Implementare in modo uniforme il nuovo regolamento sulle TEA (Tecnologie di evoluzione assistita) negli Stati membri, rafforzare gli investimenti in Ricerca e Innovazione,promuovere un sistema di proprietà intellettuale equilibrato, favorire un dialogo basato sulla scienza: queste sono le priorità per lo sviluppo delle TEA che ha tracciato Chiara Bastianelli di Federchimica Assobiotec nel corso del suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum."L’Europa dispone finalmente di un quadro dedicato alle TEA" ha commentato, "ma è essenziale garantire un’attuazione efficace del Regolamento per accelerare innovazione, sostenibilità e competitività della filiera agroalimentare, sostenendo un approccio integrato tra tutte le soluzioni disponibili". Bastianelli ha inoltre ricordato che la Commissione UE, con la comunicazione del febbraio 2025 "A Vision for Agriculture and Food", ha definito roadmap, attività e strategie per il 2040, riconoscendo biotecnologie e TEA tra le leve strategiche per rafforzare la competitività, la resilienza climatica e la sostenibilità del settore agroalimentare europeo.
Al via le candidature all’Agrifood Innovation Hub (AIH), l’iniziativa del CREA che mette in rete conoscenza scientifica, vocazioni territoriali e capacità imprenditoriale per sviluppare soluzioni innovative ad alto impatto nel settore agroalimentare. L’Hub entra così nella fase operativa, selezionando idee e progetti in diversi stadi di maturazione e coinvolgendo una rete qualificata di soggetti esterni.L’AIH è uno spazio aperto e collaborativo che trasforma idee e risultati della ricerca in progetti concreti, mettendo in rete competenze scientifiche, imprenditoriali e creative. Collega ricerca, formazione e impresa e accompagna le proposte nelle fasi di sperimentazione e validazione, grazie ai laboratori, alle aziende sperimentali e alle infrastrutture del CREA. Nato dal protocollo d’intesa siglato nel 2025 tra CREA e Re.N.Is.A. e dall’apertura del primo punto a Roma, l’Hub estende oggi il proprio raggio d’azione per promuovere un’innovazione sostenibile e radicata nei territori.Le proposte progettuali
Aggiornare il Piano d’Azione Nazionale per includere esplicitamente la sperimentazione e l’impiego dei droni nei trattamenti fitosanitari; varare un decreto ministeriale che disciplini in modo puntuale le condizioni d’uso, dall’agricoltura eroica alle parcelle difficilmente raggiungibili con i mezzi tradizionali; definire linee guida per l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari applicati per via aerea, con il conseguente adeguamento di etichette e dossier registrativi. E, non da ultimo, modificare la direttiva europea sull’uso sostenibile dei fitofarmaci per distinguere finalmente i droni dall’irrorazione aerea tradizionale, dotandoli di un quadro normativo proprio.Sono i quattro interventi sull’utilizzo dei droni in agricoltura auspicati da Roberta Renno, di Federchimica Agrofarma, nel corso del suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum di Piacenza. "Solo nuovi strumenti e tecniche possono migliorare l’agricoltura di oggi e del domani", ha commentato la Dottoressa Renno, sottolineando che "strumenti come i droni permettono di ottimizzare l’utilizzo dei prodotti fitosanitari in conformità con le linee strategiche dell’Unione europea".
Dare continuità agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili fino al 2030, semplificare le procedure e creare condizioni più favorevoli alla partecipazione delle imprese e dei cittadini. È quanto chiede Cia-Agricoltori Italiani, che insieme ad altre associazioni del mondo imprenditoriale e delle rinnovabili, ha scritto al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per sollecitare un intervento sul futuro delle CER e dell’autoconsumo diffuso.La richiesta è di estendere l’attuale meccanismo di incentivazione fino al 31 dicembre 2030 o, se precedente, fino al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di 5 GW di potenza incentivata, definendo la proroga già, entro la fine del 2026, per garantire certezza agli investimenti e ai progetti in corso.CER ancora da svilupparePer Cia, le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento particolarmente importante per i territori rurali e per le aziende agricole che
Il Consiglio dell'Unione europea ha espresso la propria posizione sulle parti restanti del pacchetto di semplificazione Omnibus X, dedicato alla sicurezza di alimenti e mangimi. Il mandato negoziale approvato riguarda in particolare i limiti massimi di residui, i prodotti fitosanitari e i biocidi, con l'obiettivo di ridurre oneri amministrativi e burocrazia senza abbassare gli standard di tutela della salute e dell'ambiente.Il Consiglio conferma la riduzione a "zero tecnico" dei limiti di residui per i pesticidi più pericolosi negli alimenti importati e allarga il perimetro alle sostanze dannose per api e acque sotterranee. Introduce una corsia veloce per le sostanze di biocontrollo e approvazioni senza scadenza per quelle a basso rischio. Allunga inoltre la durata delle approvazioni per gli altri principi attivi e la protezione dei dati sui test. Il mandato copre poi gli additivi per mangimi e, con nuove garanzie, i microrganismi geneticamente modificati. Adesso, la presidenza del Consiglio avvierà i negoziati con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo adotterà la propria posizione. L'obiettivo
Il 10% della superficie agricola italiana è gestita con tecniche di “precision farming”, utilizzando dati telerilevati e tecnologie che derivano da programmi spaziali. Nel mercato dell’osservazione della Terra, il primario rappresenta uno dei settori più dinamici con un ritorno economico importante. Secondo dati dell’ESA, ogni euro investito in tecnologie satellitari può generare fino a 11 euro di valore lungo la filiera agroalimentare.Insomma, il futuro della Terra potrebbe essere lo spazio. È questa la premessa che ha dato il via al convegno, “Dallo spazio al campo. Dati telerilevati per un’agricoltura innovativa, sostenibile e competitiva”, promosso da Confagricoltura alla fiera della space economy, BEX–Beyond Exploration Expo, in corso a Rimini. Un confronto tra esperti del mondo associativo, dell’impresa, dell’università, della pubblica amministrazione e dell'ecosistema aero-spaziale su come trasformare le informazioni raccolte da satelliti, droni e sensori in decisioni capaci di aumentare la sicurezza alimentare, potenziando la produttività delle imprese agricole.
