Trend positivo per la campagna italiana del pomodoro da industria. Il World Processing Tomato Council nel bollettino aggiornato fino al 14 agosto rivede al rialzo la stima nazionale che raggiunge i 6,35 milioni di tonnellate: Le previsioni preceden ti erano di 6,3 milioni di tonnellate. Un contributo determinante è arrivato dalla trentunesima settimana dell'anno, che con 415mila tonnellate raccolte rappresenta il picco produttivo dell'intera stagione fino a questo momento.
Caldo intenso e maturazione minacciano le rese future
Gli ettari coltivati sono aumentati di circa il 7% rispetto al 2024 per le produzioni convenzionali, con un balzo che arriva fino al 19% per il biologico. A trainare la revisione è soprattutto il Nord Italia, la cui proiezione arriva a 3,25 milioni di tonnellate, mentre l'area di Centro e Sud passa da 3 a 3,1 milioni. A livello regionale, l'Emilia-Romagna resta l'area di riferimento con
il 63% delle superfici, seguita da Lombardia (21%), Piemonte (9%) e Veneto (7%).
La campagna deve però fare i conti con un'estate particolarmente calda. Dopo un fine luglio segnato da piogge e grandinate in alcune zone di Ferrara, Ravenna e Mantova, i primi giorni di agosto hanno riportato temperature superiori ai 37 gradi, con scostamenti dalla media stagionale di 3-4 gradi. Il caldo sta accelerando la maturazione dei frutti e gli operatori del settore temono un calo delle rese a partire dalla seconda metà di agosto, soprattutto per le varietà a ciclo medio-tardivo, più esposte allo stress termico.
Anche negli stabilimenti del Centro-Sud la lavorazione procede a un ritmo superiore alla media stagionale: al 10 agosto risultava già trasformato circa il 30% della superficie complessiva. In Puglia gli impianti sono attesi a pieno regime entro la fine della settimana, mentre in Campania si registra un rallentamento del ritmo di conferimento.
Lo scenario in Francia ed Europa mediterranea
Guardando oltre confine, la Francia ha completato circa un terzo della raccolta prevista, pari a 50mila tonnellate, con tutti gli impianti di trasformazione attivi. La qualità del prodotto è definita positiva, con un grado Brix leggermente superiore a 5 (la percentuale di zuccheri per il pomodoro fresco oscilla in media tra il 3,5 e il 5,5%), sebbene il tasso di scarto resti elevato, attorno al 7,5%. Le cinque ondate di calore registrate nelle scorse settimane rendono tuttavia difficile prevedere l'andamento delle rese tra fine agosto e settembre: la stima resta ferma a 150mila tonnellate, ma non si esclude una revisione al ribasso a chiusura di campagna.
In Grecia la raccolta prosegue senza intoppi: nelle aree meridionali il lavorato ha raggiunto circa il 50% del previsto, contro il 30% del Centro, con una qualità giudicata buona e un Brix vicino a 5. La stima ellenica resta invariata a 450mila tonnellate. In Spagna, l'Andalusia ha superato il 50% del raccolto lavorato, con punte del 60% in alcuni stabilimenti, mentre l'Estremadura si attesta tra il 30 e il 35%. Qui la qualità resta buona, ma la diffusione degli acari preoccupa i produttori, che si aspettano un calo delle rese sulle varietà medio-tardive. La proiezione spagnola resta comunque a 2,7 milioni di tonnellate.
Balcani e Turchia stretti tra infestazioni e caldo
In Bulgaria i coltivatori stimano rese inferiori del 10% rispetto alle attese iniziali, con un Brix intorno a 5 e alcune infestazioni di orobanche segnalate in due appezzamenti, oltre alla presenza di acari. In Serbia la raccolta, partita il 31 luglio e brevemente interrotta, è ripresa dopo il 5 agosto: il Brix oscilla tra 5,2 e 5,3, ma le alte temperature hanno compromesso in parte la colorazione dei frutti. La resa media si attesta finora a 85 tonnellate per ettaro, con la previsione complessiva confermata.
In Turchia la maggior parte degli impianti è operativa: l'area di Torbalı ha già raccolto l'80% del previsto, mentre le zone di Bursa e Salihli-Manisa stanno entrando nella fase più intensa della campagna. La sovrapposizione tra i diversi bacini produttivi potrebbe generare un temporaneo eccesso di offerta nei prossimi 10-15 giorni. Anche qui le colture più tardive rischiano un calo di resa legato allo stress da caldo, ma la stima nazionale resta invariata.
Bene Ucraina e Portogallo, cautela per la Tunisia
In Ucraina le condizioni climatiche si sono rivelate favorevoli: le colture precoci e intermedie si presentano in buono stato, mentre quelle tardive, pur avendo risentito del caldo, potranno beneficiare di un altro mese utile alla maturazione. La raccolta dovrebbe partire entro fine settimana, con la stima confermata a 550mila tonnellate. In Portogallo la campagna procede regolarmente grazie a temperature favorevoli, sebbene il grado Brix risulti insolitamente basso; la previsione resta comunque invariata. In Tunisia, infine, i conferimenti cumulativi avevano raggiunto le 737mila tonnellate al 10 agosto, con nove stabilimenti attivi.
Quadro globale in evoluzione
Al di fuori dell'area mediterranea, in California la settimana conclusa il 15 agosto ha fatto segnare 797.038 tonnellate lavorate, per un totale stagionale che sale a 3.961.581 short ton. La campagna statunitense procede con un ritmo più lento del solito, penalizzata dai ritardi nelle semine primaverili e da una fioritura distribuita su un arco di tempo più ampio. In Canada la raccolta partirà tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, con le colture che si presentano in condizioni complessivamente positive.
In Cina le stime restano stabili nonostante temperature sopra la media e precipitazioni scarse tra giugno e luglio, mentre in Giappone superfici e volumi attesi non cambiano, anche se tifoni e piogge intense da inizio agosto alimentano il timore di una riduzione dei raccolti nelle prossime settimane.