Quasi 55mila effettuate lungo tutta la filiera agroalimentare che hanno portato a emettere 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide e 132 notizie di reato inoltrate all'Autorità Giudiziaria, nonché a effettuare 497 sequestri per un valore economico complessivo che ha superato i 47,8 milioni di euro. Sono alcuni dei risultati che emergono dal Report delle Attività 2025 che l’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) ha presentato questa mattina a Roma, presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, per un momento di straordinario rilievo istituzionale.All’evento ha partecipato anche il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF), per celebrare una doppia ricorrenza: i 40 anni dalla fondazione dell'Ispettorato (1986-2026) e i 50 anni dal riordino della professione e dell’istituzione del Consiglio dell'Ordine. La presentazione del report ha rimarcato la sinergia strategica volta a coniugare l’efficacia e il rigore scientifico del sistema dei controlli pubblici
Il logo bio europeo potrà essere utilizzato per l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti importati da Paesi terzi solo se vengono rispettati standard equivalenti a quelli europei e ulteriori requisiti specifici di produzione e controllo. È quanto prevede il testo approvato martedì dalla Commissione AGRI con 37 voti favorevoli, 4 contrari e 8 astensioni, nell'ambito della revisione mirata delle norme UE su produzione, etichettatura, certificazione e commercio dei prodotti biologici.Più trasparenza e maggioire tutelare i consumatori Le nuove misure nascono con un duplice obiettivo: proteggere la produzione biologica europea da una concorrenza esterna considerata sleale e rafforzare la fiducia dei consumatori nei confronti dei prodotti bio. Le regole sull'etichettatura dei prodotti extra UE, in particolare, mirano a migliorare la fiducia dei consumatori nel cibo biologico e a garantire una concorrenza equa
L’ondata di caldo eccezionale e la mancanza di precipitazioni stanno presentando un conto sempre più pesante all’agricoltura italiana, con il rischio di compromettere i raccolti estivi e autunnali, con effetti anche sulla produzione di latte. È quanto emerge dalla mappa della sete elaborata da Coldiretti, che fotografa una situazione di crescente emergenza soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, dove mais, soia, ortaggi, frutta, oliveti, vigneti e foraggi sono sottoposti a un forte stress idrico, mentre nelle stalle il caldo provoca un calo della produzione di latte fino al 30%.In alcune aree il mais rischia addirittura l’azzeramento del raccolto, mentre per la soia si stimano perdite fino al 40%, per il foraggio tra il 20 e il 30% e per diverse produzioni orticole riduzioni delle rese fino al 20%. A tutto questo si aggiungono l’aumento dei costi per irrigazione ed energia e una crescente pressione sulle risorse idriche.Servono invasi, infrastrutture idriche e interventi urgenti
È fondamentale che il settore agroalimentare non perda il ruolo strategico che le Commissione Ue gli aveva attribuito all’interno del Fondo Europeo per la Competitività (ECF), lo strumento che guiderà gli investimenti strategici dell’Unione nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. Lo chiedono sia Copa Cogeca che Farm Europe, commentando la decisione della Commissione ITRE di cancellare la sezione dedicata a "Salute, Biotecnologia, Agricoltura e Bioeconomia" per sostituirla con un approccio più ampio e generico denominato "Prosperità Sostenibile". Mentre però Copa e Cogeca esprimono forti preoccupazioni per la relazione, Farm Europe esprime apprezzamenti per come sta proseguendo il confronto.L’ECF e il rapporto dell’ITREL’ECF nasce come lo strumento finanziario chiave con cui l’Unione Europea intende sostenere gli investimenti strategici del prossimo ciclo di bilancio pluriennale, mobilitando risorse su settori considerati prioritari per la competitività, la sicurezza e la resilienza del continente. Nella proposta
“La tolleranza è zero per chi infrange le regole e chi vuole sfruttare il marchio del Made in Italy senza garantirne la qualità". lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida in un punto stampa al termine della seduta della Cabina di regia sui controlli dell’Agroalimentare istituzionalizzata con la legge 75 del 2026.Controlli aumentati del 21,1% dal 2023"Oggi ho convocato la Cabina di regia sui controlli agroalimentari, mi hanno aggiornato sulla campagna straordinaria di controlli che ho voluto per proteggere il lavoro dei nostri olivicoltori - ha proseguito il Ministro. - In soli 10 giorni, dal 2 luglio a ieri, solo l’Icqrf ha controllato 5 milioni di chili di olio e sequestrato merce per 10,3 milioni di euro. Ma questo è solo l’inizio, per il periodo a venire la collaborazione tra le forze dell’ordine nella Cabina di regia e l’attenzione sull’olio sarà massima, rafforzeremo gli strumenti tecnologici a
Cia-Agricoltori Italiani accoglie con favore l’adozione da parte del Consiglio Ue delle misure a sostegno del settore agricolo per far fronte ai costi elevati dei fertilizzanti. Ora si lavori subito per implementare questa possibilità a livello nazionale. Necessario un cofinanziamento dell’Italia per aumentare le risorse della riserva di crisi, che per il nostro Paese ammontano a 45 milioni di euro.Cia giudica positivamente la possibilità di anticipare i pagamenti agli agricoltori, leva fondamentale per garantire liquidità alle imprese e sostenerne l’operatività in una fase ancora segnata da forti tensioni sui costi produttivi. “È un segnale importante da parte dell’Unione europea – sottolinea il presidente Cia, Cristiano Fini – che va nella direzione di rafforzare il sostegno al reddito degli agricoltori e assicurare maggiore stabilità al comparto”. Cia evidenzia infine la necessità di proseguire su questa linea con interventi strutturali capaci di rafforzare la resilienza e la competitività dell’agricoltura europea.