Grande successo per la quinta edizione del Novalis Forum, il consueto appuntamento annuale di confronto sui temi più attuali del settore agroalimentare, che si è svolto nella suggestiva cornice del Laboratorio Aperto Piacenza, ovvero quella che un tempo era la Chiesa del Carmine.L’edizione di quest’anno si intitolava Res Perpetua, L’Evoluzione continua. Come ha spiegato Stefano Jondini, CEO di Expedia MRCC e promotore dell’evento, “Un’azienda che vuole fare innovazione deve prima di tutto innovare sé stessa, evolvendosi costantemente”. Nel settore agroalimentare, l’adozione di nuove tecnologie non rappresenta un atto isolato, ma è il risultato di una trasformazione interna, strategica e culturale, che necessita degli strumenti giusti per essere governata”.Ad aprire il ciclo di conferenze, seguite con forte interesse dal numeroso pubblico intervenuto, sono state Roberta Renno, Federchimica Agrofarma, e Chiara Bastianelli, Federchimica Assobiotec. Nelle relazioni hanno affrontato le recenti aperture normative su due innovazioni in agricoltura: i droni e i
Il Governo rivendica 887 milioni di euro del Pnrr già investiti per fronteggiare la siccità e oltre 553mila ettari di terreni agricoli resi più efficienti; l'opposizione denuncia sistemi di irrigazione ancora troppo arretrati, capaci di sprecare fino al 60% dell'acqua utilizzata. Sono i numeri su cui hanno fatto leva da un lato il sottosegretario al Masaf Giacomo La Pietra e dall'altro l'onorevole Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra) nel corso di un'intrerrogazione discussa in Commissione Agricoltura alla Camera che riguardava un tema decisivo per il settore agricolo: come coniugare produttività e risorse idriche in un clima che cambia.Masaf: non solo misure emergenziali, ma strategia strutturaleIl sottosegretario La Pietra ha aperto il suo intervento contestando la premessa dell'interrogazione, ovvero che il Ministero dell'Agricoltura si sia limitato a "interventi emergenziali" sulla crisi idrica. Al contrario, ha sottolineato come il Governo Meloni abbia "investito risorse importanti
Rendere più sicure le macchine agricole, costruire un sistema di controlli realmente applicabile sul territorio e semplificare gli adempimenti per imprese e operatori. Sono gli obiettivi delle proposte presentate da Federacma nell’ambito della consultazione avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la revisione del Codice della Strada.“Questa riforma rappresenta un’occasione per intervenire su problemi che il settore segnala da tempo – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma. – Vogliamo regole che aumentino davvero la sicurezza, ma che siano anche concretamente applicabili. Un sistema di controlli che resta sulla carta non rende più sicuro nessuno”.Un controllo tecnico operativo al posto della revisioneTra le principali proposte c’è l’introduzione del “controllo tecnico operativo” (CTO) al posto della tradizionale “revisione periodica” per le macchine
AgriCat replica alle dichiarazioni di Cia-Agricoltori Italiani e contesta la rappresentazione di un sistema “in tilt”: i dati dal 10 al 15 settembre documentano la ripresa dell’attività dopo gli interventi conclusi il 9 settembre. Il gestore del Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici sottolinea invece di aver ricevuto oltre 12.500 denunce di sinistro in sei giorni, con una media superiore a 2.000 al giorno.“I CAA del coordinamento CIA hanno rilasciato, nello stesso periodo, 1.945 denunce di sinistro. Parliamo dunque dell’attività degli operatori riconducibili proprio all’organizzazione che lancia l’allarme. Chi interviene sul funzionamento della piattaforma ha il dovere di considerare anche questi numeri: non si possono ignorare quando si descrive agli agricoltori lo stato del servizio”, sottolinea AgriCat.In 2 giorni, 7mila denunce
La piattaforma Agricat è in una situazione di grave criticità e il rischio concreto è che il caos informatico e procedurale si trasformi in un danno diretto per gli agricoltori, fino a compromettere o ritardare il pagamento degli indennizzi dovuti. Questo l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori Italiani che chiede un intervento urgente al Ministero dell’Agricoltura, ad Agea e Ismea.Tra doppioni inutili e esclusioni immotivateAlla base dell’appello di Cia i continui blocchi e malfunzionamenti registrati e che rendono difficile la lavorazione delle denunce di danno. Senza contare la presenza di oltre 2 milioni di bozze di cosiddette “precompilate”, con casi di 7-8 atti generati per lo stesso appezzamento o per la stessa denuncia.Il problema -sottolinea Cia- è che le “precompilate”, di fatto non
