confagricoltura Donna Umbria, e la Consigliera del Sud Italia, Lucia Rinaldi, presidente di Confagricoltura Donna Campania. 
nuova governance CIA
Conferme e nuovi ingressi nella squadra del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rieletto all’unanimità alla guida della Confederazione dalla IX Assemblea elettiva nazionale “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”.  Il Consiglio Direttivo, riunito oggi a Roma, ha riconfermato vicepresidenti nazionali Gianmichele Passarini, ex presidente di Cia Veneto, e Gennaro Sicolo, attuale presidente di Cia Puglia. A completare l’assetto della vicepresidenza entra anche Valentino Berni, già presidente di Cia Toscana.Gli altri organismi CiaInsieme ai tre vicepresidenti, Fini guiderà il Comitato Esecutivo di Cia, organismo chiamato a sostenere l’azione politico-sindacale e il percorso di sviluppo dell’organizzazione. Ne faranno parte anche Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta; Graziano Scardino, presidente di Cia Sicilia e Maria Possidente, presidente dei giovani di Cia Calabria.
salumi formaggi
Dodici Paesi Ue sostengono la proposta di rafforzare e estendere l’etichettatura obbligatoria d’origine. Nel corso del Consiglio Ue Agricoltura e Pesca che si sta svolgedno a Bruxelles, Italia, Austria e Francia – che poi hanno raccolto il sostegno di Bulgaria, Croazia, Finlandia, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna - hanno promosso una discussione informale tra i ministri europei dell'agricoltura, e hanno quindi invitato la Commissione Europea a rivedere il regolamento europeo sull’etichettatura per “garantire maggiore trasparenza ai consumatori, rafforzare la posizione degli agricoltori europei e sostenere la sovranità alimentare dell'Ue”.Secondo i dodici Stati Ue, “la trasparenza per i consumatori e la parità normativa tra produttori europei ed extraeuropei rimangono insufficienti”. È neceassario quindi permettere ai consumatori di “compiere scelte di acquisto informate”, e e garantire maggiori tutele agli agricoltori “nella catena di approvvigionamento alimentare”. La revisione quindi “contribuirebbe a migliorare la sovranità alimentare e a rafforzare la resilienza dell'agricoltura europea”.
cereali
Nei primi due mesi del 2026 calano sia le importazioni che le esportazioni di cereali, la bilancia commerciale resta negativa (-424,3 milioni di euro), ma comunqe migliora rispetto ai -546,6 milioni dello stesso periodo 2025. È il bilancio che traccia l’Anacer (Associazione Nazionale Cereali) basandosi su dati Istat.Si importa meno grano, ma più riso e orzoPer quanto riguarda le importazioni, l’Associazione spiega che nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi due mesi del 2026 si è registrato un calo sia in termini di quantità (le importazioni si sono attestate a 4.170.345 tonnellate, il 4,5% in meno dell’anno precedente, pari a 196.000 tonnellate) sia in termini di valore (1.368,9 milioni di euro, l'11% in meno, pari a 168,5 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.La riduzione complessiva dell’import cerealicolo è dovuta soprattutto ai
mercato frutta e verdura
Il mercato italiano dell'ortofrutta apre il 2026 con segnali contrastanti. Secondo il Report CSO Italy elaborato su dati YouGov, nei primi tre mesi dell'anno le famiglie italiane hanno acquistato circa 1,3 milioni di tonnellate di frutta e verdura, un volume sostanzialmente analogo a quello registrato nello stesso periodo del 2025. La spesa complessiva ha superato i 3,25 miliardi di euro, segnando un incremento dell'1% su base annua, con un prezzo medio che si è attestato a 2,60 euro al chilogrammo.Gennaio e febbraio solidi, marzo sotto pressioneLa tenuta del trimestre è in buona parte merito dei risultati positivi di gennaio e febbraio, che hanno compensato il rallentamento accusato a marzo. Nel terzo mese dell'anno, gli acquisti domestici di ortofrutta hanno registrato una flessione del 3% in volume rispetto a marzo 2025, fermandosi a circa 503.000 tonnellate. A pesare sul dato sono stati un contesto macroeconomico deteriorato, l'inflazione persistente e i rincari energetici e logistici riconducibili alle tensioni geopolitiche internazionali.In valore, tuttavia, la spesa di marzo
trattore
"Il Governo continua a dare sostegni concreti al settore primario e ai cittadini. Gli agricoltori italiani in questi mesi hanno dovuto far fronte ai rincari dovuti al blocco dello stretto di Hormuz. Questo blocco ha comportato un aumento rilevante del prezzo dei fertilizzanti e del gasolio agricolo. Oggi rafforziamo la risposta a questi aumenti stanziando 100 milioni di euro per il loro acquisto. Riconosciamo un credito di imposta del 30% per i fertilizzanti, finanziato con 40 milioni di euro, per i mesi di marzo, aprile e maggio". Lo ha annunciato in una nota il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato un decreto legge per sostenere il settore primario.Lollobrigida ha anche sottolineato che "questa misura si aggiunge allo stop ai dazi sui fertilizzanti decisa questa mattina a Bruxelles e che fa seguito alla richiesta che ho avanzato per l'Italia nell'Agrifish di gennaio e alle battaglie portate avanti dall'Italia e dal governo Meloni in sede europea per la competitività del nostro settore produttivo".Il governo è intervenuto anche per contrastare l'aumento dei prezzi del gasolio agricolo"finanziando il credito di imposta del 20%, già riconosciuto a marzo,
Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura
“Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola". Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.Un successo del Governo italiano"È un risultato importante che l’Italia e il governo guidato da Giorgia Meloni hanno richiesto con forza e determinazione fin dallo scorso gennaio e che oggi finalmente portiamo a casa" ha proseguito il Ministro. "Una misura concreta che tutela la competitività delle nostre imprese agricole, alleggerisce i costi di produzione e rafforza la sovranità alimentare europea e rende le nostre imprese meno esposte all’aumento dei prezzi. Continueremo a lavorare con la stessa fermezza per difendere il nostro comparto agroalimentare, sostenere chi produce qualità e garantire un futuro più competitivo e autonomo all’agricoltura italiana ed europea”. 
