serra
Il 68% dei cittadini Ue considera l’innovazione alimentare uno strumento utile per agricoltori e produttori, ma il 72% non si sente ben informato su alimenti, ingredienti e colture innovativi. È quanto emerge dall’ultimo Eurobarometro speciale, pubblicato oggi dalla Commissione europea, che offre una panoramica a livello Ue di come gli europei guardano ai cibi di nuova generazione.Un atteggiamento cauto, più aperto tra giovani e istruitiSecondo l’indagine, molti europei vedono nell’innovazione alimentare un modo utile per aiutare agricoltori e produttori a rispondere alle grandi sfide. Alimenti e colture innovativi possono rafforzare la resilienza e la preparazione del sistema alimentare europeo, ampliare le opzioni di produzione, sostenere la sicurezza alimentare e rispondere alle esigenze dei consumatori, nel rispetto degli elevati standard di sicurezza dell’Ue.
Fabio Vitale
Governance, il Sistema e il Dato. Sono i tre pilastri strategici che stanno guidando la trasformazione di AGEA da mero erogatore di liquidità a vero e proprio hub di intelligenza territoriale e agricola. “Oggi quello che caratterizza l’Agenzia è lo spirito di servizio nei confronti delle Regioni soprattutto dal momento che i contributi europei non sono più la nostra unica mission” ha evidenziato il Direttore dell’Agenzia, Fabio Vitale, intervenendo all'Open ARTEA, l’incontro istituzionale dell’ente pagatore regionale dedicato al futuro del comparto agroalimentare che si è tenuto a Firenze, presso il Palazzo degli Affari.Open ARTEA intende di concentrare e concertare le attività tra tutte le Istituzioni a supporto e sostegno delle imprese agricole e dei territori nelle loro specificità. All’evento hanno partecipato anche il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani; l'Assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Marras; il Commissario di ARTEA Edoardo Fanucci.La centralità del dato
ENEA Maker Faire
Dall’Agricoltura spaziale alle tecnologie digitali, fino all’ Antartide, ENEA porta le frontiere della ricerca scientifica a Maker Faire 2026, la manifestazione dedicata all’innovazione tecnologica in programma dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense di Roma. In questa XIV edizione, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata da Innova Camera, ENEA sarà presente con stand sia nell’Area Università che nell’Area Agrocamera, dove i visitatori saranno coinvolti in esperienze interattive, giochi e persino degustazioni.I progetti sull'agricolturaPer quantoi riguarda l'agricoltura in particolare, nell’Area Agrocamera i visitatori potranno conoscere altri tre progetti targati ENEA sul futuro e la sostenibilità dell’alimentazione, a cominciare da “Le forme di sempre incontrano il gusto del futuro” (stand S20), un progetto nato dalla collaborazione tra il Laboratorio ENEA di Bioeconomia Circolare 
app smartphone
Agea invita tutti i cittadini, e in particolar modo i proprietari terrieri e gli agricoltori, a scaricare e utilizzare l’App IO, per semplificare i rapporti con la PA e, soprattutto, per contrastare i fenomeni fraudolenti. L'Agenzia già utilizza AppIO per inviare notifiche agli agricoltori sui pagamenti ricevuti; adesso punta a attivare procedure di trasparenza avanzate, mirate nello specifico al contrasto della indebita conduzione di terreni.Con gli alert, il proprietario può vigilare il terreno Non tutti i legittimi titolari di particelle agricole (i cosiddetti titoli di conduzione), infatti, sono agricoltori o possiedono un fascicolo aziendale. Di conseguenza, il rischio che terreni vengano inseriti illecitamente nei fascicoli di soggetti terzi per richiedere contributi europei non spettanti rappresenta una minaccia concreta che l'Agenzia intende azzerare.  Attraverso l’integrazione dei sistemi di monitoraggio di Agea con i servizi di notifica 
Agri-Hackathon dell'UE
Dalla riduzione degli oneri amministrativi al miglioramento della sostenibilità e al rafforzamento della trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare: le soluzioni innovative e digitali possono fare davvero la differenza per la comunità agricola europea. Prende il via oggi, e si svolgerà fino a domeni 18 ottobre, l'Agri-Hackathon dell'Ue. L'obiettivo è mettere in contatto i partecipanti con i massimi esperti in agricoltura, tecnologia e ricerca, nonché con leader aziendali e responsabili politici di tutta Europa.Le sfideTutte e tre le sfide condividono un'unica ambizione: semplificazione. Oggi gli agricoltori dell'UE si trovano ad affrontare una crescente complessità, per quanto riguarda gli obblighi amministrativi, i dati generati dalle loro operazioni e le richieste di informazioni loro rivolte lungo tutta la filiera alimentare.Sfida n. 1: Meno tempo sui moduli, più tempo nelle aziende agricole. 