Il Parlamento europeo approva l'estensione del CBAM oltre le materie prime di base, includendo un ampio elenco di prodotti a valle: elementi di fissaggio, fili metallici, molle e articoli per la casa in acciaio e alluminio. Il testo – che tocca trasversalmente diversi settori industriali, dall'acciaio all'alluminio, fino ai fertilizzanti – è passato con una larghissima maggioranza: 464 i voti favorevoli, 50 i contrari e 159 astensioni. Con il via libera della plenaria, il Parlamento avvierà i negoziati con gli Stati membri dell’UE.Il testo introduce in particolare norme più severe contro l'elusione: si abbassa la soglia oltre la quale piccole modifiche a un prodotto vengono considerate un tentativo di aggirare il meccanismo, e si dà alla Commissione la possibilità di applicare valori predefiniti del Paese di origine quando viene accertata un'elusione sistematica.Cancellata la clausola di salvaguardia
Ismea proroga fino al 15 dicembre il termine per la presentazione delle domande per il bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali. La misura prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto per interventi di ammodernamento e di miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali, la dotazione finanziaria assegnata alla misura "Bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali" è di 10 milioni di euro.Federacma, accolta la nostra richiestaPienamente soddisfatta Federacma che ricorda di aver sollecitato essa stessa uno slittamento dei termini per consentire alle imprese agricole e alla rete dei rivenditori di studiare il bando e sfruttare pienamente la misura. Peraltro, il termine originario - che sarebbe scaduto oggi - avrebbe coinciso
Res Perpetua, L’Evoluzione continua. Con questo titolo prenderà il via – martedì 15 settembre presso Laboratorio Aperto Piacenza, ex Chiesa del Carmine - la quinta edizione del Novalis Forum, il consueto appuntamento annuale di confronto sui temi più attuali del settore agroalimentare, organizzato da Vitalia Consulting e con la collaborazione di Expedia MRCC.Il tradizionale momento di confronto e approfondimento sulla tecnologia applicata all’agricoltura, nell’edizione di quest’anno punta decisamente al futuro con un messaggio chiaro: “Un’azienda che vuole fare innovazione deve prima di tutto innovare sé stessa, evolvendosi costantemente” spiega Stefano Jondini, CEO di Expedia MRCC e promotore dell’evento. “Nel settore agroalimentare, l’adozione di nuove tecnologie non rappresenta un atto isolato, ma è il risultato di una trasformazione interna, strategica e culturale, che necessita degli strumenti giusti per essere governata”.I relatori
Rafforzare l'ecosistema dell'innovazione agroalimentare, dalla ricerca e dall'innovazione nelle fasi iniziali alla diffusione e alla diffusione sul mercato; accelerare la diffusione delle conoscenze e dell'innovazione in tutto il settore; porre l'accento sulle sfide e sulle esigenze degli utenti e sulla realizzazione di un impatto reale sul campo riunendo più attori, tra cui utenti finali, ricercatori e imprese, per co-creare, testare e dimostrare soluzioni in contesti reali, in modo da aiutare le start-up, le scaleup e le PMI ad avvicinare al mercato le innovazioni promettenti. Sono gli obiettivi della Comunicazione che lancia un nuovo approccio strategico alla ricerca e all'innovazione per un'agricoltura competitiva, resiliente e sostenibile, la silvicoltura, le zone rurali e i sistemi alimentari, che la Commissione Ue ha adottato questa mattina.Il documento punta a trasformare l'eccellenza scientifica europea in soluzioni pratiche per gli agricoltori, i silvicoltori, le comunità rurali, i ricercatori, le imprese alimentari e i consumatori, per un settore
Escludere i bovini dal campo di applicazione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED) e riportare le soglie di capacità per suini e pollame ai livelli previsti dal testo originario, superando l'impianto più restrittivo proposto dalla Commissione europea. Sono alcune delle novità apportate dalla ComAgri, la Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo, che ieri ha approvato a larga maggioranza un pacchetto di emendamenti.Gli emendamenti sono stati adottati nell'ambito del parere che ComAGRI fornisce sulla proposta di revisione della IED presentata dalla Commissione europea. Si tratta però di un parere consultivo: la competenza principale sul dossier resta infatti in capo alla Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare (ENVI), che dovrà ora tenere conto della posizione espressa dagli eurodeputati dell'Agricoltura prima di mettere a punto la propria relazione. Il testo dovrà poi essere negoziato in sede di Parlamento europeo nel suo complesso e, successivamente, con il Consiglio dell'Unione europea, prima di diventare legge definitiva.