Ultime notizie
16 Luglio 2026
Sicurezza alimentare: l'ICQRF presenta il Report delle Attività svolte nel 2025
Quasi 55mila effettuate lungo tutta la filiera agroalimentare che hanno portato a emettere 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide e 132 notizie di reato inoltrate all'Autorità Giudiziaria, ...
14 Luglio 2026
Agrifish: Lollobrigida, l'Italia rilancia come pilastri la produzione, la protezione e la promozione
“Abbiamo rilanciato quelli che, a nostro avviso, devono essere i tre pilastri fondamentali per salvaguardare la Unione Europea e i Paesi che la compongono, garantendo prosperità ai popoli europei. Pro...
13 Luglio 2026
Agrifish: l’UE approva nuove misure per contrastare il caro-fertilizzanti
Misure specifiche per sostenere gli agricoltori e aiutarli a fronteggiare il brusco aumento dei costi dei fertilizzanti e dei prodotti energetici innescato dal conflitto in Medio Oriente. È l’obiettiv...
10 Luglio 2026
Coldiretti: con Campagna Amica per la salute coinvolte 100mila persone in 71 ospedali
Quasi 100mila persone coinvolte negli oltre 70 ospedali aderenti in tutte le regioni italiane, oltre mille aziende agricole, decine di istituzioni regionali e aziende sanitarie mobilitate insieme a me...
08 Luglio 2026
Riso: Confagricoltura, il 30 luglio Tavolo Nazionale al MASAF per difendere il futuro del comparto
Se la crisi del riso si protrae, il rischio è che gli agricoltori saranno costretti ad abbandonare la coltura per dedicarsi ad altre più remunerative. E' l'allarme che lancia Confagricoltura in vista ...
Le tecnologie
“Il tema non è essere ‘pro’ o ‘contro’ l’IA, ma scongiurare il rischio del suprematismo tecnologico". Lo ha detto il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenendo questa mattina ai lavori della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, in programma al Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo.L’iniziativa, promossa da una coalizione internazionale di istituzioni con il coinvolgimento della Santa Sede, riunisce Premi Nobel, capi di Stato ed esponenti del mondo scientifico, accademico, religioso e istituzionale internazionale, con l’obiettivo di elaborare la Rome Declaration on an Unarmed and Disarming Peace in the Age of Artificial Intelligence, documento di indirizzo per la governance globale dell’intelligenza artificiale e dei rischi legati alle nuove tecnologie.Gesmundo è intervenuto nella Sessione 7 – “The Common Good in the Digital Age: Artificial Intelligence, Democracy, and the Economic Revolution: Toward a New World Order”, dedicata alle implicazioni economiche e sociali
Il Parlamento europeo ha approvato oggi, con 388 voti a favore, 248 contrari e 24 astenuti, un'obiezione formale al Regolamento Delegato 2026/2680. Il Refolamento punta a classificare alcuni combustibili da biomassa — in particolare quelli ottenuti da soia e olio di palma — come materie prime ad alto rischio indiretto di cambiamento dell'uso del suolo, il cosiddetto ILUC (Indirect Land-Use Change).La classificazione ad alto rischio ILUC comporta l'esclusione progressiva di questi combustibili dal computo degli obiettivi europei sulle energie rinnovabili, con un phase-out previsto entro il 2030. Il voto di oggi blocca questo percorso, rimandando la questione a un nuovo intervento normativo della Commissione.Cosa prevedeva il regolamento sull'ILUCIl Regolamento Delegato 2026/2680 nasce nell'ambito della revisione della
La Xylella fastidiosa ha rappresentato una piaga per il settore olivicolo pugliese. Tuttavia, è la prova che progetti di ricerca e sviluppo mirati possono trasformare un’emergenza fitosanitaria in un’opportunità di rinnovamento. Per fare il punto sulla situazione, Confagricoltura ha organizzato il convegno dal titolo “Xylella fastidiosa. Resilienza, ricerca e innovazione in agricoltura”, patrocinato dal CONAF - Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali. Rappresentanti delle istituzioni e della ricerca si sono riuniti oggi a Palazzo della Valle per fornire un aggiornamento qualificato sulla problematica della Xylella fastidiosa nel settore dell’olio d’oliva, e hanno ascoltato la preziosa testimonianza delle imprese del territorio.Un problema che ha travolto paesaggio, indotto e famiglie“Momenti di confronto come quello di oggi certificano l’impegno di
