Ultime notizie

08 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: pacchetto Omnibus Food & Feede le proposte per la protezione delle colture
Una regolamentazione dei residui ancorata a risultati scientifici, investimenti nell'innovazione sostenuti da una protezione dei dati adeguata, un impianto che abiliti l'intera gamma di strumenti biol...
07 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: il rischio climatico è già economico, ma può diventare un valore
Il 58,2% delle imprese agricole italiane ritiene che la propria esposizione ai danni da eventi naturali si elevata. A livello europeo, la perdita media annua stimata per l’agricoltura si aggira intorn...
06 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: il passaggio generazionale nell'agroalimentare, una sfida da affrontare oggi
Tutte le aziende nascono dalla visione di un imprenditore, ma appena solo il 30% è ancora in grado di reggere le sfide del mercato quando la gestione passa ai figlie; la percentuale si riduce ulterior...
05 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: l’Europa apre alle TEA, ma la sfida è l’attuazione
Implementare in modo uniforme il nuovo regolamento sulle TEA (Tecnologie di evoluzione assistita) negli Stati membri, rafforzare gli investimenti in Ricerca e Innovazione,promuovere un sistema di prop...
02 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: Agrofarma chiede una normativa specifica sui droni in agricoltura
Aggiornare il Piano d’Azione Nazionale per includere esplicitamente la sperimentazione e l’impiego dei droni nei trattamenti fitosanitari; varare un decreto ministeriale che disciplini in modo puntual...

