Trentino
Brentonico, Trento. Sono 589 le firme depositate per indire un referendum sul modello agricolo e ridurre l'impatto dei prodotti fitosanitari, un numero ben  superiore alle 380 richieste. Il Comitato promotore chiede in sostanza di ridurre l'impatto dei prodotti fitosanitari impiegati nelle coltivazioni del territorio, e di imporre il rispetto di distanze di sicurezza tra le aree coltivate e i luoghi frequentati dalla popolazione, comprese abitazioni private, scuole, asili, parchi pubblici e strutture sanitarie. La proposta si estende anche alla tutela degli allevamenti, con nuove distanze da ricoveri di animali e apiari, e alla salvaguardia delle coltivazioni biologiche e delle risorse idriche presenti nel comune trentino. Il Comune però cerca una mediazione e il 20 agosto - successivamente al deposito delle firme - ha convocato un incontro.Nella riunione tra la Commissione Regolamenti del Comune e i rappresentanti del Comitato, quest'ultimo ha sostenuto le proprie istanze richiamando diversi riferimenti scientifici e ha rinnovato le critiche all'operato dell'Amministrazione, contestando quello che ha definito un orientamento ideologico.
Antonio Tajani Ministro Affari Esteri
Il Ministero degli Affari Esteri nomina Marco Rago come Inviato Speciale per le politiche internazionali dell'acqua. Avrà il compito di promuove l’azione diplomatica italiana sulla gestione sostenibile delle risorse idriche, valorizzandone i legami con energia, agricoltura e ambiente. Rappresenterà l’Italia ai principali consessi multilaterali e, nel 2026, seguirà in particolare gli eventi dedicati al tema e ospitati a Roma. Curerà inoltre il raccordo con amministrazioni, AICS e sistema della cooperazione, favorendo partenariati, sinergie pubblico-private e la definizione delle priorità italiane nel settore.Tajani: l'acqua è una sfida europea"Quella dell’acqua è una delle più grandi sfide europee ed internazionali che dobbiamo affrontare" ha scritto il Ministro Antonio Tajani annunciando la nomina. "Il caldo che fa evaporare le falde, la siccità che brucia le nostre campagne con danni enormi alle imprese e alla agricoltura, la necessità di rendere più efficienti le nostre reti idriche e combattere ogni forma di spreco. Proteggere le riserve d’acqua. Per questo ho deciso di nominare 
Pomodori
Trend positivo per la campagna italiana del pomodoro da industria. Il World Processing Tomato Council nel bollettino aggiornato fino al 14 agosto rivede al rialzo la stima nazionale che raggiunge i 6,35 milioni di tonnellate: Le previsioni preceden ti erano di 6,3 milioni di tonnellate. Un contributo determinante è arrivato dalla trentunesima settimana dell'anno, che con 415mila tonnellate raccolte rappresenta il picco produttivo dell'intera stagione fino a questo momento.Caldo intenso e maturazione minacciano le rese futureGli ettari coltivati sono aumentati di circa il 7% rispetto al 2024 per le produzioni convenzionali, con un balzo che arriva fino al 19% per il biologico. A trainare la revisione è soprattutto il Nord Italia, la cui proiezione arriva a 3,25 milioni di tonnellate, mentre l'area di Centro e Sud passa da 3 a 3,1 milioni. A livello regionale, l'Emilia-Romagna resta l'area di riferimento con
siccità
Dalle nocciole al bergamotto, fino al tartufo, la siccità rischia di far sparire dalla tavola degli italiani anche apprezzate tipicità, oltre ai danni che sta causando un po’ a tutte le filiere. A lanciare l’allarme è la Coldiretti con il caldo record che continua ad assediare le campagne colpendo le principali produzioni agroalimentari.L'allarme va dalle tome d'alpeggio ai tartufi bianchiIn Piemonte cresce la preoccupazione per il raccolto di nocciole dopo un 2025 disastroso. La raccolta è partita in anticipo poiché il caldo record ha accelerato la maturazione ma ha anche costretto a rivedere al ribasso le stime iniziali. Pesano fenomeni di cascola dei frutti che rischiano anche di essere più piccoli, con le inevitabili conseguenze sulle rese, specie sullo sgusciato. Le prossime settimane saranno decisive per capire come le nocciole completeranno la maturazione. A sparire potrebbero essere anche i pregiati 
