La Commissione Europea non cambia rotta: la normativa sui nitrati è "necessaria ed efficace". Il limite dei 170 kg di azoto per ettaro resta invariato, si potranno però usare con maggiore libertà i fertilizzanti Renure. Nella valutazione della Direttiva 91/676/CEE, Bruxelles ribadisce infatti che la normativa continua a essere uno strumento indispensabile per proteggere le acque europee dall'inquinamento causato dai nitrati di origine agricola. Una conclusione che tuttavia raffredda le aspettative del mondo agricolo, da tempo impegnato a chiedere le regole che rispecchino le nuove tecnologie di trattamento degli effluenti e con i principi dell'economia circolare.I benefici ambientali superano i costi per le aziendeNel documento la Commissione sottolinea che la direttiva Nitrati resta uno dei pilastri della politica europea contro l'eutrofizzazione di fiumi, laghi e aree costiere, oltre che uno strumento chiave per raggiungere gli obiettivi
“Il tema non è essere ‘pro’ o ‘contro’ l’IA, ma scongiurare il rischio del suprematismo tecnologico". Lo ha detto il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenendo questa mattina ai lavori della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, in programma al Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo.L’iniziativa, promossa da una coalizione internazionale di istituzioni con il coinvolgimento della Santa Sede, riunisce Premi Nobel, capi di Stato ed esponenti del mondo scientifico, accademico, religioso e istituzionale internazionale, con l’obiettivo di elaborare la Rome Declaration on an Unarmed and Disarming Peace in the Age of Artificial Intelligence, documento di indirizzo per la governance globale dell’intelligenza artificiale e dei rischi legati alle nuove tecnologie.Gesmundo è intervenuto nella Sessione 7 – “The Common Good in the Digital Age: Artificial Intelligence, Democracy, and the Economic Revolution: Toward a New World Order”, dedicata alle implicazioni economiche e sociali
Il Parlamento europeo ha approvato oggi, con 388 voti a favore, 248 contrari e 24 astenuti, un'obiezione formale al Regolamento Delegato 2026/2680. Il Refolamento punta a classificare alcuni combustibili da biomassa — in particolare quelli ottenuti da soia e olio di palma — come materie prime ad alto rischio indiretto di cambiamento dell'uso del suolo, il cosiddetto ILUC (Indirect Land-Use Change).La classificazione ad alto rischio ILUC comporta l'esclusione progressiva di questi combustibili dal computo degli obiettivi europei sulle energie rinnovabili, con un phase-out previsto entro il 2030. Il voto di oggi blocca questo percorso, rimandando la questione a un nuovo intervento normativo della Commissione.Cosa prevedeva il regolamento sull'ILUCIl Regolamento Delegato 2026/2680 nasce nell'ambito della revisione della
La Xylella fastidiosa ha rappresentato una piaga per il settore olivicolo pugliese. Tuttavia, è la prova che progetti di ricerca e sviluppo mirati possono trasformare un’emergenza fitosanitaria in un’opportunità di rinnovamento. Per fare il punto sulla situazione, Confagricoltura ha organizzato il convegno dal titolo “Xylella fastidiosa. Resilienza, ricerca e innovazione in agricoltura”, patrocinato dal CONAF - Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali. Rappresentanti delle istituzioni e della ricerca si sono riuniti oggi a Palazzo della Valle per fornire un aggiornamento qualificato sulla problematica della Xylella fastidiosa nel settore dell’olio d’oliva, e hanno ascoltato la preziosa testimonianza delle imprese del territorio.Un problema che ha travolto paesaggio, indotto e famiglie“Momenti di confronto come quello di oggi certificano l’impegno di
Cancellata la clausola che avrebbe consentito di sospendere il CBAM sui fertilizzanti in caso di crisi di mercato. Lo ha stabilito la Commissione per l’Ambiente, il Clima e la Sicurezza Alimentare (ENVI) del Parlamento europeo con il voto con cui ieri ha approvato il parere sulla revisione del Carbon Border Adjustment Mechanism, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere.Il parere, che entrerà pienamente in vigore dal 1° gennaio 2028, allarga il perimetro di applicazione del CBAM includendo circa 180 prodotti a valle delle filiere di acciaio e alluminio. Introduce inoltre nuove misure anti-elusione, semplifica alcuni adempimenti per i partner commerciali dell’Ue e definisce criteri per il riconoscimento di sistemi di carbon pricing equivalenti a quello europeo, oltre a meccanismi di facilitazione degli scambi. Riguarda principalmente macchinari e elettrodomestici, ma ha appunto ampie ricadute anche sul settore primario.L’impatto sull’agricoltura
La difesa delle coltivazioni dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra caldo record ed eventi estremi, passa sempre più dalla digitalizzazione delle campagne, con otto aziende agricole su dieci che sono pronte a investire in tecnologie capaci di ridurre il consumo di acqua, energia e fertilizzanti, monitorare lo stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, sviluppare varietà più resistenti con le Tea. È quanto emerge da un’analisi sul primo Censimento europeo sulla maturità digitale delle aziende agricole effettuato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next e diffuso in occasione del Global Conference on Smart Farming organizzato dalla Fao a Roma.Investimenti da 2,5 miliardi e crescita dell’agricoltura 4.0Secondo Smart Agrifood, gli investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0 valgono complessivamente circa 2,5 miliardi di euro, mentre le aree agricole che