fotosintesi
La fotosintesi risente anche del campo magnetico:  bastano dieci secondi in un campo magnetico quasi nullo per osservare variazioni misurabili nella fluorescenza della clorofilla. E' la conclusione a cui sono giunti i ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, guidati dal professor Massimo E. Maffei, in una ricerca pubblicata su Scientific Reports (Springer Nature).I ricercatori hanno lavorato su Arabidopsis thaliana, pianta modello della ricerca botanica, mettendo a confronto tre situazioni: il normale campo geomagnetico, un campo ridotto quasi a zero e un campo più intenso del naturale. Le differenze più nette si sono viste con il campo quasi azzerato. In quel caso la fluorescenza della clorofilla è aumentata e, nelle analisi condotte sotto illuminazione, il fotosistema II (uno dei complessi che permettono alla pianta di sfruttare l’energia della luce) ha mostrato un’efficienza operativa inferiore. Cresciuta anche la dissipazione dell’energia in eccesso, un meccanismo con cui l’apparato fotosintetico si protegge. Il campo più intenso, al contrario, ha avuto effetti piuttosto contenuti.
presentazione AGRI AI
Con AGRI AI, il CREA avvia un confronto tra istituzioni, ricerca, università e mondo dell’innovazione per gettare le basi di una piattaforma condivisa dedicata all’intelligenza artificiale in agricoltura. Obiettivo: mettere a sistema dati e competenze, creare nuove sinergie e individuare applicazioni in grado di rispondere alle esigenze concrete delle imprese agricole e dei decisori pubblici.“L’intelligenza artificiale può diventare un alleato strategico dell’agricoltura, a patto di saperla orientare verso le esigenze concrete del settore" ha spiegato Andrea Rocchi, presidente del CREA, in occasione dell’evento AGRI AI – Intelligenza artificiale, ricerca e agricoltura in corso oggi. "Con AGRI AI il CREA avvia un percorso per mettere in rete dati, ricerca e competenze e costruire una piattaforma condivisa, capace di trasformare il potenziale dell’innovazione in strumenti utili alle imprese e alle istituzioni. Vogliamo che la ricerca pubblica sia protagonista di questo cambiamento, contribuendo a sviluppare soluzioni affidabili e al servizio del sistema agroalimentare itaiano”.
