Fertilizzanti: a Parigi riunione straordinaria del G7. D’Eramo, necessarie risposte immediate e politiche strutturali
fertilizzanti G7
8 Giugno 2026

“Sviluppare una strategia che coniughi interventi di risposta immediata con politiche strutturali”. Lo ha chiesto il sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo, partecipando alla riunione straordinaria dei ministri dell'Agricoltura del G7 nel corso della quale si è discusso delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz sul settore agricolo, in particolare sui prezzi dei fertilizzanti. 

Nel corso del summit, i Paesi del G7 hanno fissato come priorità quella di favorire un impegno coordinato per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari , in modo da fronteggiare le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente sui prezzi dei fertilizzanti. Inoltre evidenziata l’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime e di incentivare la produzione di fertilizzanti innovativi, anche derivanti dal recupero di sottoprodotti, in linea con i principi dell’economia circolare.

Azioni urgenti e concrete sono un dovere morale

“A seguito del blocco dello Stretto di Hormuz - ha ricordato D’Eramo, - l’Italia, attraverso il ministro Francesco Lollobrigida, si è immediatamente attivata, sia in sede europea per richiedere la sospensione dei dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola, sia a livello nazionale, destinando 100 milioni di euro a sostegno del settore primario, attraverso il riconoscimento di crediti di imposta alle aziende agricole per l’acquisto di fertilizzanti e carburanti”.

“Le sfide richiamate oggi richiedono un impegno coordinato dei nostri Paesi per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari. Tutti noi abbiamo il dovere morale e politico di rispondere alle emergenze non solo con dichiarazioni di principio, ma anche con azioni urgenti e concrete, attraverso politiche sostenibili e protese al futuro delle nuove generazioni”, ha concluso il sottosegretario.

Hansen, ripercussioni più evidenti nella prossima stagione

Il commissario Ue all'agricoltura, Christophe Hansen, non ha nascosto l’apprensione per il conflitto, anche se i contraccolpi si potrebbero avvertire soprattutto nella prossima stagione. "Nel complesso, le ripercussioni sull'attuale stagione sono sotto controllo” ha detto. “In particolare per le colture invernali, la maggior parte del fabbisogno di fertilizzanti è stata coperta prima che i prezzi iniziassero a aumentare. Il quadro tuttavia potrebbe risultare più complesso per le colture primaverili nel prossimo anno, e lo stesso vale per gli allevatori che fertilizzano i propri pascoli”, ha affermato Hansen.

“I produttori europei di fertilizzanti dipendono da input importati (gas naturale, ammoniaca e roccia fosfatica) strettamente collegati ai mercati globali”, ha ricordato Hansen che ha anche rimarcato come i prezzi dei fertilizzanti nell'Ue fossero “in una fase di crescita già prima dell’attuale crisi”. A complicare ulteriormente lo scenario, le preoccupazioni per "la possibilità che tali aumenti si ripercuotano sui prezzi alimentari, il che estenderebbe il problema oltre il solo settore agricolo”.

L'Ue reagisce e non cambia i propri obiettivi

L’Europa in ogni caso “sta reagendo fissando obiettivi chiari e dimostrando capacità di risposta. Usando la clausola della nazione più favorita, abbiamo sospeso i dazi su ammoniaca, urea e altri fertilizzanti azotati importati da Paesi diversi da Russia e Bielorussia. Il nostro obiettivo di lungo periodo rimane lo stesso: intendiamo rendere il settore agricolo più resiliente e preparato alle sfide future” ha concluso Hansen.