Olio: AIC scrive a Lollobrigida e chiede interventi per la filiera
olio olive
23 Giugno 2026

Servono interventi urgenti a sostegno della filiera olivicolo-olearia italiana, oggi alle prese con la crisi dei prezzi, le difficoltà di collocamento del prodotto e il crescente accumulo di scorte. E' quanto chiede l’Associazione Italiana Coltivatori in una lettera inviata al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e al Sottosegretario di Stato, Patrizio Giacomo La Pietra.

“Chiediamo risposte rapide e coordinate per evitare che la tensione sui prezzi si scarichi sulle imprese più esposte e finisca per compromettere la capacità produttiva di intere aree olivicole”, dichiara il Presidente nazionale dell’AIC, Giuseppino Santoianni.

Necessarie misure di breve e medio periodo

Nella lettera, AIC chiede misure di breve e medio periodo: moratoria sui finanziamenti bancari, garanzie pubbliche rafforzate tramite ISMEA e

Fondo di garanzia per le PMI, abbattimento degli interessi passivi, corsie dedicate per cooperative, OP, frantoi e strutture di commercializzazione, oltre a strumenti straordinari di stoccaggio privato o gestione temporanea dell’offerta, anche in raccordo con le istituzioni europee.

“Strumenti quanto mai necessari per garantire liquidità, prevenire vendite forzate e valorizzare l’olio extravergine di oliva italiano”, prosegue Santoianni.

Un tavolo con la GDO per valorizzare l'extravergine

AIC sollecita inoltre l’apertura di un tavolo con la Grande distribuzione organizzata per valorizzare l’olio extravergine di oliva 100% italiano allo scaffale e contrastare pratiche promozionali svalutative, insieme a una campagna nazionale di comunicazione, iniziative nelle scuole e una presenza più forte dell’olio italiano nella ristorazione collettiva.

“L’olio extravergine italiano è un patrimonio economico, agricolo e culturale del Paese. Per questo abbiamo bisogno di una strategia che garantisca una gestione ordinata dell’offerta e una maggiore consapevolezza del consumatore”, conclude.