Cancellata la clausola che avrebbe consentito di sospendere il CBAM sui fertilizzanti in caso di crisi di mercato. Lo ha stabilito la Commissione per l’Ambiente, il Clima e la Sicurezza Alimentare (ENVI) del Parlamento europeo con il voto con cui ieri ha approvato il parere sulla revisione del Carbon Border Adjustment Mechanism, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere.Il parere, che entrerà pienamente in vigore dal 1° gennaio 2028, allarga il perimetro di applicazione del CBAM includendo circa 180 prodotti a valle delle filiere di acciaio e alluminio. Introduce inoltre nuove misure anti-elusione, semplifica alcuni adempimenti per i partner commerciali dell’Ue e definisce criteri per il riconoscimento di sistemi di carbon pricing equivalenti a quello europeo, oltre a meccanismi di facilitazione degli scambi. Riguarda principalmente macchinari e elettrodomestici, ma ha appunto ampie ricadute anche sul settore primario.L’impatto sull’agricoltura
La difesa delle coltivazioni dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra caldo record ed eventi estremi, passa sempre più dalla digitalizzazione delle campagne, con otto aziende agricole su dieci che sono pronte a investire in tecnologie capaci di ridurre il consumo di acqua, energia e fertilizzanti, monitorare lo stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, sviluppare varietà più resistenti con le Tea. È quanto emerge da un’analisi sul primo Censimento europeo sulla maturità digitale delle aziende agricole effettuato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next e diffuso in occasione del Global Conference on Smart Farming organizzato dalla Fao a Roma.Investimenti da 2,5 miliardi e crescita dell’agricoltura 4.0Secondo Smart Agrifood, gli investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0 valgono complessivamente circa 2,5 miliardi di euro, mentre le aree agricole che
Tutelare il cappero IGP di Pantelleria dalla cimice Bagrada hilaris, utilizzando i raggi GAMma per ridurre la fertilità sia dei maschi che delle femmine. È l’obiettivo di un progetto di ricerca finanziato dallo European Biological Control Laboratory (EBCL), coordinato dalla BBCA (Biotechnology and Biological Control Agency), che si è occupata delle indagini in loco, dell’allevamento e dei test biologici e comportamentali degli insetti, e con il coinvolgimento di ENEA per l’irraggiamento degli insetti e la validazione e l'analisi dei dati raccolti.L'alternativa ai pesticidi che può salvare altre coltivazioni“L'emittero Bagrada hilaris è un insetto infestante che negli ultimi anni si è diffuso sull’isola di Pantelleria diventando un’emergenza fitosanitaria che sta causando ingenti danni alla produzione del cappero IGP, un ingrediente tipico della cucina siciliana”, spiega Sergio Musmeci, biologo specializzato nel settore dell’entomologia agraria del Laboratorio ENEA Agricoltura 4.0 e
Dal territorio
Il logo bio europeo potrà essere utilizzato per l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti importati da Paesi terzi solo se vengono rispettati standard equivalenti a quelli europei e ulteriori requisiti specifici di produzione e controllo. È quanto prevede il testo approvato martedì dalla Commissione AGRI con 37 voti favorevoli, 4 contrari e 8 astensioni, nell'ambito della revisione mirata delle norme UE su produzione, etichettatura, certificazione e commercio dei prodotti biologici.Più trasparenza e maggioire tutelare i consumatori Le nuove misure nascono con un duplice obiettivo: proteggere la produzione biologica europea da una concorrenza esterna considerata sleale e rafforzare la fiducia dei consumatori nei confronti dei prodotti bio. Le regole sull'etichettatura dei prodotti extra UE, in particolare, mirano a migliorare la fiducia dei consumatori nel cibo biologico e a garantire una concorrenza equa