siccità
Tra caldo estremo, siccità, grandine e roghi i danni all’agricoltura italiana hanno superato i tre miliardi di euro, secondo una prima stima Coldiretti, ma il conto degli effetti del cambiamento climatico potrebbe ulteriormente aggravarsi se l’assenza di precipitazioni dovesse perdurare. La situazione più critica resta concentrata al Nord, dove la scarsità d’acqua sta mettendo a rischio intere produzioni. In alcune aree il mais rischia di andare completamente perso, mentre cresce l’allarme per il riso, con punte del 40% di calo del raccolto.Lo scenario nelle varie Regioni del NordIn Piemonte il quadro rimane particolarmente preoccupante, con un marcato deficit di precipitazioni e riserve idriche inferiori di circa il 30% rispetto alla norma. A soffrire sono riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli. Coldiretti torna a chiedere di accelerare la realizzazione del piano degli 
cibo Italian Sounding
L’introduzione nel “Coltivaitalia” della banca dati dei controlli innovativi sulle filiere, con l’uso di risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica per verificare la reale origine dei prodotti, dal grano all’olio, rappresenta una vittoria della Coldiretti contro i trafficanti e le manovre speculative di chi utilizza le importazioni dall’estero per mettere a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.Una risposta concreta al cibo Italian SoundingUn fenomeno, quello dell’italian sounding fatto in Italia che, tra vere e proprie truffe e mancanza di trasparenza, sottrae 20 miliardi al reddito degli agricoltori a danno della salute dei cittadini che finiscono nelle tasche dei trafficanti delle filiere produttive e di una parte delle industrie senza scrupoli.L’inserimento dell’emendamento del ddl promosso dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta una risposta importante in un momento 
agricoltura
Confagricoltura commenta positivamente l’approvazione alla Camera del disegno di legge Coltivaitalia. Grazie all’impegno del ministro, Francesco Lollobrigida, il provvedimento recupera 1 miliardo di euro da destinare al settore primario e alle produzioni più strategiche per l’intero sistema economico italiano.Fondamentale che le risorse arrivino subitoPer la Confederazione si tratta di risorse importanti, che arrivano in una fase molto delicata per l’intera produzione agricola, da tempo alle prese con aumenti dei costi di produzione (acqua, fitofarmaci, energia), cambiamenti climatici che assediano le rese delle colture e contesti di mercato internazionali sempre più complessi e sfidanti.L’approvazione del disegno di legge alla Camera con 150 sì, nessuno no e 97 astenuti, esprime un’importante vicinanza del mondo politico al settore 
Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia
Cia-Agricoltori Italiani accoglie con favore l’approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge ColtivaItalia. Il testo intende offrire risposte, non più prorogabili, alle imprese agricole dei comparti più in difficoltà. “Si tratta di risorse essenziali in una fase molto critica. I nostri produttori sono da troppo tempo alle prese con l’aumento indiscriminato dei costi di produzione e l’impatto negativo del climate change" ha sottolineato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini.Il provvedimento rappresenta un sostegno cruciale per contrastare queste pressioni economiche e ambientali che mettono a dura prova la redditività e la competitività dell’agricoltura italiana. Con il via libera della Camera, l’iter di Coltivaitalia prosegue ora al Senato, dove Cia si augura una rapida approvazione definitiva per rendere disponibili le risorse già dai primi mesi del 2027.