 Claudia Cusan fondatrice S&C BEST Srl
Le nanotecnologie rappresentano strumenti dalle potenzialità straordinarie, e vengono già ampiamente usati in moltissimi ambiti produttivi, dall'agroalimentare alla farmaceutica, dai materiali per il food contact ai dispositivi medici. Tuttavia, richiedono un approccio valutativo rigoroso e specifico. La sicurezza di un nanomateriale non può essere data per scontata sulla base di analogie con materiali già conosciuti, ma va dimostrata attraverso una caratterizzazione approfondita e una valutazione del rischio costruita caso per caso. È il messaggio che ha lanciato Claudia Cusan, tossicologa European Registered Toxicology e fondatrice della società di consulenza S&C BEST Srl, nel corso del suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum. S&C BEST è una delle sole 12 aziende al mondo ad aver ottenuto il riconoscimento di Corporate Member di Eurotox, la società europea di tossicologia.Le nanotecnologie nella vita di tutti i giorni
 Iris Bertani, ICGEB Trieste
"La prossima rivoluzione agricola non sarà soltanto imparare a coltivare meglio le piante: ma sarà imparare a coltivare anche le comunità microbiche che vivono con loro". Lo ha detto Iris Bertani, ricercatrice associata presso il Laboratorio di Batteriologia dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste, nel corso del suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum.Genetica vegetale, irrigazione o fertilizzanti chimici hanno un ruolo fondamentale, ma bisogna anche capire come utilizzare l’intero ecosistema invisibile che vive intorno e dentro le radici delle piante. È una risorsa che può essere studiata, compresa e persino "coltivata" per rendere i sistemi agricoli più resilienti e sostenibili.Un grammo di suolo, miliardi di alleatiIl punto di partenza per qualsiasi strategia basata sul microbioma è individuare i microrganismi utili. Un solo grammo di suolo può contenere
Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo
"L'introduzione del Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo è un passo importante per difendere l'eccellenza dell'olio extravergine italiano e proteggere il lavoro dei nostri agricoltori. Attraverso la digitalizzazione dei controlli e la piena tracciabilità nel SIAN, difendiamo l'origine del prodotto, combattiamo la contraffazione e garantiamo massima trasparenza a chi acquista". Così il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.  Il Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo (DAO) è un nuovo strumento che digitalizza la tracciabilità delle movimentazioni di olive e olio, rafforzando i controlli e il contrasto alle frodi. Con l'emanazione del decreto, il sistema nazionale compie un passo avanti grazie all'integrazione con il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) e con il Registro Telematico dell'Olio (RTO), per garantire maggiore trasparenza e tutelare le produzioni italiane di qualità.Più facile garantire i controlli
Edoardo Puglisi, professore ordinario di Microbiologia Agraria, Università Cattolica Piacenza
“Molto spesso non occorrono cellule vive per ottenere gli effetti: lisati cellulari, e surnatanti come gli eluati derivanti dalla produzione industriale dei microorganismi hanno effetti simili se non superiori”. È una delle prospettive per l’utilizzo dei postbiotici in agricoltura che ha delineato Edoardo Puglisi (professore ordinario di Microbiologia Agraria presso la sede di Piacenza dell’Università Cattolica e coordinatore di un gruppo di ricerca attivo sulle interazioni microrganismi-piante, sugli indicatori di qualità del suolo e sull’applicazione di microrganismi e molecole utili per la nutrizione e la difesa della pianta) nel corso del suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum, tenutosi a Piacenza il 15 settembre 2026.Puglisi ha ripercorso un decennio di ricerca applicata, dal concetto di olobionte vegetale fino alle più recenti frontiere dell’RNA microbico, per delineare come i sottoprodotti della fermentazione microbica possano diventare strumenti concreti per un’agricoltura più sostenibile.La pianta come ecosistema
carne coltivata
I costi per produrre carne sintetica sono ancora esorbitanti, mentre le rese restano esigue. L'impatto ambientale dei laboratori - decisamente energivori - inoltre è ben superiore a quello dei pascoli tradizionali. Sono le conclusioni a cui giunge la Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università Cattolica in uno studio presentato durante l'evento promosso da Afidop (Associazione Formaggi Italiani Dop e Igp) che si è tenuto presso il Ministero dell'Agricoltura.Suk risultati del report è intervenuto anche il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida: "L'Italia è stata pioniera nel vietare i cibi sintetici per tutelare la salute pubblica e il lavoro dei nostri agricoltori. Il Report  dell'Università Cattolica evidenzia che i laboratori consumano più della zootecnia tradizionale e offrono cibi qualitativamente inferiori. Continueremo a difendere il modello agroalimentare italiano, che garantisce qualità reale e sostenibilità vera".Il plauso di Coldiretti
