Il Consiglio dell'Unione europea ha espresso la propria posizione sulle parti restanti del pacchetto di semplificazione Omnibus X, dedicato alla sicurezza di alimenti e mangimi. Il mandato negoziale approvato riguarda in particolare i limiti massimi di residui, i prodotti fitosanitari e i biocidi, con l'obiettivo di ridurre oneri amministrativi e burocrazia senza abbassare gli standard di tutela della salute e dell'ambiente.
Il Consiglio conferma la riduzione a "zero tecnico" dei limiti di residui per i pesticidi più pericolosi negli alimenti importati e allarga il perimetro alle sostanze dannose per api e acque sotterranee. Introduce una corsia veloce per le sostanze di biocontrollo e approvazioni senza scadenza per quelle a basso rischio. Allunga inoltre la durata delle approvazioni per gli altri principi attivi e la protezione dei dati sui test. Il mandato copre poi gli additivi per mangimi e, con nuove garanzie, i microrganismi geneticamente modificati. Adesso, la presidenza del Consiglio avvierà i negoziati con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo adotterà la propria posizione. L'obiettivo
è raggiungere un rapido accordo provvisorio sull'intero pacchetto Omnibus X entro la fine del 2026.
Verso un settore agroalimentare più competitivo e resiliente
"Oggi il Consiglio ha compiuto un altro passo avanti per realizzare il pacchetto di semplificazione sulla sicurezza di alimenti e mangimi" ha commentato Thomas Byrne, ministro di Stato irlandese per gli Affari europei e la Difesa. "La semplificazione deve garantire un settore agroalimentare europeo più competitivo e resiliente, con meno burocrazia e nessun compromesso sulla sicurezza alimentare o sulla tutela ambientale. Questo pacchetto è un risultato chiave della tabella di marcia 'One Europe One Market'. La Presidenza è pienamente impegnata a lavorare per raggiungere, entro la fine dell'anno, l'ambizioso traguardo dell'accordo con il Parlamento europeo".
"Gli agricoltori e le imprese agroalimentari europee hanno bisogno di maggiore prevedibilità e di meno oneri non necessari, per poter investire, innovare e competere sul mercato globale, mantenendo al tempo stesso gli elevati standard sanitari e ambientali su cui si fonda la fiducia dei cittadini" ha aggiunto Martin Heydon, ministro irlandese dell'Agricoltura, dell'Alimentazione e della Marina. "L'accordo raggiunto oggi in Consiglio è un passo importante verso l'alleggerimento degli oneri amministrativi per gli agricoltori e per il settore agroalimentare in tutta l'Ue".
La spinta per la semplificazione
Nell'ottobre 2024 il Consiglio europeo ha invitato tutte le istituzioni Ue, gli Stati membri e le parti interessate a far avanzare il lavoro con carattere di priorità. L'invito rispondeva alle sfide individuate nei rapporti di Enrico Letta ("Much more than a market") e di Mario Draghi ("The future of European competitiveness"). Da febbraio 2025 la Commissione ha presentato dodici pacchetti "Omnibus" per semplificare la legislazione esistente. Il decimo è appunto dedicato alla sicurezza di alimenti e mangimi.
La tabella di marcia "One Europe, One Market", firmata il 24 aprile dai presidenti di Consiglio, Parlamento europeo e Commissione, fissa l'obiettivo di concludere entro la fine del 2026 il lavoro sulla maggior parte dei pacchetti di semplificazione. L'11 maggio 2026 è stato approvato un regolamento che estende i periodi di protezione dei dati sui biocidi. Il 27 maggio 2026 il Consiglio ha espresso la posizione sulle regole aggiornate per l'uso sostenibile dei pesticidi.
