TEA: ok definitivo del Parlamento Ue. Polfjärd (PPE), ora piante più resistenti e con meno pesticidi
regolamento TEA
17 Giugno 2026

Il Parlamento ha adottato in via definitiva il regolamento sui TEA (o NGT in inglese, new genomic techniques) per consentire la coltivazione di nuove piante resistenti al clima e ai parassiti, che offrono rese più elevate e richiedono meno pesticidi. Il testo era già stato concordato in via provvisoria da Parlamento e Consiglio nel dicembre 2025. Nella seduta di oggi, l’Aula ha respinto tutti gli emendamenti presentati al testo dell’accordo, il regolamento pertanto è stato approvato senza votazione finale. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE e diverrà applicabile due anni dopo.

"È una vittoria storica per gli agricoltori europei e per il futuro dell'Europa” ha dichiarato la relatrice Jessica Polfjärd (PPE, Svezia). “Approvando l'uso delle NGT, abbiamo scelto l'innovazione, la competitività e la sicurezza alimentare. Gli agricoltori europei chiedono da tempo di poter accedere a questi moderni strumenti di selezione per poter sviluppare colture più resilienti e meno dipendenti dai pesticidi. Nel mettere a disposizione queste tecnologie di selezione genetica sicure e basate su dati scientifici, il Parlamento va

incontro alle esigenze degli agricoltori europei, tutela la nostra sicurezza alimentare e aiuta a costruire un'Europa più competitiva e innovativa".

Le due categorie di NGT

Le nuove norme dell'UE segnano una svolta verso una regolamentazione delle piante basata sulle loro caratteristiche genetiche finali, piuttosto che sul modo in cui sono state ottenute. Le piante modificate tramite NGT saranno suddivise in due categorie con obblighi giuridici diversi.

Verranno classificate come NGT-1 le piante sottoposte a un numero e un tipo di modifiche limitati, ottenibili anche con tecniche di selezione convenzionali. Dopo aver verificato che soddisfano i criteri per ottenere lo status di NGT di categoria 1, queste piante saranno trattate alla stessa stregua di quelle convenzionali. Su richiesta del Parlamento, le piante geneticamente modificate per resistere agli erbicidi e produrre sostanze insetticide non possono rientrare nella categoria NGT-1.

Le piante classificate come NGT-2 sono invece quelle che hanno subito modificazioni genetiche più ampie o complesse. Sono regolate dalle norme in materia di OGM già in vigore e saranno quindi soggette a valutazione del rischio. Inoltre, dovranno ottenere un'autorizzazione prima di poter essere commercializzate nell'UE.

Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell'Europa che a quelle importate. Nei mercati al di fuori dell'UE sono già disponibili diversi prodotti ottenuti da piante NGT, per esempio il frumento a basso contenuto di glutine, le patate resistenti agli agenti patogeni e il mais tollerante alla siccità.

Tracciabilità e etichettatura

La piena tracciabilità e l'etichettatura rimarranno obbligatorie per le piante di categoria NGT-2 e i paesi dell'UE potranno limitarne o vietarne la coltivazione anche se sono state autorizzate all'interno dell'Unione. Le varietà vegetali derivate da o contenenti una pianta NGT-1 saranno inserite in una banca dati pubblica dell'UE e tutti i sacchetti di sementi e il materiale riproduttivo dovranno essere etichettati come "NGT-1", in modo da consentire agli agricoltori di compiere una scelta informata. 

Per orientare l'uso delle nuove tecniche genomiche verso lo sviluppo di piante dotate di caratteristiche di sostenibilità (come la resistenza ai cambiamenti climatici e ai parassiti), nel regolamento è stato introdotto l'obbligo di monitorare l'impatto delle piante NGT sulla sostenibilità.

Piante biologiche

Sebbene nella produzione biologica non saranno ammesse piante ottenute tramite le nuove tecniche genomiche, la presenza tecnicamente inevitabile di piante NGT di categoria 1 non costituirà una violazione. La Commissione valuterà se il regolamento comporti oneri amministrativi, economici o pratici per gli operatori del settore biologico, anche in relazione alla loro percezione e a quella dei consumatori.

Diritti di proprietà intellettuale e brevetti

Le norme prevedono la possibilità di brevettare le NGT, ad eccezione dei tratti o delle sequenze presenti in natura o prodotti con mezzi biologici. I deputati hanno inserito tutele per evitare la concentrazione del mercato e garantire prezzi accessibili e un accesso equo agli agricoltori, affinché mantengano il diritto di conservare e reimpiantare le sementi.