agricoltura
Agea, Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, eroga gli anticipi degli Aiuti Diretti 2026 con un anticipo di tre mesi rispetto al previsto 16 ottobre. Le erogazioni ammontano a 577.835.632,03 euro. Inoltre, le procedure per il credito agevolato sull'acquisto di gasolio e benzina sono state pubblicate in sole 48 ore. L'agenzia inoltre dal 1° gennaio 2026, ha erogato 2.291.596.945,34 euro.Tra luglio e agosto una tabella di marcia serrata e a 360 gradiGli Aiuti Diretti, in termini di anticipi, sarebbero dovuti iniziare il 16 ottobre. Agea già dal 26 luglio ha disposto gli anticipi degli anticipi: frutto di un lavoro di squadra, impostato sui cardini della semplificazione e della digitalizzazione dei procedimenti, l’Agenzia ha seguito un’attenta pianificazione delle attività consentendo di anticipare tutti i controlli a livello di fascicolo aziendale. Questo ha consentito di disporre degli esiti dell’AMS (monitoraggio satellitare) già nei primi giorni di luglio. La tempestività nella 
agricoltura
L'Indice FAO dei prezzi alimentari (FFPI) ha chiuso luglio 2026 a quota 131,1 punti, con un incremento dello 0,6% rispetto a giugno. A trainare il rialzo sono stati soprattutto i cereali, lo zucchero e gli oli vegetali, mentre carne e latticini hanno registrato un calo che ha in parte compensato la spinta al rialzo. Su base annua l'indice segna un +1,0%, ma resta ancora ben il 18,2% sotto il picco storico toccato a marzo 2022, segnale di un mercato agroalimentare globale che, pur muovendosi al rialzo nel breve periodo, non ha ancora recuperato i livelli record del biennio post-pandemico.Il grano risente delle tensioni sul Mar NeroPer quanto rigurarda i cereali, l'Indice FAO ha segnato l'incremento più marcato del mese, salendo a 113,8 punti (+3,4% su giugno e +6,9% rispetto a luglio 2025). Il prezzo internazionale del grano è schizzato del 5,8%, complice il perdurare delle interruzioni ai flussi export dal Mar Nero, i danni
mela
Il caldo condiziona anche la “vendemmia” delle mele con la raccolta scattata nelle principali regioni produttrici in anticipo e le aziende costrette a “spalmare” le attività tra le prime ore del mattino e quelle del tardo pomeriggio, per tutelare la salute dei lavoratori. A darne l’annuncio è la Coldiretti, con il via alle operazioni dal Trentino Alto Adige, la principale regione produttrice dove si coltivano circa i due terzi del totale nazionale, fino al Piemonte. La prima varietà ad essere raccolta è la Gala con le attività che proseguiranno a settembre ottobre per le altre tipologie, per spingersi addirittura agli inizi di novembre per quelle più tardive. Produzione in leggero caloSecondo l’analisi Coldiretti su dati Prognosfruit, il raccolto 2026 dovrebbe aggirarsi sui 2,27 miliardi di chili, in leggero calo (-2%) rispetto allo scorso anno, seppur con qualche differenza a livello territoriale. Eventi climatici estremi, aumento dei costi e la progressiva riduzione degli strumenti a disposizione dei produttori stanno creando notevoli difficoltà alle aziende, 
Olive
A poche settimane dall’avvio della nuova campagna olearia, il comparto olivicolo italiano vive una delle crisi più gravi della sua storia recente. Confagricoltura segnala, infatti, che le transazioni di olio extravergine di oliva italiano sono pressoché ferme, mentre le giacenze restano elevate e i prezzi riconosciuti alle imprese compressi. Inoltre, i costi di produzione, trasformazione, stoccaggio e finanziamento, rimangono insostenibilmente elevati.In questo contesto di assoluta emergenza, Confagricoltura Unapol e Assofrantoi, rinnovano la richiesta di attivare con urgenza misure straordinarie per dare risposte capaci di garantire liquidità, sostenere il credito, alleggerire il peso finanziario delle aziende e consentire loro di affrontare la prossima campagna.Puglia e Calabria richiedono lo stato di crisi
Trebbia
