girasole
Confagricoltura accoglie con favore la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto utilizzati in agricoltura, inclusi prodotti come l'urea e l'ammoniaca. Una misura che era stata richiesta a gran voce da Confagricoltura per alleviare il costo dei prodotti utilizzati nei campi, ormai fuori controllo dopo l’acuirsi della crisi in Medio Oriente.L’intervento deciso dal Consiglio esclude i prodotti importati da Russia e Bielorussia ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue. La misura potrebbe essere prorogata o sospesa da parte della Commissione sulla base dell’andamento del mercato dei fertilizzanti.Serve un piano più ambiziosoLo stop ai dazi, che incidono in media per il 6% dei costi, è una boccata d’ossigeno importante in un momento di grande difficoltà del settore, ribadisce Confagricoltura. Fondamentale è stato il pressing attuato dal governo italiano nell’Ue, facendosi portavoce delle istanze degli imprenditori. Anche la flash action di martedì scorso a Strasburgo ha 
Carlo Petrini
Carlo Petrini, detto Carlin, è scomparso nella sua casa di Bra, all'età di 76 anni. Con lui se ne va uno degli intellettuali più visionari del panorama agroalimentare mondiale: l'uomo che ha trasformato il cibo da semplice necessità quotidiana a strumento di cultura, politica e giustizia sociale. Nato nel 1949 a Bra, il quel Cuneese ricco di vigneti e tradizioni gastronomiche, Petrini ha costruito la sua rivoluzione partendo da un'intuizione apparentemente semplice: il cibo è un atto politico. Il piacere della tavola non è un lusso, ma un diritto.Slow Food, Terra Madre e l'Università di PollenzoSu questa convinzione ha fondato nel 1986 il movimento Slow Food, oggi riconosciuto in tutto il mondo come punto di riferimento per chiunque si occupi di gastronomia sostenibile, biodiversità e filiera alimentare etica. Il suo modello — cibo buono, pulito e giusto — ha ispirato generazioni di produttori, cuochi, agricoltori e consumatori consapevoli.L'eredità di Carlo Petrini non si esaurisce in Slow Food. Nel 2004 ha dato vita
consiglio europeo
Il Consiglio Europeo ha sospeso per un anno i dazi doganali su alcuni fertilizzanti azotati. Il provvedimento riguarda i principali fertilizzanti a base di azoto, inclusi i fertilizzanti come urea e ammoniaca, e punta a ridurre i costi per gli agricoltori e per l'industria dei fertilizzanti dell'UE, con un risparmio stimato che secondo la Commissione Europea vale circa 60 milioni di euro l'anno.Meno costi, meno dipendenza da Russia e BielorussiaLo stop ai dazi consente di raggiungere due obiettivi strategici. Da un lato, rende accessibili agli agricoltori europei forniture di fertilizzanti a prezzi convenienti e provenienti da fonti affidabili. Dall'altro, riduce la dipendenza dell'Unione dai prodotti di Russia e Bielorussia, accelerando la costruzione di reti commerciali più diversificate e resilienti a livello globale. "La decisione di oggi garantisce agli agricoltori europei un migliore accesso a forniture di fertilizzanti accessibili e affidabili" ha commentato Makis 
agricoltura
Il Piano d'Azione sui Fertilizzanti contiene delle aperture positive, ma tra le associazioni degli agricoltori prevale una delusione profonda per la mancanza di misure concrete che sostengano gli agricoltori europei nell'immediato. A causa del conflitto in Ucraina prima, e del blocco del traffico navale nello Stretto di Hormuz adesso, i prezzi dei fertilizzanti azotati sono cresciuti mediamente del 70% rispetto ai livelli del 2024. Il risultato è che gli agricoltori europei hanno ridotto le superfici coltivate e abbandonato alcune colture. L’esempio più evidente è quello del grano: dopo anni di gestione in perdita e con prezzi dei cereali stagnanti, i margini di molte aziende cerealicole non reggerebbero un ulteriore shock di questa portata.Copa-Cogeca, Bruxelles troppo cautaL'organizzazione Copa-Cogeca, che rappresenta le cooperative agricole europee, definisce il Piano una "profonda delusione". Il nodo centrale è la scelta di non modificare il quadro normativo europeo esistente, che di fatto ha svuotato di efficacia operativa qualsiasi proposta contenuta nel documento.
