Res Perpetua, L’Evoluzione continua. Con questo titolo prenderà il via – martedì 15 settembre presso Laboratorio Aperto Piacenza, ex Chiesa del Carmine - la quinta edizione del Novalis Forum, il consueto appuntamento annuale di confronto sui temi più attuali del settore agroalimentare, organizzato da Vitalia Consulting e con la collaborazione di Expedia MRCC.Il tradizionale momento di confronto e approfondimento sulla tecnologia applicata all’agricoltura, nell’edizione di quest’anno punta decisamente al futuro con un messaggio chiaro: “Un’azienda che vuole fare innovazione deve prima di tutto innovare sé stessa, evolvendosi costantemente” spiega Stefano Jondini, CEO di Expedia MRCC e promotore dell’evento. “Nel settore agroalimentare, l’adozione di nuove tecnologie non rappresenta un atto isolato, ma è il risultato di una trasformazione interna, strategica e culturale, che necessita degli strumenti giusti per essere governata”.I relatori
Rafforzare l'ecosistema dell'innovazione agroalimentare, dalla ricerca e dall'innovazione nelle fasi iniziali alla diffusione e alla diffusione sul mercato; accelerare la diffusione delle conoscenze e dell'innovazione in tutto il settore; porre l'accento sulle sfide e sulle esigenze degli utenti e sulla realizzazione di un impatto reale sul campo riunendo più attori, tra cui utenti finali, ricercatori e imprese, per co-creare, testare e dimostrare soluzioni in contesti reali, in modo da aiutare le start-up, le scaleup e le PMI ad avvicinare al mercato le innovazioni promettenti. Sono gli obiettivi della Comunicazione che lancia un nuovo approccio strategico alla ricerca e all'innovazione per un'agricoltura competitiva, resiliente e sostenibile, la silvicoltura, le zone rurali e i sistemi alimentari, che la Commissione Ue ha adottato questa mattina.Il documento punta a trasformare l'eccellenza scientifica europea in soluzioni pratiche per gli agricoltori, i silvicoltori, le comunità rurali, i ricercatori, le imprese alimentari e i consumatori, per un settore
Escludere i bovini dal campo di applicazione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED) e riportare le soglie di capacità per suini e pollame ai livelli previsti dal testo originario, superando l'impianto più restrittivo proposto dalla Commissione europea. Sono alcune delle novità apportate dalla ComAgri, la Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo, che ieri ha approvato a larga maggioranza un pacchetto di emendamenti.Gli emendamenti sono stati adottati nell'ambito del parere che ComAGRI fornisce sulla proposta di revisione della IED presentata dalla Commissione europea. Si tratta però di un parere consultivo: la competenza principale sul dossier resta infatti in capo alla Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare (ENVI), che dovrà ora tenere conto della posizione espressa dagli eurodeputati dell'Agricoltura prima di mettere a punto la propria relazione. Il testo dovrà poi essere negoziato in sede di Parlamento europeo nel suo complesso e, successivamente, con il Consiglio dell'Unione europea, prima di diventare legge definitiva.
La regione Asia-Pacifico deve mettere scienza, tecnologia e intelligenza artificiale al centro della trasformazione dei sistemi agroalimentari, garantendo però che l'innovazione contribuisca a colmare, e non ad allargare, i divari digitali, rurali e di genere. È l'appello lanciato dal Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, nel corso del suo intervento all'11ª Riunione Ministeriale APEC sulla Sicurezza Alimentare.La presa di posizione di QU Dongyu segue di poche ore la firma del Memorandum d'Intesa tra FAO e Hunan Agricultural University, un accordo che rafforza la cooperazione in materia di sicurezza alimentare, sviluppo agricolo sostenibile, agricoltura digitale e cooperazione Sud-Sud e triangolare, confermando il ruolo crescente della Cina come partner strategico nell'innovazione agroalimentare regionale.La fame resta una sfida apertaIl Direttore Generale ha sottolineato i progressi compiuti dalla regione asiatica
Le api regine, quando sono esposte in modo prolungato a pesticidi e altre sostanze chimiche di sintesi, non subiscono passivamente l'accumulo di veleno nel proprio organismo, ma attivano un meccanismo di autodifesa che le porta a trasferire una parte consistente delle tossine assorbite direttamente nelle uova che depongono. È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Current Biology, condotta da un team dell'Università della California, Davis, in collaborazione con il Lawrence Livermore National Laboratory e il Servizio di Ricerca Agricola del Dipartimento dell'Agricoltura statunitense (USDA-ARS).Il fenomeno, definito dagli autori "trasferimento materno" delle sostanze contaminanti, non era mai stato documentato prima in modo così dettagliato nelle api mellifere e apre scenari nuovi sulla salute degli alveari e, di riflesso, sulla sicurezza alimentare globale, dato il ruolo cruciale delle api nell'impollinazione delle colture.La difesa chimica della regina
È sufficiente spegnere un gene per produrre dei pomodori resistenti alla siccità e alla salinità. È quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori della Huai'an University, in Cina, guidato dai professori Guang-Long Wang e Ai-Sheng Xiong. Lo studio dimostra che disattivare un singolo fattore di trascrizione, chiamato SlERF.J2, rende le piante di pomodoro molto più tolleranti agli stress idrici e salini, due tra le principali minacce per le coltivazioni orticole a livello globale.Le minacce di siccità e salinità Il pomodoro (Solanum lycopersicum) è una delle colture orticole più importanti al mondo dal punto di vista economico, ma è anche estremamente sensibile alla carenza d'acqua e all'eccesso di sali nel terreno. Questi due fattori di stress provocano nella pianta una serie di reazioni a catena dannose: la chiusura degli stomi, il calo della capacità fotosintetica e l'accumulo eccessivo di specie reattive dell'ossigeno, molecole che danneggiano le cellule vegetali.
