La Camera approva in prima lettura il ddl "ColtivaItalia" (Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo) con 150 voti a favore, nessun contrario e l'opposizione che si è astenuta in blocco. Durante l'esame a Montecitorio sono stati aggiunti 8 articoli, il testo arriva così a un totale di 28, e le risorse complessive sono state incrementate a 1 miliardi e 140 milioni di euro per il triennio 2026-2029.
Gli interventi principali
La maggior parte delle risorse andranno al sostegno alle filiere strategiche, alle misure per l'allevamento, e al Piano Olivicolo, ciascun obiettivo avrà una dotazione di 300 milioni. Il primo intervento sosterrà gli investimenti per l’approvvigionamento di prodotti agricoli, rafforzare le filiere locali, potenziare la competitività delle imprese, sostenere le colture agricole di interesse strategico e l’allevamento di vitelli autoctoni. Allevamento Italia ridurrà
la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello. Con il Piano Olivicolo Nazionale verranno reimpiantati oliveti con varietà resistenti per ripristinare la capacità produttiva delle aziende. Verrà inoltre istituita una struttura commissariale dedicata al contrasto della Xylella.
Rifinanzia con 70 milioni di euro il Fondo Sovranità alimentare a sostegno delle filiere in difficoltà come grano tenero, orzo, mais, proteine vegetali.
Il ricambio generazionale e le terre abbandonate
Previste inoltre misure per incentivare il ricambio generazionale in agricoltura e promuovere l'imprenditoria giovanile e femminile favorendo l'accesso al credito. Gli interventi in questo caso si rivolgono alle imprenditrici e ai giovani imprenditori agricoli tra i 18 e i 41 anni.
Sostanzialmente con lo stesso obiettivo, ISMEA metterà a bando 8.417 ettari che potranno essere assegnati in comodato d'uso gratuito per 10 anni a persone tra i 18 e i 41 anni, con la possibilità di riscatto al 50% del valore iniziale al termine del contratto.
I comuni invece potranno assegnare le terre abbandonate o silenti, in concessione o affitto, per ridurre la parcellizzazione fondiaria e restituire i terreni alla coltivazione
Il sostegno all'innovazione
Tra gli altri interventi, vengono stanziati 10 milioni di euro destinati ai contratti di filiera per il frumento, che prevedono un credito d'imposta dal 20% al 40% a seconda della durata degli accordi (da 3 a 5 anni), con il prezzo stabilito per l'intera durata del contratto. Si punta così a stabilizzare il mercato e assicurare al contempo un reddito stabile agli agricoltori.
Il CREA assumerà 45 nuove unità di personale dedicate alla ricerca. Verranno supportate le aziende agricole sperimentali del Crea e degli istituti agrari con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica all'avanguardia e meccatronica.
AGEA si trasformerà in AGEAIT - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, Innovazione e Tecnologia - per valorizzare il patrimonio informativo del SIAN e guidare l'innovazione nel settore agricolo e della pesca.
Lollobrigida: un miliardo di euro in più al settore primario
“Oggi la Camera ha approvato il Coltivaitalia, il provvedimento per investire un miliardo di euro in più in Agricoltura" commenra il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
lIl nostro settore primario in questi anni ha fatto registrare risultati degni di nota, siamo primi in Europa per valore aggiunto in agricoltura, esportiamo 74,5 miliardi di euro di prodotti agroalimentari. Sono risultati che raggiungiamo con un piano di investimenti pubblici che sfiora i 17 miliardi di euro e grazie al lavoro quotidiano dei nostri agricoltori.
Con il Coltivaitalia investiamo lì dove l’Agricoltura ha più bisogno, per renderci meno dipendenti dall’estero, e nei settori ad alto potenziale per rendere il settore primario ancora più forte. Favoriamo il ricambio generazionale e la ricerca perché questi risultati siano solo il punto di partenza per raggiungerne di nuovi. Avevamo promesso di rimettere l’agricoltura e la sovranità alimentare al centro delle nostre politiche, lo facciamo con azioni concrete lavorando al fianco dei nostri agricoltori, allevatori e pescatori”.