agriturismo fattoria didattica
Il 18 maggio 2001, fortemente sostenuta e ispirata dalla Coldiretti e portata avanti dall’allora ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, veniva approvata la Legge di Orientamento che ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana, allargando i confini dell’attività agricola alla multifunzionalità. A tracciare il bilancio è la Coldiretti, con il valore delle attività multifunzionali, tra connesse e di supporto, che è aumentato di quasi due volte e mezzo, passando da 6,3 a circa 15 miliardi e arrivando a rappresentare oltre un quintodel “pil” agricolo totale, secondo Istat.Una svolta epocale che a venticinque anni di distanza continua a produrre i suoi frutti, contribuendo in maniera determinante ai primati dell’agroalimentare Made in Italy e al nuovo protagonismo degli agricoltori all’interno della società. Le attività vanno oggi dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e altre categorie fragili, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili, oltre agli agriturismi che hanno reso l’Italia un punto di riferimento del turismo
tuttofood
Si è chiusa con risultati record TUTTOFOOD 2026, la fiera internazionale dell'agroalimentare ospitata nei padiglioni di Fiera Milano. In quattro giorni di manifestazione sono transitati 123mila operatori professionali, di cui 27mila provenienti dall'estero, con un incremento del 30% rispetto all'edizione 2025. Un salto di qualità che trasforma definitivamente l'evento in uno dei principali appuntamenti mondiali per il food & beverage, al pari delle storiche fiere di settore europee.La superficie espositiva ha raggiunto gli 82mila metri quadrati netti sold out, con una crescita del 15%, distribuiti su 10 padiglioni. I brand presenti sono stati 5mila, il 20% in più rispetto all'anno scorso, con circa il 30% di espositori internazionali. A completare il quadro, 4mila top buyer internazionali hanno animato gli spazi dedicati al business, rendendo TUTTOFOOD un vero e proprio acceleratore di relazioni commerciali globali.L'alleanza di sistema che ha cambiato le regole del gioco
Francesco Lollobrigida Ministro dell'Agricoltura
"Lo stanziamento di Agricoltura 4.0 non è eccezionale: attualmente è di 2 milioni di euro per gli anni 2026‑2028, ma "in passato ha avuto risultati positivi" e "stiamo lavorando per trovare ulteriori risorse". Lo ha dettio il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida rispondendo in Senato a un'interrogazione presentata dal senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega) sulla fruibilità da parte delle aziende agricole dei crediti d'imposta relativi alle misure Transizione 5.0 e Agricoltura 4.0. Per quantio riguarda quest'ultima, ha spiegato ancora Lollobrigida, "Si tratta di credito, ovviamente, e quindi c'è la possibilità d'implementare e su questo stiamo lavorando. È mio interesse, come Ministro dell'agricoltura, attrarre più risorse possibili per incrementare ancor di più quanto già fatto, rappresentando il Governo che sul mondo del sistema primario ha investito più di ogni altro nella storia repubblicana".Lo sforzo per l'innovazioneIl Ministro ha quindi ricordarto l'impegno del Governo per implementare le risorse e rendere le nostre aziende più innovative. Mi soffermo per esempio sui 400 milioni di euro derivanti dal PNRR per le macchine a trazione elettrica.
