Cristiano Fini, presidente Cia
Cia-Agricoltori Italiani accoglie con favore l’adozione da parte del Consiglio Ue delle misure a sostegno del settore agricolo per far fronte ai costi elevati dei fertilizzanti. Ora si lavori subito per implementare questa possibilità a livello nazionale. Necessario un cofinanziamento dell’Italia per aumentare le risorse della riserva di crisi, che per il nostro Paese ammontano a 45 milioni di euro.Cia giudica positivamente la possibilità di anticipare i pagamenti agli agricoltori, leva fondamentale per garantire liquidità alle imprese e sostenerne l’operatività in una fase ancora segnata da forti tensioni sui costi produttivi. “È un segnale importante da parte dell’Unione europea – sottolinea il presidente Cia, Cristiano Fini – che va nella direzione di rafforzare il sostegno al reddito degli agricoltori e assicurare maggiore stabilità al comparto”. Cia evidenzia infine la necessità di proseguire su questa linea con interventi strutturali capaci di rafforzare la resilienza e la competitività dell’agricoltura europea.
Francesco Lollobrigida
“Abbiamo rilanciato quelli che, a nostro avviso, devono essere i tre pilastri fondamentali per salvaguardare la Unione Europea e i Paesi che la compongono, garantendo prosperità ai popoli europei. Produzione, protezione e promozione”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a margine della riunione con cui l’Agrifish ha approvato un regolamento che introduce misure specifiche per sostenere gli agricoltori e aiutarli a fronteggiare il brusco aumento dei costi dei fertilizzanti e dei prodotti energetici innescato dal conflitto in Medio Oriente. “Questi sono tre elementi di una visione strategica che l’Italia sta mettendo in campo nel settore agroalimentare”.I tre pilastriIl Ministro italiano ha spiegato che “salvaguardare la produzione significa avere regole semplici ed efficaci per incentivare una sostenibilità vista da ogni punto di vista, sia da quello ambientale, ma anche da quello economico e del reddito delle imprese. Innovare, investire sulla ricerca, questi sono elementi
fertilizzanti
Misure specifiche per sostenere gli agricoltori e aiutarli a fronteggiare il brusco aumento dei costi dei fertilizzanti e dei prodotti energetici innescato dal conflitto in Medio Oriente. È l’obiettivo del regolamento approvato questa mattina dal Consiglio dell’UE.Rafforzare la resilienza del settore“Le recenti interruzioni delle catene di approvvigionamento globali e l’aumento vertiginoso dei prezzi dei fertilizzanti hanno esercitato una pressione significativa sul nostro settore agricolo” ha commentato Martin Heydon, Ministro per l’Agricoltura, dell’Irlanda che al momento detiene la presidenza del Consiglio. “La decisione di oggi dimostra che l’Unione Europea è determinata a rispondere in modo rapido e deciso per sostenere gli agricoltori europei e la nostra sicurezza alimentare”.“Le misure forniranno agli Stati membri gli strumenti necessari per sostenere rapidamente gli agricoltori che devono far fronte all’aumento dei costi di
campagna amica salute
Quasi 100mila persone coinvolte negli oltre 70 ospedali aderenti in tutte le regioni italiane, oltre mille aziende agricole, decine di istituzioni regionali e aziende sanitarie mobilitate insieme a medici, nutrizionisti e volontari per affermare un principio semplice: la prevenzione comincia a tavola.È questo il bilancio di “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, la più grande mai realizzata in Italia per portare la prevenzione alimentare dentro gli ospedali, con la partecipazione di presidenti di Regione, assessori alla Sanità e all’Agricoltura, direttori generali delle aziende sanitarie e rappresentanti delle istituzioni locali.Oltre 70 ospedali italiani coinvolti nel Patto per la saluteL’iniziativa ha coinvolto alcune delle principali eccellenze ospedaliere italiane ed europee, dal Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli IRCCS e
campi di grano
La produzione nazionale 2026 di frumento duro si attesterà, a 4.100.000 tonnellate circa con una riduzione di 6 punti percentuali rispetto ai volumi del raccolto 2025, pari a 4.365.000 tonnellate, ma con un incremento di 5,5 punti percentuali rispetto alla media produttiva degli ultimi 5 raccolti. E' la stima che effettua ITALMOPA-Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a Confindustria e a FederPrima.La riduzione dei volumi, rispetto all’anno precedente, appare riconducibile ad una contrazione sia delle superfici in alcuni areali del sud Italia, sia delle rese medie per ettaro in alcune zone del centro nord del Paese. A livello regionale, la Puglia, con oltre 1 milione di tonnellate, il livello più elevato registrato negli ultimi 10 anni, si conferma il principale bacino di produzione precedendo la Sicilia (680.000 tonnellate), le Marche (580.000 tonnellate) e l’Emilia-Romagna (420.000 tonnellate).Buona qualità, ma calano i tenori proteici