Le tecnologie

fragole serra
Portare la genetica di precisione nei campi per tutelare i raccolti dalla siccità e dal caldo estremo, trasformare gli scarti della lavorazione agricola in biocombustibili e biofertilizzanti e in ingredienti ad alto valore aggiunto, e accelerare la diffusione delle biosoluzioni per ridurre la dipendenza dai fattori di produzione tradizionali. Sono questi i pilastri del Position Paper “La Quarta Rivoluzione Agroalimentare”, presentato oggi a Roma da Assobiotec-Federchimica nel corso dell'evento internazionale “Biosolutions: Driving Europe's Agri-Food and Industrial Future and Competitiveness”, promosso nell’ambito della European Biotech Week. L'appuntamento riunisce le istituzioni europee e nazionali, la comunità scientifica e i protagonisti dell'industria per indirizzare ai decisori politici un piano d’azione concreto, capace di colmare il divario tra l’eccellenza della ricerca e la sua reale applicazione pratica nelle aziende agricole e nei processi industriali.“Dopo la rivoluzione neolitica che diede vita all’agricoltura e la Rivoluzione Verde del Novecento che aumentò la produzione grazie a nuove varietà vegetali, alla disponibilità di fertilizzanti e ai progressi delle tecniche
Agrifood Innovation Hub
Al via le candidature all’Agrifood Innovation Hub (AIH), l’iniziativa del CREA che mette in rete conoscenza scientifica, vocazioni territoriali e capacità imprenditoriale per sviluppare soluzioni innovative ad alto impatto nel settore agroalimentare. L’Hub entra così nella fase operativa, selezionando idee e progetti in diversi stadi di maturazione e coinvolgendo una rete qualificata di soggetti esterni.L’AIH è uno spazio aperto e collaborativo che trasforma idee e risultati della ricerca in progetti concreti, mettendo in rete competenze scientifiche, imprenditoriali e creative. Collega ricerca, formazione e impresa e accompagna le proposte nelle fasi di sperimentazione e validazione, grazie ai laboratori, alle aziende sperimentali e alle infrastrutture del CREA. Nato dal protocollo d’intesa siglato nel 2025 tra CREA e Re.N.Is.A. e dall’apertura del primo punto a Roma, l’Hub estende oggi il proprio raggio d’azione per promuovere un’innovazione sostenibile e radicata nei territori.Le proposte progettuali
fotovoltaico agricoltura
Dare continuità agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili fino al 2030, semplificare le procedure e creare condizioni più favorevoli alla partecipazione delle imprese e dei cittadini. È quanto chiede Cia-Agricoltori Italiani, che insieme ad altre associazioni del mondo imprenditoriale e delle rinnovabili, ha scritto al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per sollecitare un intervento sul futuro delle CER e dell’autoconsumo diffuso.La richiesta è di estendere l’attuale meccanismo di incentivazione fino al 31 dicembre 2030 o, se precedente, fino al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di 5 GW di potenza incentivata, definendo la proroga già, entro la fine del 2026, per garantire certezza agli investimenti e ai progetti in corso.CER ancora da svilupparePer Cia, le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento particolarmente importante per i territori rurali e per le aziende agricole che
Fertilizzanti
Il Consiglio dell'Unione europea ha espresso la propria posizione sulle parti restanti del pacchetto di semplificazione Omnibus X, dedicato alla sicurezza di alimenti e mangimi. Il mandato negoziale approvato riguarda in particolare i limiti massimi di residui, i prodotti fitosanitari e i biocidi, con l'obiettivo di ridurre oneri amministrativi e burocrazia senza abbassare gli standard di tutela della salute e dell'ambiente.Il Consiglio conferma la riduzione a "zero tecnico" dei limiti di residui per i pesticidi più pericolosi negli alimenti importati e allarga il perimetro alle sostanze dannose per api e acque sotterranee. Introduce una corsia veloce per le sostanze di biocontrollo e approvazioni senza scadenza per quelle a basso rischio. Allunga inoltre la durata delle approvazioni per gli altri principi attivi e la protezione dei dati sui test. Il mandato copre poi gli additivi per mangimi e, con nuove garanzie, i microrganismi geneticamente modificati. Adesso, la presidenza del Consiglio avvierà i negoziati con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo adotterà la propria posizione. L'obiettivo
satellite
Il 10% della superficie agricola italiana è gestita con tecniche di “precision farming”, utilizzando dati telerilevati e tecnologie che derivano da programmi spaziali. Nel mercato dell’osservazione della Terra, il primario rappresenta uno dei settori più dinamici con un ritorno economico importante. Secondo dati dell’ESA, ogni euro investito in tecnologie satellitari può generare fino a 11 euro di valore lungo la filiera agroalimentare.Insomma, il futuro della Terra potrebbe essere lo spazio. È questa la premessa che ha dato il via al convegno, “Dallo spazio al campo. Dati telerilevati per un’agricoltura innovativa, sostenibile e competitiva”, promosso da Confagricoltura alla fiera della space economy, BEX–Beyond Exploration Expo, in corso a Rimini. Un confronto tra esperti del mondo associativo, dell’impresa, dell’università, della pubblica amministrazione e dell'ecosistema aero-spaziale su come trasformare le informazioni raccolte da satelliti, droni e sensori in decisioni capaci di aumentare la sicurezza alimentare, potenziando la produttività delle imprese agricole.
 Giacomo La Pietra, sottosegretario al Masaf
Il Governo rivendica 887 milioni di euro del Pnrr già investiti per fronteggiare la siccità e oltre 553mila ettari di terreni agricoli resi più efficienti; l'opposizione denuncia sistemi di irrigazione ancora troppo arretrati, capaci di sprecare fino al 60% dell'acqua utilizzata. Sono i numeri su cui hanno fatto leva da un lato il sottosegretario al Masaf Giacomo La Pietra e dall'altro l'onorevole Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra) nel corso di un'intrerrogazione discussa in Commissione Agricoltura alla Camera che riguardava un tema decisivo per il settore agricolo: come coniugare produttività e risorse idriche in un clima che cambia.Masaf: non solo misure emergenziali, ma strategia strutturaleIl sottosegretario La Pietra ha aperto il suo intervento contestando la premessa dell'interrogazione, ovvero che il Ministero dell'Agricoltura si sia limitato a "interventi emergenziali" sulla crisi idrica. Al contrario, ha sottolineato come il Governo Meloni abbia "investito risorse importanti 