L’ondata di caldo eccezionale e la mancanza di precipitazioni stanno presentando un conto sempre più pesante all’agricoltura italiana, con il rischio di compromettere i raccolti estivi e autunnali, con effetti anche sulla produzione di latte. È quanto emerge dalla mappa della sete elaborata da Coldiretti, che fotografa una situazione di crescente emergenza soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, dove mais, soia, ortaggi, frutta, oliveti, vigneti e foraggi sono sottoposti a un forte stress idrico, mentre nelle stalle il caldo provoca un calo della produzione di latte fino al 30%.In alcune aree il mais rischia addirittura l’azzeramento del raccolto, mentre per la soia si stimano perdite fino al 40%, per il foraggio tra il 20 e il 30% e per diverse produzioni orticole riduzioni delle rese fino al 20%. A tutto questo si aggiungono l’aumento dei costi per irrigazione ed energia e una crescente pressione sulle risorse idriche.Servono invasi, infrastrutture idriche e interventi urgenti
È fondamentale che il settore agroalimentare non perda il ruolo strategico che le Commissione Ue gli aveva attribuito all’interno del Fondo Europeo per la Competitività (ECF), lo strumento che guiderà gli investimenti strategici dell’Unione nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. Lo chiedono sia Copa Cogeca che Farm Europe, commentando la decisione della Commissione ITRE di cancellare la sezione dedicata a "Salute, Biotecnologia, Agricoltura e Bioeconomia" per sostituirla con un approccio più ampio e generico denominato "Prosperità Sostenibile". Mentre però Copa e Cogeca esprimono forti preoccupazioni per la relazione, Farm Europe esprime apprezzamenti per come sta proseguendo il confronto.L’ECF e il rapporto dell’ITREL’ECF nasce come lo strumento finanziario chiave con cui l’Unione Europea intende sostenere gli investimenti strategici del prossimo ciclo di bilancio pluriennale, mobilitando risorse su settori considerati prioritari per la competitività, la sicurezza e la resilienza del continente. Nella proposta
“La tolleranza è zero per chi infrange le regole e chi vuole sfruttare il marchio del Made in Italy senza garantirne la qualità". lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida in un punto stampa al termine della seduta della Cabina di regia sui controlli dell’Agroalimentare istituzionalizzata con la legge 75 del 2026.Controlli aumentati del 21,1% dal 2023"Oggi ho convocato la Cabina di regia sui controlli agroalimentari, mi hanno aggiornato sulla campagna straordinaria di controlli che ho voluto per proteggere il lavoro dei nostri olivicoltori - ha proseguito il Ministro. - In soli 10 giorni, dal 2 luglio a ieri, solo l’Icqrf ha controllato 5 milioni di chili di olio e sequestrato merce per 10,3 milioni di euro. Ma questo è solo l’inizio, per il periodo a venire la collaborazione tra le forze dell’ordine nella Cabina di regia e l’attenzione sull’olio sarà massima, rafforzeremo gli strumenti tecnologici a
Cia-Agricoltori Italiani accoglie con favore l’adozione da parte del Consiglio Ue delle misure a sostegno del settore agricolo per far fronte ai costi elevati dei fertilizzanti. Ora si lavori subito per implementare questa possibilità a livello nazionale. Necessario un cofinanziamento dell’Italia per aumentare le risorse della riserva di crisi, che per il nostro Paese ammontano a 45 milioni di euro.Cia giudica positivamente la possibilità di anticipare i pagamenti agli agricoltori, leva fondamentale per garantire liquidità alle imprese e sostenerne l’operatività in una fase ancora segnata da forti tensioni sui costi produttivi. “È un segnale importante da parte dell’Unione europea – sottolinea il presidente Cia, Cristiano Fini – che va nella direzione di rafforzare il sostegno al reddito degli agricoltori e assicurare maggiore stabilità al comparto”. Cia evidenzia infine la necessità di proseguire su questa linea con interventi strutturali capaci di rafforzare la resilienza e la competitività dell’agricoltura europea.