trecciatrice grano
Sul grano duro i numeri sono preoccupanti. A lanciare l'allarme è Confagricoltura, secondo cui le quotazioni della CUN per il frumento duro di qualità superiore sono oggi inferiori a 300 euro per tonnellata: al di sotto dei costi medi di produzione. Chi raccoglie grano duro quest’estate lo fa in perdita, commenta l'organizzazione.Non è una crisi di mercato, ma di sovranità produttivaIl Centro Studi di Confagricoltura evidenzia un dato ancora più preoccupante, che va oltre la crisi congiunturale. Dal 2012 al 2025, le superfici coltivate a grano duro in Italia si sono ridotte del 10%. Il tasso di autoapprovvigionamento è sceso dal 78% al 56,5%. Oggi, per raggiungere l’autosufficienza mancherebbero oltre 880mila ettari. L’Italia dipende dall’estero per quasi la metà del grano duro che trasforma in pasta e questa dipendenza cresce ogni anno, con margini in contrazione per i cerealicoltori, o
risaia
Se la crisi del riso si protrae, il rischio è che gli agricoltori saranno costretti ad abbandonare la coltura per dedicarsi ad altre più remunerative. E' l'allarme che lancia Confagricoltura in vista del  tavolo nazionale - che la stessa Confederazione chiede da tempo - convocato il 30 luglio alla presenza del ministro Lollobrigida per analizzare la grasìce situazione di crisi che sta attraversando il comparto.La crisi del risoL'Italia, primo produttore europeo di riso, il rischio è non solo di perdere la leadership della produzione europea, ma anche di compromettere in modo irreparabile un settore economico con una forte tradizione storica, profonde radici con il territorio e un avanzato stato di innovazione tecnologica.L’allarme delle aziende trova riscontro in dati concreti: a fronte di una disponibilità complessiva di prodotto sostanzialmente stabile rispetto alla campagna precedente, il mercato del riso registra oggi una forte 
conferenza delle Regioni
Un pacchetto strategico di soluzioni - articolato in 10 punti - per superare le criticità strutturali del sistema di controllo ed erogazione degli interventi PAC. E' quello che ha presentato il direttore di Agea Fabio Vitale, in occasione della riunione della Commissione politiche agricole (CPA) della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta dall'assessore veneto all'agricoltura Dario Bond, che si è tenuta la settimana scorsa. La proposta punta quindi a dare vita a una nuova stagione del coordinamento tra AGEA e gli Organismi Pagatori Regionali (OPR).Le cause principali del blocco dei fondiIl sistema di erogazione dei contributi della Politica Agricola Comune sta attraversando una fase di forte rallentamento. Uno dei nodi più critici riguarda i tempi di erogazione degli anticipi, che normalmente dovrebbero partire dal 16 ottobre, e dei saldi, la cui scadenza naturale è fissata al 30 giugno. Questi termini vengono però disattesi con frequenza crescente: numerosi imprenditori agricoli segnalano rimborsi frazionati, dilazionati o addirittura
mais cereali
Le prospettive di breve termine per i mercati agricoli europei restano nel complesso solide anche nell'edizione estiva 2026 del report della Commissione, ma Bruxelles non nasconde le crepe che si stanno allargando nel sistema. A pesare sono soprattutto le conseguenze del conflitto in Medio Oriente, che si sommano a criticità già note: eventi meteorologici estremi, malattie animali e tensioni commerciali internazionali che non accennano a placarsi. Il risultato più tangibile è l'aumento dei costi degli input produttivi, che sta erodendo i margini degli agricoltori europei.Nonostante queste pressioni, la produzione UE è attesa in crescita per oleaginose, lattiero-caseario, carni suine e pollame. I cereali, invece, dovrebbero registrare una contrazione pur mantenendosi in linea con la media degli ultimi cinque anni, mentre i comparti delle carni bovine e ovicaprine, dello zucchero e dell'olio d'oliva sono destinati a un ridimensionamento. La Commissione in ogni caso avverte che il report non include gli effetti delle ondate di calore che in queste settimane stanno colpendo duramente gli agricoltori in tutto il continente.