 La Camera approva in prima lettura il ddl "ColtivaItalia" (Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo) con 150 voti a favore, nessun contrario e l'opposizione che si è astenuta in blocco. Durante l'esame a Montecitorio sono stati aggiunti 8 articoli, il testo arriva così a un totale di 28, e le risorse complessive sono state incrementate a 1 miliardi e 140 milioni di euro per il triennio 2026-2029.Gli interventi principali La maggior parte delle risorse andranno al sostegno alle filiere strategiche, alle misure per l'allevamento, e al Piano Olivicolo, ciascun obiettivo avrà una dotazione di 300 milioni. Il primo intervento sosterrà gli investimenti per l’approvvigionamento di prodotti agricoli, rafforzare le filiere locali, potenziare la competitività delle imprese, sostenere le colture agricole di interesse strategico e l’allevamento di vitelli autoctoni. Allevamento Italia ridurrà la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello. Con il Piano Olivicolo Nazionale verranno reimpiantati oliveti con varietà resistenti per ripristinare 
export
“I dati sull’export agroalimentare europeo nei primi cinque mesi del 2026, che registrano una flessione del 3%, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. A destare particolare preoccupazione è soprattutto il calo delle esportazioni di prodotti simbolo del Made in Italy, come vino e olio, verso gli Stati Uniti, mercato che continua a rivestire un ruolo strategico per le nostre imprese”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei.“Riteniamo" prosegue Tiso, "che l’Unione Europea e il Governo italiano abbiano inizialmente adottato un atteggiamento eccessivamente accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti durante la guerra dei dazi, senza mettere in campo una strategia sufficientemente forte a tutela delle produzioni europee e italiane. Oggi anche per questo ne stiamo pagando il prezzo, con un export che continua a dipendere in misura eccessiva dal mercato americano e che risente inevitabilmente delle tensioni commerciali internazionali”.
settore ortofrutticolo
Confagricoltura lancia l’allarme per le difficoltà che il settore ortofrutticolo sta vivendo a causa dei danni derivanti dal cambiamento climatico e dal continuo incremento dei costi di produzione. Il rischio è che nonostante gli standard qualitativi assolutamente elevati, l’incremento dei costi, la riduzione delle rese e il calo dei prezzi all’origine per numerosi prodotti, portino ad un’ulteriore riduzione degli esigui margini aziendali.A rischio un quarto della produzione agricolaSu Emilia Romagna, Veneto, Marche, Piemonte e Lombardia, il clima alterna lunghi periodi di caldo estremo con violenti fenomeni atmosferici. Tante le grandinate con ingenti danni agli impianti e alle colture. Per pesche, nettarine, albicocche, susine, pere, mele, kiwi, zucche, zucchine e pomodori, le alte e prolungate temperature provocano forte stress idrico rischiando di comprometterne i normali processi fisiologici, a partire dalla fotosintesi.
prugne
Il caldo assedia anche i campi di frutta e verdura dove le aziende agricole faticano sempre di più a difendere le colture, mentre i prezzi pagati agli agricoltori paradossalmente scendono, nonostante il calo della disponibilità di prodotto. Questo della marginalità per le imprese è uno dei temi al centro della Consulta ortofrutticola della Coldiretti riunita a Bologna, nel cuore della Fruit Valley emiliano romagnola, per analizzare la difficile situazione del settore, colpito dalle alte temperature, con 27 capoluoghi in bollino rosso, ma anche da un andamento delle quotazioni anomalo, dietro il quale potrebbero celarsi manovre speculative. L'ombra della speculazioneNonostante i danni inferti dal caldo in termini di calo di produzione, i prezzi pagati agli agricoltori sono crollati, soprattutto per la frutta. Si va dal -17% per le quotazioni delle pere al -18% delle pesche e delle nettarine, fino al -20% delle susine e al -34% per le albicocche, secondo l’analisi Coldiretti su