La produzione nazionale 2026 di frumento duro si attesterà, a 4.100.000 tonnellate circa con una riduzione di 6 punti percentuali rispetto ai volumi del raccolto 2025, pari a 4.365.000 tonnellate, ma con un incremento di 5,5 punti percentuali rispetto alla media produttiva degli ultimi 5 raccolti. E' la stima che effettua ITALMOPA-Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a Confindustria e a FederPrima.La riduzione dei volumi, rispetto all’anno precedente, appare riconducibile ad una contrazione sia delle superfici in alcuni areali del sud Italia, sia delle rese medie per ettaro in alcune zone del centro nord del Paese. A livello regionale, la Puglia, con oltre 1 milione di tonnellate, il livello più elevato registrato negli ultimi 10 anni, si conferma il principale bacino di produzione precedendo la Sicilia (680.000 tonnellate), le Marche (580.000 tonnellate) e l’Emilia-Romagna (420.000 tonnellate).Buona qualità, ma calano i tenori proteici
Sul grano duro i numeri sono preoccupanti. A lanciare l'allarme è Confagricoltura, secondo cui le quotazioni della CUN per il frumento duro di qualità superiore sono oggi inferiori a 300 euro per tonnellata: al di sotto dei costi medi di produzione. Chi raccoglie grano duro quest’estate lo fa in perdita, commenta l'organizzazione.Non è una crisi di mercato, ma di sovranità produttivaIl Centro Studi di Confagricoltura evidenzia un dato ancora più preoccupante, che va oltre la crisi congiunturale. Dal 2012 al 2025, le superfici coltivate a grano duro in Italia si sono ridotte del 10%. Il tasso di autoapprovvigionamento è sceso dal 78% al 56,5%. Oggi, per raggiungere l’autosufficienza mancherebbero oltre 880mila ettari. L’Italia dipende dall’estero per quasi la metà del grano duro che trasforma in pasta e questa dipendenza cresce ogni anno, con margini in contrazione per i cerealicoltori, o
Un pacchetto strategico di soluzioni - articolato in 10 punti - per superare le criticità strutturali del sistema di controllo ed erogazione degli interventi PAC. E' quello che ha presentato il direttore di Agea Fabio Vitale, in occasione della riunione della Commissione politiche agricole (CPA) della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta dall'assessore veneto all'agricoltura Dario Bond, che si è tenuta la settimana scorsa. La proposta punta quindi a dare vita a una nuova stagione del coordinamento tra AGEA e gli Organismi Pagatori Regionali (OPR).Le cause principali del blocco dei fondiIl sistema di erogazione dei contributi della Politica Agricola Comune sta attraversando una fase di forte rallentamento. Uno dei nodi più critici riguarda i tempi di erogazione degli anticipi, che normalmente dovrebbero partire dal 16 ottobre, e dei saldi, la cui scadenza naturale è fissata al 30 giugno. Questi termini vengono però disattesi con frequenza crescente: numerosi imprenditori agricoli segnalano rimborsi frazionati, dilazionati o addirittura
NOVALIS FORUM 2026
MARTEDÌ 15 SETTEMBRE 2026
Laboratorio Aperto (Ex Chiesa del Carmine) - Piazza Alessandro Casali 10, Piacenza
LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA PREVIA ISCRIZIONE ISCRIVITI QUI

Il Novalis Forum nasce proprio dal concetto di novalis, che in latino significa “maggese”, cioè un terreno agricolo lasciato a riposo per essere più fertile e produttivo l’anno successivo.
Ispirandoci proprio alla natura, questo evento in chiusura dell’anno vuole essere un momento di pausa produttiva, condividendo i dati di ricerca raccolti durante la stagione e confrontandosi per preparare al meglio gli impegni futuri.