Dal territorio

Bilancio
Il 3,9% delle risorse che l’Ue ha destinato ad agricoltura e ambiente nel 2025 sono state spese in maniera irregolare. Un anno prima era al 2,6%, ma a pesare più della crescita è che il dato sia quasi il doppio della soglia di rilevanza del 2% nonché il più alto, dopo quello della coesione, tra i settori di spesa. Un risultato che getta un’ombra pesante sul comparto agricolo, principale voce del bilancio comunitario, mentre a Bruxelles si negozia la futura Politica agricola comune. A scriverlo è la Corte dei conti europea nella relazione annuale sull'esecuzione del bilancio dell'Ue per l'esercizio 2025.Giudizio negativo per il settimo annoLa Corte sottolinea le operazioni alla base delle entrate sono prive di errori, sul fronte della spesa, tuttavia, il livello di errore stimato è passato dal 3,6% del 2024 al 3,8%, ben oltre la soglia del 2% sopra la quale le irregolarità sono considerate rilevanti. Gli errori stimati nella maggior parte dei casi non indicano frodi o sprechi (i revisori hanno segnalato 17 casi di presunta 
Francesco Lollobrigida
"L'Italia consegue un risultato straordinario, confermandosi il primo Stato membro dell'Unione europea per numero di programmi approvati, con 20 progetti selezionati su un totale di 61 finanziati a livello comunitario, per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, di cui 38 milioni dall'Europa". Lo annuncia il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida commentando l'approvazione odierna da parte della Commissione europea dei finanziamenti dei programmi di promozione dei prodotti agroalimentari sostenuti nell'ambito del Regolamento (UE) n. 1144/2014. "Si tratta di un risultato che conferma la forza, la credibilità e la capacità competitiva del nostro sistema agroalimentare - continua il ministro - sempre più protagonista nell'utilizzo degli strumenti europei per valorizzare le produzioni di qualità e rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali".Finanziate solo un terzo delle proposte
Salvatore De Meo
La Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo ha approvato una serie di proposte per rafforzare l'agricoltura, ridurre la burocrazia e agevolare le esportazioni dei prodotti agroalimentari dell'Unione. Il testo, che punta a rendere la politica di promozione più semplice, flessibile e commercialmente efficace, è passato lunedì con 37 voti favorevoli, 7 contrari e un astenuto. Al centro del provvedimento c'è un'attenzione particolare alle piccole e medie imprese e a una gamma ampia di prodotti, con l'obiettivo di aumentare l'impatto delle campagne sui mercati esteri.De Meo, una politica ambiziosa e finanziata in modo adeguato"Abbiamo lavorato per mantenere una politica ambiziosa e adeguatamente finanziata, più flessibile, orientata al mercato e snella" ha commentato  il relatore, l'on. Salvatore De Meo (PPE, Italia). "Sosterrà in particolare le piccole aziende agricole e le cooperative, rafforzando al tempo stesso la presenza dei
Lollobrigida Agrifish
Il punto sulla Pac post-2027, la difficile situazione dei mercati agricoli aggravata dalla guerra in Ucraina e dalla siccità estiva, e la questione dei fertilizzanti. Sono i temi principali che ha affrontato l'ultimo Agrifish, il Consiglio dell'Ue foirmatio dai ministri di Agricoltura e pesca. Sulla Pac in particolare, il Consiglio non ha espresso nessuna posizione formale, ma la presidenza irlandese punta a un orientamento parziale nella riunione del 26-27 ottobre 2026. L'Italia intanto avanza la richiesta di attivare la riserva agricola per l'olio d'oliva.Passi avanti sulla Pac post-2027I ministri hanno esaminato i progressi compiuti finora sul regolamento della politica agricola comune dopo il 2027 e hanno fornito ulteriori indicazioni politiche sulle questioni ancora aperte. Non si è trattato di una decisione formale: la riunione ha offerto una guida per la fase successiva del negoziato, con il lavoro tecnico che proseguirà su questa base.
ortofrutta