Specificare quali prodotti (ammoniaca, acido nitrico, urea e fertilizzanti misti) devono rispettare il meccanismo del CBAM, chiarire come calcolare le emissioni incorporate nei fertilizzanti azotati importati nell'UE, e precisare che è necessario monitorare sia le emissioni dirette che quelle indirette da elettricità, includendo anche l'impronta carbonica dei precursori chimici.Sono le principali indicazioni contenute nelle linee guida sui fertilizzanti pubblicato dalla Commissione europea. Il testo fa parte di un pacchetto più ampio di linee guida settoriali - che riguardano anche cemento, alluminio, acciaio, idrogeno ed energia elettrica - pensate per accompagnare gli operatori non europei nell'applicazione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) durante il cosiddetto periodo definitivo, avviato nel 2026. I documenti si rivolgono in particolare ai gestori degli impianti situati fuori dall'Unione che producono beni soggetti al meccanismo, oltre che ai dichiaranti CBAM autorizzati e ai verificatori coinvolti nel ciclo di conformità.Il CBAM
L'agricoltura di precisione consente di ridurre i costi degli input per il 74% degli agricoltori nordamericani e di migliorare l'efficienza per il 70%. Incrementa i raccolti nel 59% dei casi e consente di risparmiare carburante nel 56%. Per il 49% degli agricoltori, infine, permette di raccogliere dati più precisi e quindi di migliorare la gestione operativa dell'azienda. Per il 56% degli agricoltori, tuttavia, le tecnologie di precisione hanno ancora un costo troppo elevato, mentre il 36% teme che gli investimenti non vengano ripagati. E in generale chiedono strumenti facili da usare. È quanto emerge da CNH Farmer Pulse: The AgTech Adoption Edition, la ricerca condotta da CNH Industrial, il colosso che controlla New Holland e Case IH, due dei maggiori produttori mondiali di macchine agricole.Un'indagine su 217 aziende agricole tra Stati Uniti e CanadaLo studio ha preso in esame un campione di 217 tra farmer e allevatori negli
L'Italia si conferma una potenza agricola europea, con un valore aggiunto del settore primario pari a 42,5 miliardi di euro (il 16,9% del totale UE) e un peso sul PIL nazionale che raggiunge il 15%. In questo scenario, Agea ha avviato negli ultimi 4 anni una trasformazione radicale, un cambio di paradigma: il passaggio da mero ente erogatore di contributi a motore strategico, un vero e proprio hub di intelligenza territoriale.Un asset da 11 milioni di euroUno dei principi fondamentali di questa evoluzione è la valorizzazione del suo immenso patrimonio informativo, un asset oggi capitalizzato in circa 11 milioni di euro, 230 terabyte di dati quotidianamente alimentati e analizzati. “Valorizzare il dato significa, in primo luogo, trasformarlo in prevenzione e tutele per il sistema primario”, così il Direttore Agea, Fabio Vitale.Quello che dobbiamo leggere tra le righe di questa evoluzione dell’Agenzia per le erogazioni in Agricoltura, è il fatto che il dato territoriale può essere
Il mercato dell'Agricoltura 4.0 nel 2025 ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro mettendo a segno un balzo del 9%. In termini generali, tuttavia, la platea di aziende che adottano strumenti digitali e di intelligenza artificiale non sta crescendo, piuttosto sono le imprese già mature che stanno intensificando gli investimenti. È uno degli aspetti che mette in evidenza il Report sull'Economia Agroalimentare dell'Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca.L’Italia conferma la leadership in EuropaIl rapporto evidenzia che nel 2025, agricoltura, silvicoltura e pesca hanno registrato un valore aggiunto di 46,6 miliardi di euro. L'export agroalimentare raggiunge un record di 72 miliardi di euro nel 2025 (+5%), ma l’import viaggia al doppio della velocità (+10,5%). Il settore inoltre sata facendo fronte alle sfide geopolitiche: la crisi di Hormuz spinge i carburanti agricoli ad aprile a +44,5% rispetto a gennaio 2026 e raddoppia il prezzo dell'urea. I dazi
Res Perpetua, ovvero il processo di Evoluzione Continua. È il titolo della quinta edizione del Novalis Forum, il consueto appuntamento annuale di confronto sui temi più attuali del settore agroalimentare, organizzato da Vitalia Group e con la collaborazione di Expedia MRCC. Un momento di confronto e approfondimento nel corso di un’edizione che punta decisamente al futuro con un messaggio chiaro: “Un’azienda che vuole fare innovazione deve prima di tutto innovare sé stessa, evolvendosi costantemente” spiega Stefano Jondini, CEO di Expedia MRCC e promotore dell’evento.L'innovazione è un processo strategico e culturale“Nel settore agroalimentare – prosegue Jondini, - l’adozione di nuove tecnologie non rappresenta un atto isolato, ma è il risultato di una trasformazione interna, strategica e culturale, che necessita degli strumenti giusti per essere governata”. E il Novalis Forum è ormai diventato