girasole
Confagricoltura accoglie con favore la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto utilizzati in agricoltura, inclusi prodotti come l'urea e l'ammoniaca. Una misura che era stata richiesta a gran voce da Confagricoltura per alleviare il costo dei prodotti utilizzati nei campi, ormai fuori controllo dopo l’acuirsi della crisi in Medio Oriente.L’intervento deciso dal Consiglio esclude i prodotti importati da Russia e Bielorussia ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue. La misura potrebbe essere prorogata o sospesa da parte della Commissione sulla base dell’andamento del mercato dei fertilizzanti.Serve un piano più ambiziosoLo stop ai dazi, che incidono in media per il 6% dei costi, è una boccata d’ossigeno importante in un momento di grande difficoltà del settore, ribadisce Confagricoltura. Fondamentale è stato il pressing attuato dal governo italiano nell’Ue, facendosi portavoce delle istanze degli imprenditori. Anche la flash action di martedì scorso a Strasburgo ha 
Carlo Petrini
Carlo Petrini, detto Carlin, è scomparso nella sua casa di Bra, all'età di 76 anni. Con lui se ne va uno degli intellettuali più visionari del panorama agroalimentare mondiale: l'uomo che ha trasformato il cibo da semplice necessità quotidiana a strumento di cultura, politica e giustizia sociale. Nato nel 1949 a Bra, il quel Cuneese ricco di vigneti e tradizioni gastronomiche, Petrini ha costruito la sua rivoluzione partendo da un'intuizione apparentemente semplice: il cibo è un atto politico. Il piacere della tavola non è un lusso, ma un diritto.Slow Food, Terra Madre e l'Università di PollenzoSu questa convinzione ha fondato nel 1986 il movimento Slow Food, oggi riconosciuto in tutto il mondo come punto di riferimento per chiunque si occupi di gastronomia sostenibile, biodiversità e filiera alimentare etica. Il suo modello — cibo buono, pulito e giusto — ha ispirato generazioni di produttori, cuochi, agricoltori e consumatori consapevoli.L'eredità di Carlo Petrini non si esaurisce in Slow Food. Nel 2004 ha dato vita
consiglio europeo
Il Consiglio Europeo ha sospeso per un anno i dazi doganali su alcuni fertilizzanti azotati. Il provvedimento riguarda i principali fertilizzanti a base di azoto, inclusi i fertilizzanti come urea e ammoniaca, e punta a ridurre i costi per gli agricoltori e per l'industria dei fertilizzanti dell'UE, con un risparmio stimato che secondo la Commissione Europea vale circa 60 milioni di euro l'anno.Meno costi, meno dipendenza da Russia e BielorussiaLo stop ai dazi consente di raggiungere due obiettivi strategici. Da un lato, rende accessibili agli agricoltori europei forniture di fertilizzanti a prezzi convenienti e provenienti da fonti affidabili. Dall'altro, riduce la dipendenza dell'Unione dai prodotti di Russia e Bielorussia, accelerando la costruzione di reti commerciali più diversificate e resilienti a livello globale. "La decisione di oggi garantisce agli agricoltori europei un migliore accesso a forniture di fertilizzanti accessibili e affidabili" ha commentato Makis 
agricoltura
Il Piano d'Azione sui Fertilizzanti contiene delle aperture positive, ma tra le associazioni degli agricoltori prevale una delusione profonda per la mancanza di misure concrete che sostengano gli agricoltori europei nell'immediato. A causa del conflitto in Ucraina prima, e del blocco del traffico navale nello Stretto di Hormuz adesso, i prezzi dei fertilizzanti azotati sono cresciuti mediamente del 70% rispetto ai livelli del 2024. Il risultato è che gli agricoltori europei hanno ridotto le superfici coltivate e abbandonato alcune colture. L’esempio più evidente è quello del grano: dopo anni di gestione in perdita e con prezzi dei cereali stagnanti, i margini di molte aziende cerealicole non reggerebbero un ulteriore shock di questa portata.Copa-Cogeca, Bruxelles troppo cautaL'organizzazione Copa-Cogeca, che rappresenta le cooperative agricole europee, definisce il Piano una "profonda delusione". Il nodo centrale è la scelta di non modificare il quadro normativo europeo esistente, che di fatto ha svuotato di efficacia operativa qualsiasi proposta contenuta nel documento.