Il settore agroalimentare dell'UE ha ampliato la sua bilancia commerciale positiva nei primi sette mesi del 2026, con un avanzo cumulato di 30,1 miliardi di EUR, 2,9 miliardi di EUR in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo spiega la Commissione europea nella relazione mensile sul commercio agroalimentare dell'UE.Export in crescita dell'1%Le esportazioni cumulate per gennaio-luglio sono state pari a 138,7 miliardi di euro, 1,6 miliardi di euro (1%) in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. In particolare, si è registrata una notevole crescita delle esportazioni verso diversi paesi. Le esportazioni verso l'Egitto sono aumentate di 251 milioni di euro (+22%), trainate principalmente dal frumento, mentre le esportazioni verso l'Ucraina sono aumentate di 239 milioni di euro (+10%) e quelle verso la Turchia di 235 milioni di euro (+7%).Tra le categorie di prodotti, le esportazioni di caffè, tè, cacao e spezie sono 
Lollobrigida
Prosegue la road map dei pagamenti di Agea, in linea con l'indirizzo del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, volto ad assicurare continuità e tempestività nell'erogazione delle risorse destinate al settore primario. Dal 1° gennaio 2026 l'Agenzia ha erogato complessivamente 2.950.309.001,79 euro, di cui 389.200.280,78 euro dal 4 settembre, confermando l'accelerazione impressa ai pagamenti e la capacità di trasformare le risorse disponibili in liquidità per il sistema agricolo. Le ultime erogazioni interessano campagne comprese tra il 2015 e il 2025, proseguendo così, accanto ai pagamenti più recenti, anche nell'attività di progressiva definizione delle pendenze relative alle annualità pregresse.Lollobrigida, risposta tempestiva alle imprese"I numeri certificati da AGEA confermano che l'indirizzo che abbiamo dato come Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste si 
prodotti biologici
Nasce il Marchio Biologico Italiano, un logo che raffigura tre foglie intrecciate nei colori della bandiera nazionale e che affiancherà, sulle confezioni, al simbolo comunitario già in uso per le produzioni bio europee. Presentato in occasione della Giornata europea del Biologico, il Marchio punta a rendere immediatamente identificabili sugli scaffali i prodotti biologici ottenuti da coltivazioni e allevamenti condotti sul territorio italiano, distinguendoli dalle referenze bio che, pur rispettando gli stessi standard europei, arrivano da fuori confine. Per il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste si tratta di un tassello utile sia a proteggere il lavoro delle imprese agricole nazionali sia a consolidare la posizione dell'Italia come punto di riferimento del biologico in Europa.I numeri del biologicoIn occasione del lancio del marchio sono satti anticipatoi alcuni dati del rapporto "Bio in cifre", il monitoraggio annuale curato da Ismea insieme al Ciheam di Bari nell'ambito dei progetti ministeriali dedicati al comparto. In 
olio oliva
Liquidità immediata alle imprese, tutela della produzione nazionale e rilancio competitivo della filiera. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste scende in campo a sostegno della filiera olivicola e olearia con la nuova misura "Cambiale Frantoi Oleari", gestita da ISMEA. L'iniziativa, con una dotazione di 40 milioni di euro, nasce per dare respiro finanziario ai frantoi e alle piccole e medie imprese del settore, garantendo le risorse necessarie per coprire i costi di gestione e affrontare la fase di produzione.Lollobrigida, una risposta concreta alle esigenze del comparto"La Cambiale Frantoi Oleari è una risposta concreta e immediata alle esigenze del comparto," dichiara il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Mettiamo a disposizione delle nostre imprese agricole e dei trasformatori uno strumento semplice e accessibile, capace di immettere liquidità diretta a tasso zero per sostenere le attività produttive, proteggere il reddito degli agricoltori e valorizzare al meglio

LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA PREVIA ISCRIZIONE   ISCRIVITI QUI

Simbolo Novalis Forum
Il Novalis Forum nasce proprio dal concetto di novalis, che in latino significa “maggese”, cioè un terreno agricolo lasciato a riposo per essere più fertile e produttivo l’anno successivo.

Ispirandoci proprio alla natura, questo evento in chiusura dell’anno vuole essere un momento di pausa produttiva, condividendo i dati di ricerca raccolti durante la stagione e confrontandosi per preparare al meglio gli impegni futuri.

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