Ferilizzanti: la Commissione Ue propone 300 milioni di aiuti agli agricoltori
trattore fertilizzanti
10 Giugno 2026

Rafforzare la riserva agricola della PAC con "300 milioni" di fondi aggiuntivi, in modo da aiutare gli agricoltori in questa fase caratterizzata dalla guerra in Medio Oriente e dall'aumento dei prezzi dei fertilizzanti. E' la proposta che lancia la Commissione Europea nell'emendamento al bilancio Ue 2026, adottato ieri sera. L'esecutivo europeo - che definisce apertamente l'intervento "eccezionale", ma allo stesso tempo "mirato" - sta ora valutando l'entità delle risorse ancora disponibili nella riserva di crisi per l'anno in corso. Queste ultime dovrebbero essere di pooco superiori ai 200 milioni, e questo porterebbe a oltre 500 milioni l'entità dell'aiuto fornito dalla Commissione.

Già nel Piano sui fgertilizzanti approvato a metà maggio, la Commissione aveva annunciato l'intenzione di potenziare la riserva di crisi della PAC a sostegno degli agricoltori. La proposta verrà presentata formalmente venerdì prossimo assieme a un pacchetto di modifiche mirate alla PAC, quindi dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri.

Gli altri interventi per gli agricoltori

Tra gli altri interventi, in particolare, la Commissione sta valutando di varare un nuovo regime di liquidità temporaneo, per permettere aglio Stati membri di modificare i piani strategici PAC e di utilizzare i fondi per riconoscere agli agricoltori un risarcimento parziale per l'aumento del prezzo dei fertilizzanti. Maggiore flessibilità anche sui pagamenti anticipati. Inoltre, come proposto anche dall'Italia, si sta lavorando a un pacchetto di misure per facilitare l'uso dei digestati.

Lollobrigida, bene la risposta della Commissione

"La risposta della Commissione dimostra che l'attività dell'Italia a Bruxelles continua a essere efficace" ha commentato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Avevamo chiesto che la Commissione non si voltasse dall'altra parte e che trovasse una soluzione al caro dei fertilizzanti innescato dal blocco dello stretto di Hormuz e dal conflitto in atto in Medio Oriente. Sono soldi che possono essere considerati una prima e concreta risposta all'emergenza, naturalmente la Commissione deve farsi trovare pronta a continuare in questa direzione e sostenere il settore primario, in questo momento di tensione".

Adesso sospendere CBAM e ETS

"Adesso confidiamo che il Parlamento Ue approvi immediatamente questa misura. Noi come Italia abbiamo però chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del CBAM e dell'ETS, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d'esistere. La Commissione europea deve abbandonare posizioni ideologiche ed essere più pragmatica, non si possono imporre dazi su fattori di produzione essenziale agli agricoltori" ha concluso il Ministro.