“Abbiamo rilanciato quelli che, a nostro avviso, devono essere i tre pilastri fondamentali per salvaguardare la Unione Europea e i Paesi che la compongono, garantendo prosperità ai popoli europei. Produzione, protezione e promozione”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a margine della riunione con cui l’Agrifish ha approvato un regolamento che introduce misure specifiche per sostenere gli agricoltori e aiutarli a fronteggiare il brusco aumento dei costi dei fertilizzanti e dei prodotti energetici innescato dal conflitto in Medio Oriente. “Questi sono tre elementi di una visione strategica che l’Italia sta mettendo in campo nel settore agroalimentare”.I tre pilastriIl Ministro italiano ha spiegato che “salvaguardare la produzione significa avere regole semplici ed efficaci per incentivare una sostenibilità vista da ogni punto di vista, sia da quello ambientale, ma anche da quello economico e del reddito delle imprese. Innovare, investire sulla ricerca, questi sono elementi
Misure specifiche per sostenere gli agricoltori e aiutarli a fronteggiare il brusco aumento dei costi dei fertilizzanti e dei prodotti energetici innescato dal conflitto in Medio Oriente. È l’obiettivo del regolamento approvato questa mattina dal Consiglio dell’UE.Rafforzare la resilienza del settore“Le recenti interruzioni delle catene di approvvigionamento globali e l’aumento vertiginoso dei prezzi dei fertilizzanti hanno esercitato una pressione significativa sul nostro settore agricolo” ha commentato Martin Heydon, Ministro per l’Agricoltura, dell’Irlanda che al momento detiene la presidenza del Consiglio. “La decisione di oggi dimostra che l’Unione Europea è determinata a rispondere in modo rapido e deciso per sostenere gli agricoltori europei e la nostra sicurezza alimentare”.“Le misure forniranno agli Stati membri gli strumenti necessari per sostenere rapidamente gli agricoltori che devono far fronte all’aumento dei costi di
Quasi 100mila persone coinvolte negli oltre 70 ospedali aderenti in tutte le regioni italiane, oltre mille aziende agricole, decine di istituzioni regionali e aziende sanitarie mobilitate insieme a medici, nutrizionisti e volontari per affermare un principio semplice: la prevenzione comincia a tavola.È questo il bilancio di “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, la più grande mai realizzata in Italia per portare la prevenzione alimentare dentro gli ospedali, con la partecipazione di presidenti di Regione, assessori alla Sanità e all’Agricoltura, direttori generali delle aziende sanitarie e rappresentanti delle istituzioni locali.Oltre 70 ospedali italiani coinvolti nel Patto per la saluteL’iniziativa ha coinvolto alcune delle principali eccellenze ospedaliere italiane ed europee, dal Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli IRCCS e
La produzione nazionale 2026 di frumento duro si attesterà, a 4.100.000 tonnellate circa con una riduzione di 6 punti percentuali rispetto ai volumi del raccolto 2025, pari a 4.365.000 tonnellate, ma con un incremento di 5,5 punti percentuali rispetto alla media produttiva degli ultimi 5 raccolti. E' la stima che effettua ITALMOPA-Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a Confindustria e a FederPrima.La riduzione dei volumi, rispetto all’anno precedente, appare riconducibile ad una contrazione sia delle superfici in alcuni areali del sud Italia, sia delle rese medie per ettaro in alcune zone del centro nord del Paese. A livello regionale, la Puglia, con oltre 1 milione di tonnellate, il livello più elevato registrato negli ultimi 10 anni, si conferma il principale bacino di produzione precedendo la Sicilia (680.000 tonnellate), le Marche (580.000 tonnellate) e l’Emilia-Romagna (420.000 tonnellate).Buona qualità, ma calano i tenori proteici
Sul grano duro i numeri sono preoccupanti. A lanciare l'allarme è Confagricoltura, secondo cui le quotazioni della CUN per il frumento duro di qualità superiore sono oggi inferiori a 300 euro per tonnellata: al di sotto dei costi medi di produzione. Chi raccoglie grano duro quest’estate lo fa in perdita, commenta l'organizzazione.Non è una crisi di mercato, ma di sovranità produttivaIl Centro Studi di Confagricoltura evidenzia un dato ancora più preoccupante, che va oltre la crisi congiunturale. Dal 2012 al 2025, le superfici coltivate a grano duro in Italia si sono ridotte del 10%. Il tasso di autoapprovvigionamento è sceso dal 78% al 56,5%. Oggi, per raggiungere l’autosufficienza mancherebbero oltre 880mila ettari. L’Italia dipende dall’estero per quasi la metà del grano duro che trasforma in pasta e questa dipendenza cresce ogni anno, con margini in contrazione per i cerealicoltori, o