Mimit, Masaf e Gdo
Un tavolo tecnico per definire un paniere di prodotti di largo consumo rappresentativo delle abitudini di acquisto degli italiani, monitorarne l'andamento dei prezzi e verificare la presenza di eventuali fenomeni speculativi o distorsivi lungo la filiera. E' l'iniziativa che hanno concordato Mimit, il Masaf e la Gdo con l'obiettivo di aumentare la trasparenza nella dinamica dei prezzi e prevenire e contrastare possibili fenomeni speculativi legati anche alle attuali tensioni geopolitiche internazionali.L'avvio del tavolo tecnico è stato definito nel corso dell'incontro al Mimit presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, con i rappresentanti delle principali sigle della Gdo, tra cui ANCC-Coop, Federdistribuzione, Confcommercio, ANCD Conad e Fiesa-Confesercenti, volto ad analizzare gli eventuali rischi inflattivi legati al protrarsi della crisi nello Stretto di Hormuz.Urso, agire con tempestività 
Salvatore De Meo
“I dati Eurostat sull'agroalimentare europeo nel 2025 non sono solo numeri, ma la prova tangibile di un’Europa che, quando valorizza le proprie eccellenze, non teme rivali sui mercati globali. Le esportazioni agroalimentari che hanno raggiunto i 238,2 miliardi di euro sono un risultato straordinario, che conferma la competitività e la resilienza di un settore strategico per la nostra economia e per la nostra sovranità alimentare”. Così in una nota l’eurodeputato di Forza Italia e membro della commissione Agricoltura, Salvatore De Meo.“In questo scenario – continua De Meo – l’Italia gioca un ruolo da protagonista. Con un export agroalimentare nazionale che ha raggiunto il record di 72,5 miliardi di euro, il nostro Paese si conferma uno dei principali punti di forza della qualità europea. Un risultato che nasce dal lavoro dei nostri agricoltori e dalla visione del governo italiano".Servono politiche che non ostacolino la produzione
risaia
Tiene la superficie coltivata a riso in Italia, ma crollano i prezzi riconosciuti ai produttori, con il rischio concreto di mettere in ginocchio migliaia di aziende risicole italiane che stanno combattendo con i rincari dovuti alle tensioni internazionali. È l’allarme lanciato da Coldiretti sulla base degli ultimi aggiornamenti disponibili sulle semine della campagna in corso, che indicano investimenti sostanzialmente in linea con il 2025, nonostante un contesto di mercato sempre più difficile e caratterizzato da una forte pressione sulle quotazioni.A preoccupare maggiormente è il drastico e repentino calo dei prezzi del risone registrato nella campagna commerciale 2025/2026, in particolare per le varietà da risotto simbolo del Made in Italy, come Arborio, Carnaroli e similari, che in alcuni casi fanno segnare riduzioni comprese tra il 40% e il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Concimi in crescita del 70%, margini sempre più ridotti
taglio del nastro tuttofood
TUTTOFOOD Milano 2026 ha alzato ufficialmente il sipario questa mattina alle 11.00 presso la Tuttofood Hall in Corso Italia a Rho Fiera Milano. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, mentre il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è intervenuto con un videomessaggio. Presenti inoltre più di 60 rappresentanti di Regioni italiane e TPO presenti in fiera, in un cerimoniale che ha sottolineato la natura corale e territoriale dell'evento, a sancire il pieno riconoscimento istituzionale per una manifestazione che si candida a diventare il punto di riferimento europeo per il settore agroalimentare.Lollobrigida, fondamentale fare sistemaIl Ministro Lollobrigida ha inquadrato TUTTOFOOD come uno strumento strategico per la proiezione internazionale del sistema produttivo italiano. "TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell'Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità" ha dichiarato, sottolineando come la fiera valorizzi l'intera filiera agroalimentare
Rapporto Reale Mutua e Confagricoltura
L’agricoltura italiana sta attraversando un contesto complesso, caratterizzato da sfide globali e nazionali che rendono fondamentale rafforzare la capacità competitiva delle imprese. Anche all’interno di questo scenario, la sostenibilità si conferma un fattore determinante di successo aziendale e di sviluppo per l’ambiente, il territorio e l’intero Paese.La quota di imprese che raggiungono un livello elevato continua ad aumentare, salendo al 57,9% dal 49,3% del 2020, primo anno di indagine. Nello stesso periodo si dimezza dal 21,6% all’11,9% la quota di aziende ferme a un livello soltanto iniziale. Nell’ultimo anno, inoltre, registra una crescita del fatturato il 30,6% delle imprese con livello alto di sostenibilità, contro il 14,6% di quelle con livello base. È quanto emerge dalla sesta edizione di AGRIcoltura100, l’iniziativa pluriennale di Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura, nel Rapporto 2026 realizzato da MBS Consulting (Gruppo Cerved). L’indagine è stata condotta su oltre 3.800 aziende del comparto, in costante crescita dal 2020. I risultati sono stati presentati questa mattina a Roma, a Palazzo Della Valle, sede di Confagricoltura.