Tutelare il cappero IGP di Pantelleria dalla cimice Bagrada hilaris, utilizzando i raggi GAMma per ridurre la fertilità sia dei maschi che delle femmine. È l’obiettivo di un progetto di ricerca finanziato dallo European Biological Control Laboratory (EBCL), coordinato dalla BBCA (Biotechnology and Biological Control Agency), che si è occupata delle indagini in loco, dell’allevamento e dei test biologici e comportamentali degli insetti, e con il coinvolgimento di ENEA per l’irraggiamento degli insetti e la validazione e l'analisi dei dati raccolti.L'alternativa ai pesticidi che può salvare altre coltivazioni“L'emittero Bagrada hilaris è un insetto infestante che negli ultimi anni si è diffuso sull’isola di Pantelleria diventando un’emergenza fitosanitaria che sta causando ingenti danni alla produzione del cappero IGP, un ingrediente tipico della cucina siciliana”, spiega Sergio Musmeci, biologo specializzato nel settore dell’entomologia agraria del Laboratorio ENEA Agricoltura 4.0 e
Di fronte alla crescente preoccupazione per la diffusione di grandi impianti fotovoltaici spesso estranei al tessuto produttivo dei territori, Cia-Agricoltori Italiani ha messo a punto un modello, alternativo e innovativo, una transizione energetica costruita a misura degli agricoltori e delle Pmi del comparto, capace di coniugare produzione di energia rinnovabile, tutela del suolo coltivato e centralità dell’impresa agricola. È da questa impostazione che nasce “Rinnovabile è Agricoltura”, il progetto Cia basato su una strategia integrata che accompagna le aziende del settore attraverso iniziative imprenditoriali sostenibili capaci di combinare i vantaggi dell’agrivoltaico e delle Comunità Energetiche Rinnovabili, al coinvolgimento dei territori e del tessuto sociale, nei benefici generati. La presentazione del progetto, oggi a Roma, alla Camera dei deputati con esperti e tecnici, l’intervento di Masaf e Mase.I tre pilastri dell'iniziativa
Un output di 433,3 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto all'anno precedente e un bacino occupazionale di oltre 2 milioni di addetti, con un'incidenza pari a circa il 10% sul totale delle attività economiche e al 7,6% dell'occupazione complessiva del Paese. Sono i risultati che, secondo il 12° Rapporto "La Bioeconomia in Europa" - realizzato dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster SPRING - ha raggiunto nel 2025 la Bioeconomia italiana.La Bioeconomia è l'insieme delle attività che utilizzano materie prime di origine biologica e rinnovabile: dall'agricoltura alla filiera alimentare, passando per il legno e la bioenergia, fino ai materiali bio-based impiegati in settori come moda, chimica, farmaceutica e arredo. Si tratta di un meta-settore trasversale che attraversa quasi tutte le filiere produttive e, proprio per questo motivo, rappresenta uno degli strumenti più attendibili per misurare la transizione verso un modello economico più sostenibile."Il metasettore continua a crescere, trainato soprattutto dalla filiera
La Corte Suprema degli Stati Uniti blocca una richiesta di risarcimento avanzata contro la Bayer per i presunti danni alla salute provocati dal glifosato. A intentare la causa è stato un agricoltore del Missouri, John Durnell, che sostiene di aver sviluppato un linfoma non-Hodgkin a causa della lunga esposizione a prodotti a base di glifosato. Non è il primo caso del genere: la Monsanto ha già pagato negli anni risarcimenti per circa 10 miliardi di dollari.La Corte tuttavia in questo caso afferma in maniera netta che la Monsanto, poi acquisita dal colosso tedesco della farmaceutica, non era tenuta a pubblicare sulle confezioni dell'erbicida messaggi di avvertimento sulle possibili conseguenze per la salute. Un principio che con ogni probabilità fermerà anche le decine di cause analoghe ancora pendenti. E la borsa ha reagito con entusiasmo: il titolo ha fatto registrare le quotazioni più alte degli ultimi 23 anni.Per i giudici prevale la legge federale
Un trattore elettrico studiato per prevenire gli incidenti nei campi: grazie all'eliminazione della trasmissione cardanica è infatti più basso di quelli tradizionali, ed è meno soggetto al rischio di ribaltarsi. Il prototipo si chiama Compact Tractor 4.0, ed è stato sviluppato dall'Università degli Studi della Tuscia (Unitus), dall'Università degli Studi di Milano (Unimi) e dall'Università Niccolò Cusano (Unicusano) grazie a un bando finanziato dall'Inail con il programma Bric. La trazione elettrica, oltre ai vantaggi in termini di sicurezza, ha consentito di abbattere di almeno il 65% le emissioni inquinanti, ma si può arrivare addirittura al 100% se le batterie vengono ricaricate con fonti rinnovabili.Il rischio ribaltamentoIl ribaltamento è tra le cause principali di morte sul lavoro in agricoltura, e i trattori compatti usati in vigneti e frutteti non fanno eccezione. Il problema strutturale è noto: questi mezzi superano quasi sempre il metro e settanta di altezza, un ingombro che impone l'uso di barre di protezione mobili, con