operazione carabinieri Parma
Sequestrati oltre 9,2 tonnellate di prodotti prodotti fitosanitari irregolari, per un valore di circa 372.000 euro, e contestate 40 violazioni amministrative per un importo complessivo di oltre 263.000 euro. È il bilancio di un’operazione condotta dai militari del Reparto Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Parma.A conclusione dell'attività, inoltre il titolare di un'attività economica è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti pericolosi, avendo rinvenuto 35 diverse tipologie di fitofarmaci revocati e stoccati in modo non conforme.97 controlli in tre RegioniL’operazione rientra in un'articolata attività di controllo su scala interregionale svoltosi nell'ultimo semestre finalizzata alla verifica della corretta gestione dei prodotti fitosanitari, anche in relazione alla tutela della salute del consumatore.
clima
Per contrastare efficacemente l’emergenza climatica, il sistema agricolo ha bisogno di tecnologie – accessibili e pronte all’uso – in grado di analizzare e gestire i dati per anticipare i rischi, adattare le tecniche produttive e ottimizzare le risorse. È questo il messaggio emerso dalla due giorni che si è svolta a Palazzo della Valle, nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe ECO-READY. L’incontro ha riunito a Roma, nella sede di Confagricoltura, partner da tutta Europa per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e valorizzare i risultati raggiunti.Rendere le imprese più resilientiConfagricoltura aderisce a ECO-READY proprio per rispondere a un’esigenza concreta e urgente: rendere le imprese più resilienti, trasformando i dati raccolti – su clima, biodiversità, acqua, suolo e sistemi produttivi – in informazioni utilizzabili. Il progetto coinvolge 18 partner da 11 Paesi europei e una rete di 10 Living Lab, ossia laboratori territoriali in cui ricerca, imprese agricole, stakeholder e istituzioni collaborano per raccogliere dati e testare 
cereali
L'indice FAO dei prezzi alimentari (FFPI) ha registrato a giugno 2026 una media di 130,3 punti, con un calo di 0,4 punti, pari allo 0,3%, rispetto al mese precedente. Il mercato agroalimentare globale si trova in un equilibrio instabile: gli aumenti registrati dagli oli vegetali e dalla carne sono stati infatti compensati dai ribassi di zucchero, cereali e prodotti lattiero-caseari. Su base annua l'indice risulta comunque superiore di 2,2 punti (1,7%) rispetto a giugno 2025, ma resta ancora ben lontano, di 29,9 punti (18,7%), dal picco storico toccato a marzo 2022.Cereali in ribasso nonostante le tensioni climaticheL'indice dei cereali si è attestato su una media di 110,2 punti, in flessione di 4,0 punti (3,5%) rispetto a maggio, ma ancora superiore di 2,9 punti (2,7%) al livello dello stesso mese del 2025. A determinare il calo è stato soprattutto il grano, i cui prezzi mondiali sono scesi del 4,4%, complice il rapido
biogas
Sbloccare il potenziale delle colture Ue sostenibili – che non richiedono alcuna deforestazione - nella futura Direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED IV) che riguarderà il post-2030. E valorizzare il ruolo degli agricoltori del continente, che devono diventare veri e propri fornitori di energia. È l’appello alla Commissione Europea che ha lanciato Farm Europe, il think tank che punta a stimolare il dibattito su agricoltura e economia rurale.Agricoltura e clima non sono in conflittoL'organizzazione, nel