Il Parlamento Europeo ha deliberato di attivare la procedura d'urgenza per approvare un pacchetto di aiuti destinato agli agricoltori colpiti dalla crisi dei prezzi dei fertilizzanti. Il pacchetto si inserisce nel Piano di Azione varato a fine maggio dalla Commissione Europea ha presentato un apposito Piano d'Azione sui Fertilizzanti, il voto di oggi serve a accelerare l'iter di approvazione, l'esame con ogni probabilità verrà calendarizzato nmella seduta plenaria di luglio.
Un problema strutturale, prima che geopolitico
La guerra in Ucraina e la chiusura dello Stretto di Hormuz - con la corsa dei costi energetici e dei prezzi dei ferilizzanti - hanno messo in evidenza quello che è prima di tutto un problemea strutturale dell'agriscoltura europea. Da un lato, infatti, la produzione interna di fertilizzanti è strettamente legata al prezzo del gas naturale. Quest'ultimo, infatti, determina il 60-80% dei costi
variabili. Dall'altro, l'Unione Europea dipende in modo significativo dalle importazioni per soddisfare il proprio fabbisogno: il 30% dei fertilizzanti azotati e il 70% di quelli fosfatici vengono acquistati al di fuori dei confini comunitari.
Cosa prevede il pacchetto di misure
Il provvedimento si basa innparticolare su due strumenti che puntano a garantire maggiore liquidità agli agricoltori. Contiene infatti uno schema di liquidità, ovvero un meccanismo di supporto finanziario per aiutare gli agricoltori a far fronte ai pagamenti verso banche e fornitori, in un momento in cui i costi dei fattori produttivi hanno raggiunto livelli insostenibili. Prevede inoltre l'anticipazione dei pagamenti diretti, vale a dire la possibilità di ricevere in anticipo i contributi previsti nell'ambito della PAC, riducendo la pressione finanziaria a breve termine sulle imprese agricole.