Stop ai pesticidi più pericolosi negli alimenti importati
La presidenza ha trattato l'Omnibus X con la massima priorità. Gli Stati membri condividono questo senso di urgenza e hanno quindi preservato l'impianto principale delle proposte della Commissione. Il pacchetto semplifica regole e procedure che, secondo stakeholder e autorità, risultano particolarmente onerose in diversi ambiti. Si va dai prodotti fitosanitari ai biocidi, dai mangimi ai controlli ufficiali, fino alla salute e al benessere degli animali. In particolare, l'Omnibus interviene sul limite massimo di residui (LMR), ovvero il livello più alto di residuo di pesticida legalmente tollerato negli alimenti e nei mangimi, di origine vegetale e animale. Per le loro proprietà intrinseche, le sostanze attive contenute in questi prodotti possono ad esempio causare il cancro, essere tossiche per la riproduzione, alterare il sistema endocrino o avere effetti negativi di lungo periodo sull'ambiente.
La Commissione, e adesso il Consiglio, per i prodotti importati chiedono di abbassare a "zero tecnico" i limiti esistenti per le sostanze particolarmente pericolose non più utilizzabili nell'Ue, previa valutazione d'impatto. Il testo amplia inoltre l'ambito di applicazione. Oltre alle sostanze con determinate proprietà pericolose, include quelle le cui specifiche condizioni d'uso comportano rischi inaccettabili per le api o per le acque sotterranee. In questo modo si mantiene un alto livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, tutelando anche la competitività dell'Unione. Resta poi la possibilità, prevista dalla Commissione, di introdurre disposizioni transitorie per i prodotti conformi ai vecchi limiti. Potranno così continuare a essere immessi sul mercato per un periodo determinato, per evitare sprechi alimentari.
Prodotti fitosanitari: corsia veloce per il biocontrollo
Il regolamento sui prodotti fitosanitari disciplina l'immissione sul mercato e le modalità di autorizzazione di questi prodotti nell'Unione. Per favorire l'innovazione e lo sviluppo di alternative sostenibili ai prodotti convenzionali, il mandato del Consiglio prevede una corsia preferenziale per le sostanze di biocontrollo, che avranno priorità nella valutazione prima dell'approvazione. Le sostanze attive a basso rischio e i prodotti che le contengono otterranno invece approvazioni e autorizzazioni illimitate.
Per tutte le altre sostanze e i relativi prodotti i periodi di approvazione salgono a 15 anni per la prima approvazione e a 25 anni per quelle successive, con alcune eccezioni. Si tratta degli stessi limiti temporali previsti per i biocidi che il Consiglio ha chiesto di confermare, ritenendoli adeguati e sufficienti ad affrontare i ritardi strutturali del programma di revisione delle sostanze attive.
Cambia anche la protezione dei test e delle relazioni sugli studi. La durata passa da 10 a 13 anni per la prima autorizzazione dei prodotti ordinari e da 13 a 15 anni per quelli a basso rischio. Questi documenti confluiranno in una nuova banca dati a livello europeo. Per bilanciare le approvazioni più lunghe, tuttavia, il testo introduce garanzie più forti. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) condurrà una revisione periodica della letteratura scientifica e dei dati di monitoraggio disponibili. È previsto inoltre un trattamento più prudente per le sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 2.
Chiarezza su alimenti e mangimi geneticamente modificati
Per quanto riguarda i mangimi, Commissione e Consiglio chiedono di eliminare l'obbligo sistematico di rinnovo per la maggior parte degli additivi autorizzati e di snellire le procedure per modificare le autorizzazioni esistenti. Consente inoltre l'etichettatura digitale per alcune informazioni.
Nel regolamento sugli alimenti e mangimi geneticamente modificati, il mandato del Consiglio parte dall'intenzione della Commissione di chiarire un punto. I prodotti di fermentazione ottenuti con microrganismi geneticamente modificati (MGM) non sono alimenti o mangimi "prodotti da OGM". Il Consiglio introduce però propri emendamenti per garantire un alto livello di protezione della salute umana e animale e dell'ambiente. Tra le misure figura lo sviluppo, da parte della Commissione, di linee guida sulle buone pratiche di fabbricazione, per ridurre al minimo la presenza di materiale residuo di MGM nei prodotti interessati.