Torna in vigore il decreto ministeriale che detta i criteri per individuare le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti eolici e fotovoltaici in Italia. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello proposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Agricoltura, e ha riformato la sentenza con cui un anno fa il TAR del Lazio aveva bocciato una parte del decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 21 giugno 2024, adottato di concerto con il Ministro della Cultura e con il Ministro dell’Agricoltura.La sentenza del TAR del LazioA impugnare il provvedimento erano state l’Associazione Nazionale Energia del Vento (Anev) e un gruppo di aziende del settore eolico, sostenendo che il decreto fosse troppo generico e penalizzante per lo sviluppo delle rinnovabili. Secondo i giudici di primo grado, il testo del decreto si limitava a ripetere in modo generico principi già enunciati dalla legge, senza fornire alle Regioni indicazioni sufficientemente precise su come individuare
Finanziamenti da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, pagamenti diretti anticipati agli agricoltori e un margine di intervento maggiore ai governi nazionali per fronteggiare l'emergenza. E' il contenti di un pacchetto di interventi che la Commissione europea ha appena approvato per alleggerire l'impatto del caro-fertilizzanti. Al centro dell'intervento ci sono alcune modifiche mirate alla Politica agricola comune, l'obiettivo è di garantire agli Stati membri strumenti più rapidi ed elastici nel sostenere gli agricoltori nell'accesso ai fertilizzanti. L'obiettivo è permettere ai governi nazionali di intervenire con tempestività, evitando che il caro-prezzi si traduca in una contrazione della produzione o in difficoltà finanziarie diffuse tra le aziende agricole.Liquidità per le situazioni di crisiIl primo pilastro del pacchetto riguarda l'introduzione di un meccanismo di sostegno alla liquidità nell'ambito dello sviluppo rurale, attivabile in caso di crisi. Il finanziamento potrà arrivare fino al 65% da parte del Fondo
AGEA segna una tappa importante nel percorso di modernizzazione della Pubblica Amministrazione con l'inaugurazione ufficiale del Polo di Formazione Continuativa. Realizzato in sinergia con la Fondazione Istituzionale Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana (G.A.R.I.) - di fatto l'organismo che offre servizi di supporto e aggiornamento in materia di diritto amministrativo -, il polo rappresenta una nuova sfida per AGEA: la formazione accademica e professionale per il settore primario.È un investimento strategico che si articola all'interno della sede AGEA e nasce dalla convinzione che la formazione sia un investimento capace di produrre risultati concreti nella vita lavorativa di tutta la filiera del mondo agricolo: parteciperanno agli incontri formativi, infatti, oltre ai dipendenti dell'Agenzia, i CAA - Centri di assistenza agricola -, le Regioni, gli Organismi Pagatori Regionali.Una nuova architettura della conoscenza per il settore primario
Rilanciare il sostegno alle imprese agricole colpite dai costi energetici attraverso un intervento legislativo immediato, che tenga conto del perdurare della crisi e dell’escalation dei suoi effetti sulla tenuta effettiva del settore e dei suoi territori. È questa la richiesta alla base delle proposte di emendamenti al Dl Carburanti di Cia-Agricoltori Italiani, affinché l’impegno preso in conferenza stampa, a sostegno del mondo agricolo, dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, si concretizzi tempestivamente.Il Dl Carburanti è attualmente in fase di conversione alla Camera e -sottolinea Cia- ci sono tutte le condizioni per passare dalle parole ai fatti, inserendo la proroga del credito d’imposta per il gasolio agricolo anche ai mesi di giugno e luglio e l’estensione dell’utilizzo in compensazione fino al 2027, al fine di superare il tema dell’incapienza, come sottolineato dallo stesso ministro.
L’assemblea di Agronetwork ha confermato all’unanimità per un secondo mandato la presidente Sara Farnetti. “Prosegue il nostro impegno nel consolidare il ruolo di Agronetwork come luogo di confronto tra imprese, istituzioni e ricerca, per accompagnare le trasformazioni del comparto agroalimentare e creare le condizioni per un’innovazione che sia economica, sociale e territoriale - ha sottolineato Farnetti. - Vogliamo continuare a dare un contributo decisivo per il rafforzamento della competitività dell'agroalimentare italiano”.“Con la presidente Farnetti continueremo a promuovere sinergie, iniziative e progetti dedicati all'innovazione, alla sostenibilità, al trasferimento delle conoscenze e al rafforzamento della competitività delle imprese agroalimentari sui mercati”, così la segretaria generale di Agronetwork, Giulia Callini.Il programma del nuovo mandato