Se la crisi del riso si protrae, il rischio è che gli agricoltori saranno costretti ad abbandonare la coltura per dedicarsi ad altre più remunerative. E' l'allarme che lancia Confagricoltura in vista del tavolo nazionale - che la stessa Confederazione chiede da tempo - convocato il 30 luglio alla presenza del ministro Lollobrigida per analizzare la grasìce situazione di crisi che sta attraversando il comparto.La crisi del risoL'Italia, primo produttore europeo di riso, il rischio è non solo di perdere la leadership della produzione europea, ma anche di compromettere in modo irreparabile un settore economico con una forte tradizione storica, profonde radici con il territorio e un avanzato stato di innovazione tecnologica.L’allarme delle aziende trova riscontro in dati concreti: a fronte di una disponibilità complessiva di prodotto sostanzialmente stabile rispetto alla campagna precedente, il mercato del riso registra oggi una forte
Un pacchetto strategico di soluzioni - articolato in 10 punti - per superare le criticità strutturali del sistema di controllo ed erogazione degli interventi PAC. E' quello che ha presentato il direttore di Agea Fabio Vitale, in occasione della riunione della Commissione politiche agricole (CPA) della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta dall'assessore veneto all'agricoltura Dario Bond, che si è tenuta la settimana scorsa. La proposta punta quindi a dare vita a una nuova stagione del coordinamento tra AGEA e gli Organismi Pagatori Regionali (OPR).Le cause principali del blocco dei fondiIl sistema di erogazione dei contributi della Politica Agricola Comune sta attraversando una fase di forte rallentamento. Uno dei nodi più critici riguarda i tempi di erogazione degli anticipi, che normalmente dovrebbero partire dal 16 ottobre, e dei saldi, la cui scadenza naturale è fissata al 30 giugno. Questi termini vengono però disattesi con frequenza crescente: numerosi imprenditori agricoli segnalano rimborsi frazionati, dilazionati o addirittura
Le prospettive di breve termine per i mercati agricoli europei restano nel complesso solide anche nell'edizione estiva 2026 del report della Commissione, ma Bruxelles non nasconde le crepe che si stanno allargando nel sistema. A pesare sono soprattutto le conseguenze del conflitto in Medio Oriente, che si sommano a criticità già note: eventi meteorologici estremi, malattie animali e tensioni commerciali internazionali che non accennano a placarsi. Il risultato più tangibile è l'aumento dei costi degli input produttivi, che sta erodendo i margini degli agricoltori europei.Nonostante queste pressioni, la produzione UE è attesa in crescita per oleaginose, lattiero-caseario, carni suine e pollame. I cereali, invece, dovrebbero registrare una contrazione pur mantenendosi in linea con la media degli ultimi cinque anni, mentre i comparti delle carni bovine e ovicaprine, dello zucchero e dell'olio d'oliva sono destinati a un ridimensionamento. La Commissione in ogni caso avverte che il report non include gli effetti delle ondate di calore che in queste settimane stanno colpendo duramente gli agricoltori in tutto il continente.
Sequestrati oltre 9,2 tonnellate di prodotti prodotti fitosanitari irregolari, per un valore di circa 372.000 euro, e contestate 40 violazioni amministrative per un importo complessivo di oltre 263.000 euro. È il bilancio di un’operazione condotta dai militari del Reparto Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Parma.A conclusione dell'attività, inoltre il titolare di un'attività economica è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti pericolosi, avendo rinvenuto 35 diverse tipologie di fitofarmaci revocati e stoccati in modo non conforme.97 controlli in tre RegioniL’operazione rientra in un'articolata attività di controllo su scala interregionale svoltosi nell'ultimo semestre finalizzata alla verifica della corretta gestione dei prodotti fitosanitari, anche in relazione alla tutela della salute del consumatore.
Per contrastare efficacemente l’emergenza climatica, il sistema agricolo ha bisogno di tecnologie – accessibili e pronte all’uso – in grado di analizzare e gestire i dati per anticipare i rischi, adattare le tecniche produttive e ottimizzare le risorse. È questo il messaggio emerso dalla due giorni che si è svolta a Palazzo della Valle, nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe ECO-READY. L’incontro ha riunito a Roma, nella sede di Confagricoltura, partner da tutta Europa per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e valorizzare i risultati raggiunti.Rendere le imprese più resilientiConfagricoltura aderisce a ECO-READY proprio per rispondere a un’esigenza concreta e urgente: rendere le imprese più resilienti, trasformando i dati raccolti – su clima, biodiversità, acqua, suolo e sistemi produttivi – in informazioni utilizzabili. Il progetto coinvolge 18 partner da 11 Paesi europei e una rete di 10 Living Lab, ossia laboratori territoriali in cui ricerca, imprese agricole, stakeholder e istituzioni collaborano per raccogliere dati e testare