agriturismo fattoria didattica
Il 18 maggio 2001, fortemente sostenuta e ispirata dalla Coldiretti e portata avanti dall’allora ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, veniva approvata la Legge di Orientamento che ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana, allargando i confini dell’attività agricola alla multifunzionalità. A tracciare il bilancio è la Coldiretti, con il valore delle attività multifunzionali, tra connesse e di supporto, che è aumentato di quasi due volte e mezzo, passando da 6,3 a circa 15 miliardi e arrivando a rappresentare oltre un quintodel “pil” agricolo totale, secondo Istat.Una svolta epocale che a venticinque anni di distanza continua a produrre i suoi frutti, contribuendo in maniera determinante ai primati dell’agroalimentare Made in Italy e al nuovo protagonismo degli agricoltori all’interno della società. Le attività vanno oggi dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e altre categorie fragili, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili, oltre agli agriturismi che hanno reso l’Italia un punto di riferimento del turismo
tuttofood
Si è chiusa con risultati record TUTTOFOOD 2026, la fiera internazionale dell'agroalimentare ospitata nei padiglioni di Fiera Milano. In quattro giorni di manifestazione sono transitati 123mila operatori professionali, di cui 27mila provenienti dall'estero, con un incremento del 30% rispetto all'edizione 2025. Un salto di qualità che trasforma definitivamente l'evento in uno dei principali appuntamenti mondiali per il food & beverage, al pari delle storiche fiere di settore europee.La superficie espositiva ha raggiunto gli 82mila metri quadrati netti sold out, con una crescita del 15%, distribuiti su 10 padiglioni. I brand presenti sono stati 5mila, il 20% in più rispetto all'anno scorso, con circa il 30% di espositori internazionali. A completare il quadro, 4mila top buyer internazionali hanno animato gli spazi dedicati al business, rendendo TUTTOFOOD un vero e proprio acceleratore di relazioni commerciali globali.L'alleanza di sistema che ha cambiato le regole del gioco
Francesco Lollobrigida Ministro dell'Agricoltura
"Lo stanziamento di Agricoltura 4.0 non è eccezionale: attualmente è di 2 milioni di euro per gli anni 2026‑2028, ma "in passato ha avuto risultati positivi" e "stiamo lavorando per trovare ulteriori risorse". Lo ha dettio il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida rispondendo in Senato a un'interrogazione presentata dal senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega) sulla fruibilità da parte delle aziende agricole dei crediti d'imposta relativi alle misure Transizione 5.0 e Agricoltura 4.0. Per quantio riguarda quest'ultima, ha spiegato ancora Lollobrigida, "Si tratta di credito, ovviamente, e quindi c'è la possibilità d'implementare e su questo stiamo lavorando. È mio interesse, come Ministro dell'agricoltura, attrarre più risorse possibili per incrementare ancor di più quanto già fatto, rappresentando il Governo che sul mondo del sistema primario ha investito più di ogni altro nella storia repubblicana".Lo sforzo per l'innovazioneIl Ministro ha quindi ricordarto l'impegno del Governo per implementare le risorse e rendere le nostre aziende più innovative. Mi soffermo per esempio sui 400 milioni di euro derivanti dal PNRR per le macchine a trazione elettrica.
Mimit, Masaf e Gdo
Un tavolo tecnico per definire un paniere di prodotti di largo consumo rappresentativo delle abitudini di acquisto degli italiani, monitorarne l'andamento dei prezzi e verificare la presenza di eventuali fenomeni speculativi o distorsivi lungo la filiera. E' l'iniziativa che hanno concordato Mimit, il Masaf e la Gdo con l'obiettivo di aumentare la trasparenza nella dinamica dei prezzi e prevenire e contrastare possibili fenomeni speculativi legati anche alle attuali tensioni geopolitiche internazionali.L'avvio del tavolo tecnico è stato definito nel corso dell'incontro al Mimit presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, con i rappresentanti delle principali sigle della Gdo, tra cui ANCC-Coop, Federdistribuzione, Confcommercio, ANCD Conad e Fiesa-Confesercenti, volto ad analizzare gli eventuali rischi inflattivi legati al protrarsi della crisi nello Stretto di Hormuz.Urso, agire con tempestività