corso di un'audizione di fronte alla DG ENER che sta portando avanti i lavori preparatori, denuncia le contraddizioni di un sistema che negli ultimi 25 anni ha sostituito solo il 10% dell'energia proveniente dai combustibili fossili e utilizzata nei trasporti, e che adesso intende colmare il restante 90% nello steso lasso di tempo. Un ritmo di cambiamento circa dodici volte più veloce di quanto realizzato finora. Per Farm Europe, un obiettivo così ambizioso non può essere raggiunto senza valorizzare una
olio di oliva
Il COI - Consiglio Oleicolo Internazionale - fissa in modo definitivo il limite di steroli a 800 mg/kg, invece di 1000mg/kg, per gli oli di oliva, una decisione che avvantaggia in particolare le varietà di Nocellara e Coratina. Festeggiano Confagricoltura e Unapol: “Un risultato importante che abbiamo ottenuto grazie all'azione congiunta e al lavoro svolto dal ministero dell’Agricoltura, che ha efficacemente rappresentato le istanze nazionali nell'ambito del COI, il Consiglio Oleicolo Internazionale”.Steroli non influenzano gusto e proprietàLa decisoone è stata presa ieri a Lisbona nell’ambito della 123esima sessione plenaria del COI. Il Consiglio  ha infatti eliminato la scadenza temporale della deroga che consente un limite minimo di 800 mg/Kg per gli steroli negli oli d’oliva, includendo anche la varietà italiana Coratina accanto alla Nocellara  del Belice.
siccità
Nel solo mese di giugno si sono verificati in Italia circa 700 eventi estremi, pari a oltre 23 al giorno, tra violenti temporali, grandinate, tornado, tempeste di vento e fulmini. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Eswd, che evidenzia una netta crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, con valori più che raddoppiati.Le piogge intense non risolvono la siccitàL’afa record che ha colpito il Paese si alterna sempre più spesso a fenomeni meteorologici estremi. Dopo giornate di temperature elevate, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, si verificano improvvisi rovesci, raffiche di vento e grandinate che colpiscono sia le città sia le campagne. Secondo Coldiretti, questa alternanza di condizioni estreme è ormai una caratteristica ricorrente dell’estate italiana, con conseguenti difficoltà nella gestione delle allerte meteo e dei danni sul territorio.
cibo meat sounding
Contratti scritti obbligatori, regole omogenee per le diciture "filiera corta" e "equo", e la possibilità di usare il termine "carne" solo per i prodotti di origine animale. Sono alcune delle misure contenute nel pacchetto di nuove norme che  il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato in via definitiva questa mattina con l'obiettivo di migliorare la posizione degli agricoltori all'interno della filiera alimentare europea. Il pacchetto punta infatti a garantire una distribuzione più equa del valore lungo la catena di approvvigionamento, potenziando la capacità negoziale degli agricoltori nei confronti di acquirenti come i trasformatori e i retailer della grande distribuzione.Una riforma storicaLa riforma introduce modifiche mirate al regolamento sull'organizzazione comune dei mercati (OCM) dei prodotti agricoli, affiancate da interventi complementari nell'ambito della politica agricola comune (PAC). Si tratta di un passaggio normativo atteso da tempo, che risponde alle richieste di una rappresentanza più forte per i produttori agricoli europei, storicamente in