Appalti pubblici: Coldiretti, sugli appalti Bruxelles piega la salute agli interessi delle multinazionali
cibi ultraprocessati
10 Settembre 2026

L’Europa dei tecnocrati non vieta il cibo ultraformulato nelle gare delle mense pubbliche, mettendo sotto attacco la salute delle persone, a partire dai bambini. Coldiretti è pronta a scendere in piazza per denunciare scelte folli contenute nel  Public Procurement Act, il regolamento che riscrive integralmente le regole sugli appalti pubblici.

La sigla denuncia il contrasto con sempre più numerose evidenze scientifiche e mediche che hanno messo in luce tutti i terribili rischi, soprattutto per i più piccoli. Gli stessi medici hanno già lanciato l’allarme sul fatto che il sistema sanitario rischia il collasso se non si argina subito un fenomeno dilagante come questo. E l’Europa fa finta di niente o, ancora peggio, si teme che voglia fermare gli uomini di volontà che guidano amministrazioni che stanno facendo scelte giuste.

L'esempio virtuoso di Roma Capitale

Questa infatti è una battaglia subito sposata da numerosi amministratori in Italia, a partire dal Comune di Roma Capitale che nel nuovo bando per la ristorazione scolastica, ha deciso di escludere i cibi ultraformulati dalle mense che nutrono i bambini, valorizzando i prodotti del territorio, la stagionalità e la qualità delle filiere agricole. Ci aspettiamo ora che il Parlamento difenda concretamente la salute delle persone modificando radicalmente la proposta della Commissione.

La campagna Amica per la Salute

Secondo gli ultimi studi esiste un collegamento diretto tra i prodotti ultraformulati e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità. Si tratta di un fenomeno pericolosissimo per combattere il quale è nata “Campagna Amica per la Salute“, l’iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha dato vita al primo Patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, a partire dai più piccoli, promuovendo i corretti stili alimentari anche all’intero delle scuole.