Meloni: non accetteremo tagli sulla Pac
Giorgia Meloni
14 Ottobre 2026

"Un capitolo centrale del prossimo Consiglio Europeo sarà il negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale. Complesso e importante, perché il bilancio dell’Unione non è un esercizio contabile. È lo strumento attraverso cui decidiamo concretamente quali siano le priorità del futuro e quante risorse siamo disposti a mettere a disposizione di quelle priorità". Così la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Ue

La Premier ha sottlineato che "In questi mesi abbiamo già ottenuto diversi risultati concreti rispetto alla proposta originaria della Commissione. Gli Stati membri avranno un ruolo più incisivo nella gestione dei nuovi strumenti, cioè le scelte su come usare le risorse non si faranno solo a Bruxelles. La Politica Agricola Comune e la politica della Pesca manterranno identità e tutele proprie, perché agricoltori e pescatori non possono diventare una voce qualsiasi in un fondo indistinto. Sullo Stato di diritto abbiamo ottenuto regole più chiare e oggettive, per impedire che se ne faccia un uso politico".

Sicurezza alimentare a rischio

Meloni ha quindi affrontato il nodo dei tagli previsti dalla negobox presentata dall'Irlanda. "Lo dico in maniera molto chiara: l’Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica Agricola Comune, la Pesca e la Coesione" ha affermato. "Agricoltura e pesca riguardano la nostra sicurezza alimentare, che è una componente essenziale dell’autonomia strategica europea. La Coesione riguarda la capacità del mercato unico di funzionare senza lasciare indietro interi territori, e conseguentemente indebolire anche la crescita complessiva. E dunque, a mio avviso, non c’è alcuna contraddizione tra politiche tradizionali e nuove priorità. Al contrario: non esiste sicurezza senza sicurezza alimentare e non esiste vera competitività senza pari dignità tra i territori".

"Nei giorni scorsi, la Presidenza irlandese ha presentato una nuova proposta negoziale, che prevede un bilancio di circa 1.622 miliardi di euro per il periodo 2028-2034, a prezzi costanti. Parliamo di un taglio di 108 miliardi di euro rispetto alla proposta di giugno e di oltre 140 miliardi rispetto a quella originaria della Commissione".

"Pur in presenza di tagli così consistenti, sono state preservate le risorse complessive dei piani nazionali e regionali, che comprendono PAC e Coesione. È un risultato molto importante e tutt’altro che scontato, al quale sono felice di poter dire che ha contribuito in modo decisivo la lettera congiunta dei 17 Stati Membri 'Amici della Coesione', un’altra iniziativa avviata dall’Italia, stavolta insieme alla Romania. E proprio per continuare a lavorare su questa linea, insieme alla Romania ospiteremo, a margine del prossimo Consiglio Europeo, un nuovo incontro del gruppo. Sarà l’occasione per fare il punto sul negoziato e ribadire una posizione comune prima della fase decisiva" ha concluso la Premier.