 Francesca Di Pumpo, Regulatory Biologist e Regulatory Manager di Syngenta Italia SpA
Una regolamentazione dei residui ancorata a risultati scientifici, investimenti nell'innovazione sostenuti da una protezione dei dati adeguata, un impianto che abiliti l'intera gamma di strumenti biologici e convenzionali a disposizione degli agricoltori, una riduzione concreta del carico amministrativo per le autorità degli Stati membri. Sono le priorità da seguire nei negoziarti negoziati sulla bozza di regolamento UE Omnibus Food & Feed che ha indicato Francesca Di Pumpo, Regulatory Biologist e Regulatory Manager di Syngenta Italia SpA, nel corso del suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum di Piacenza.Il pacchetto OmnibusUn regolamento Omnibus è lo strumento con cui la Commissione europea interviene contemporaneamente su più atti legislativi già in vigore, per perseguire un obiettivo comune di semplificazione. Dal febbraio 2025 Bruxelles ha lanciato dieci pacchetti di questo tipo, in attuazione degli orientamenti dei rapporti di Mario Draghi sulla competitività europea e di 
Nicolò de Rienzo, Co-Founder e CCO di LandPrint
Il 58,2% delle imprese agricole italiane ritiene che la propria esposizione ai danni da eventi naturali si elevata. A livello europeo, la perdita media annua stimata per l’agricoltura si aggira intorno ai 28,3 miliardi di euro, pari a circa il 6% della produzione agricola complessiva. Nicolò de Rienzo, Co-Founder e CCO di LandPrint, ha aperto con questi dati il suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum per sottolineare che il rischio climatico non è più un’eventualità remota da registrare nei report di sostenibilità, ma una voce che pesa concretamente su costi, margini e continuità operativa delle aziende agricole.Siccità, piogge intense o gelate tardive tuttavia non bastano da sole a spiegare l’entità del danno. Tra l’evento climatico e la perdita economica si colloca un elemento spesso trascurato: l’agroecosistema, cioè lo stato di salute di suolo, acqua, carbonio e biodiversità che determina la capacità di un territorio agricolo di assorbire lo shock e tornare a produrre. È l’anello meno visibile e meno misurato della catena, ma è quello che fa la differenza tra un’azienda che regge l’urto climatico e una che ne esce compromessa.
Paolo Veronesi, Supervisor di Banca Mediolanum
Tutte le aziende nascono dalla visione di un imprenditore, ma appena solo il 30% è ancora in grado di reggere le sfide del mercato quando la gestione passa ai figlie; la percentuale si riduce ulteriormente al 13-15% alla terza generazione. È il dato da cui è partito Paolo Veronesi, Supervisor di Banca Mediolanum, affrontando il tema della finanza strategica per l'Agro 4.0 nel corso del suo intervento alla quinta edizione del Novalis Forum.“Per un'impresa agricola o agroindustriale, la priorità diventa quindi lavorare su quattro fronti strettamente collegati tra loro”, ha sottolineato Veronesi. “Ovvero, la gestione delle persone e dei talenti, l’utilizzo del TFR, la tesoreria aziendale e, appunto, la successione. Sono i quattro pilastri attorno ai quali costruire una strategia finanziaria solida, capace di proteggere ciò che l'imprenditore ha costruito nel tempo”.Il risparmio delle famiglie italiane: un patrimonio spesso "intrappolato"
fragole serra
Portare la genetica di precisione nei campi per tutelare i raccolti dalla siccità e dal caldo estremo, trasformare gli scarti della lavorazione agricola in biocombustibili e biofertilizzanti e in ingredienti ad alto valore aggiunto, e accelerare la diffusione delle biosoluzioni per ridurre la dipendenza dai fattori di produzione tradizionali. Sono questi i pilastri del Position Paper “La Quarta Rivoluzione Agroalimentare”, presentato oggi a Roma da Assobiotec-Federchimica nel corso dell'evento internazionale “Biosolutions: Driving Europe's Agri-Food and Industrial Future and Competitiveness”, promosso nell’ambito della European Biotech Week. L'appuntamento riunisce le istituzioni europee e nazionali, la comunità scientifica e i protagonisti dell'industria per indirizzare ai decisori politici un piano d’azione concreto, capace di colmare il divario tra l’eccellenza della ricerca e la sua reale applicazione pratica nelle aziende agricole e nei processi industriali.“Dopo la rivoluzione neolitica che diede vita all’agricoltura e la Rivoluzione Verde del Novecento che aumentò la produzione grazie a nuove varietà vegetali, alla disponibilità di fertilizzanti e ai progressi delle tecniche