Eat Europe e Farm Europe accolgono con favore l'obiettivo della Commissione europea di rafforzare il settore della biotecnologia, e sostengono pienamente l'obiettivo del Biotech Act II di sviluppare le filiere bio-based. Come spiegano in una lettera inviata a Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario europeo per l'industria, e agli eurodeputati della Commissione per la Salute Pubblica, le filiere bio-based, secondo le sue associazioni, possono contribuire concretamente all'autonomia strategica dell'Europa, alla competitività industriale, agli obiettivi dell'economia circolare e alla riduzione della dipendenza dalle risorse fossili. E' necessario tuttavia dare vita a una strategia europea più solida e coerente per le industrie del settore. Anche perché, nonostante alcuni Stati membri promuovano già attivamente le soluzioni bio-based, i quadri normativi e gli incentivi di mercato restano frammentati e penalizzano spesso queste innovazioni rispetto alle alternative consolidate. Per le organizzazioni, colmare questo divario è una priorità politica ineludibile.
La modernizzazione degli impianti oleari sta cambiando profondamente il modo in cui viene prodotto l'olio extravergine di oliva. Il cosiddetto "frantoio 4.0" non si limita a estrarre olio dalle olive, ma punta a farlo nel modo più efficiente e sostenibile possibile, preservando le caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto e riducendo al contempo consumi energetici, sprechi e impatto ambientale.È questo il tema al centro del nuovo approfondimento promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari – nell'ambito del percorso di comunicazione realizzato insieme a Italia Olivicola, in attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115. Il mese di giugno è dedicato alla sostenibilità della filiera olivicola, dopo gli approfondimenti già pubblicati sul ruolo dei frantoi nella transizione green e sul valore ambientale dell'olio extravergine lungo l'intero ciclo di vita.Verso il frantoio 4.0
Le associazioni europee per il biologico ribadiscono il proprio no ai TEA, ovvero le piante ottenute con le Nuove Tecniche Genomiche per ressitere meglio ai cambiamenti climatici e ai parassiti. E' quanto ribadisce IFOAM, l'ombrello che riunisce organizzazioni e produttori europei di prodotti biologici, dopo che il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva il regolamento che contente lo sviluppo e l'utilizzo dei TEA.Cosa prevede il regolamentoLe nuove norme europee esentano le cosiddette TEA (o NGT in inglese) da requisiti fondamentali attualmente applicati agli altri organismi geneticamente modificati (OGM), a patto che le modifiche non supoerino una certa soglia. In simili casi, non è necessario effettuare le procedure di valutazione del rischio, la tracciabilità e l'etichettatura obbligatoria per i consumatori. Secono IFOAM si tratta di un arretramento sul fronte della biosicurezza, della trasparenza e della libertà di scelta dei cittadini europei.La mobilitazione del settore biologico, in ogni caso, ha contribuito a ottenere
Il via libera dell’Europarlamento al nuovo regolamento Ngt rappresenta una svolta epocale per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea e premia il lavoro portato avanti in questi anni da Coldiretti e Filiera Italia per non privare le aziende agricole di un’opportunità decisiva per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di input chimici. L’obiettivo è ora quello di mettere le Tea rapidamente a disposizione delle imprese per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività.Non sono OGM, ma piante evoluteLe nuove tecniche genomiche non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm transgenici – ricordano Coldiretti e Filiera Italia - ma permettono di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale per rispondere alle crescenti sfide ambientali e produttive. Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci.
"L’approvazione in via definitiva del Parlamento europeo al regolamento sulle TEA rappresenta una svolta storica per l’agricoltura europea e un risultato che l’Italia ha sostenuto con determinazione fin dall’inizio". Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. "Oggi, dopo anni di dibattito, l’Europa ha seguito la scelta italiana di puntare sull’innovazione e la ricerca, strumenti indispensabili per garantire la competitività, la sostenibilità e la sicurezza alimentare". "Le Tecniche di evoluzione assistita permetteranno ai nostri agricoltori di disporre di varietà più resistenti alle fitopatie e ai cambiamenti climatici e in grado di assicurare stabilità produttiva. Una risposta concreta alle sfide che il settore primario è chiamato ad affrontare. L’Italia è stata apripista in Europa, investendo nella sperimentazione e sostenendo una visione chiara. Un passaggio necessario per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea e dare risposte concrete alle imprese", conclude il ministro.