generazioni in agricoltura
I lavoratori agricoli sono sempre più anziani anche perché, nonostante l'innovazione tecnologica stia rivoluzionando il modo di coltivare i campi, il settore non sembra in grado di attrarre nuove leve. E le stesse dinamiche riguardano gli addetti stranieri, che hanno un peso sempre maggiore, ma che spesso arrivano in Italia in età adulta e puntano principalmente a raggiungere i requisiti previdenziali minimi.In tutte le fasce d'età e in tutte le aree geografiche, poi, il tasso di permanenza dei lavoratori si va assottigliando: l'agricoltura italiana, insomma, fatica a trattenere i propri lavoratori, e dimostra di non saper offrire prospettive di lungo periodo. Il rischio maggiore è che si perda tutto quel bagaglio di conoscenze che i lavoratori più anziani di qualunque settore trasmettono ai più giovani. E che quell'eredità di competenze resti sospesa, come avverte la Cres Uila nel bollettino agricolo di maggio.Radici profonde, rami fragiliIl quadro che emerge dall'analisi del decennio 2014-2024 è di un settore
Coldiretti
La guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno già producendo effetti devastanti sulle imprese agricole italiane. I costi dei principali fertilizzanti e quelli del gasolio agricolo sono pressoché raddoppiati, mentre per gli allevatori due mesi di conflitto hanno provocato una stangata da 3.600 euro. È l’allarme che lancia Coldiretti che avverte: senza misure urgenti a livello europeo il rischio è una contrazione strutturale dell'offerta alimentare.Il blocco dei fertilizzantiIl blocco dello Stretto di Hormuz ha innescato una spirale di rincari che sta colpendo al cuore il sistema agricolo europeo e italiano in particolare. Secondo un'analisi della Coldiretti basata su dati delle Camere di Commercio, il prezzo dell'urea — uno dei fertilizzanti azotati più diffusi — è schizzato a 870 euro per tonnellata, rispetto ai 470 euro del maggio dell'anno precedente, segnando un incremento dell'85%. Nello stesso periodo, il nitrato ammonico è passato da 369 a 510 euro per tonnellata, con un rialzo del 38%.
Giorgia Meloni Presidente del Consiglio
“L’Italia è a tutti gli effetti una superpotenza agroalimentare. Questo governo ha scelto di rafforzare fin dal primo giorno questo sistema con una visione strategica e mettendo a disposizione risorse che non hanno precedenti, oltre 15 miliardi di euro in appena 3 anni. Il comparto genera circa 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del prodotto interno lordo, ha raggiunto un record storico, 72,4 miliardi di euro di export. I nostri prodotti sono famosi in tutto il mondo, sono i nostri primi ambasciatori, tra i biglietti di visita più straordinari che possiamo vantare”. Lo dice il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in un videomessaggio in occasione dell’Assemblea Nazionale CIA-Agricoltori Italiani.15 miliardi in 3 anni per rafforzare questo sistema“Abbiamo investito nelle giovani generazioni, nell’innovazione, nell’internazionalizzazione, nella logistica, nei contratti di filiera, nello sviluppo delle energie rinnovabili, permettendo a decine di migliaia di aziende di
Cristiano Fini presidente Cia
Cristiano Fini è stato confermato all'unanimità presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani. Imprenditore vitivinicolo di Castelfranco Emilia, nel Modenese, 54 anni, è stato rieletto oggi dalla IX Assemblea elettiva “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”, riunita a Roma all’Auditorium Antonianum. Fini è alla guida dell’organizzazione dal 2022, dopo essere stato presidente regionale di Cia Emilia-Romagna dal 2018 e, precedentemente, di Cia Modena.“Ringrazio tutti per la fiducia e accolgo questa riconferma con grande orgoglio e profonda responsabilità”, ha dichiarato Fini subito dopo la rielezione. “In un tempo segnato da guerre, crisi climatiche e tensioni economiche globali, l’agricoltura non è un settore marginale, ma un pilastro della sicurezza nazionale, della coesione sociale e del futuro del Paese”. Il presidente ha quindi rilanciato la necessità di un cambio di paradigma: “Chiediamo che l’agricoltura sia considerata un vero asset strategico, perché la sovranità alimentare è la base della libertà di un popolo: un popolo che non può sfamarsi è un popolo ricattabile”.Oggi “le sfide sono enormi - ha aggiunto Fini - ma la nostra mission è