Il via libera dell’Europarlamento al nuovo regolamento Ngt rappresenta una svolta epocale per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea e premia il lavoro portato avanti in questi anni da Coldiretti e Filiera Italia per non privare le aziende agricole di un’opportunità decisiva per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di input chimici. L’obiettivo è ora quello di mettere le Tea rapidamente a disposizione delle imprese per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività.
Non sono OGM, ma piante evolute
Le nuove tecniche genomiche non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm transgenici – ricordano Coldiretti e Filiera Italia - ma permettono di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale per rispondere alle crescenti sfide ambientali e produttive. Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci.
Un esempio è l’esperienza della prima vite di Sangiovese coltivata attraverso le nuove tecniche genomiche, grazie a un progetto di ricerca innovativo portato avanti da Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana insieme al Crea-Ve e all’Università di Udine, con il coinvolgimento del Consorzio Agrario del Tirreno. La prima pianta è attualmente in crescita in vitro nei laboratori del Crea di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027.
I vantaggi
In un contesto internazionale caratterizzato da crescente competizione tecnologica e da forti tensioni geopolitiche che mettono a rischio la disponibilità di input produttivi come i fertilizzanti, la disponibilità delle Tea è importante per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la sovranità alimentare, divenuta sempre più strategica per il futuro dell’Europa.
Ma l’approvazione della nuova normativa rappresenta un passo fondamentale anche per tutelare la biodiversità delle campagne italiane e valorizzare la collaborazione e l’alleanza tra mondo scientifico e agricoltura. Un’alleanza nata nel 2020 con la sottoscrizione della storica intesa tra Coldiretti e la Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA), per far tornare gli agricoltori protagonisti di una ricerca pubblica nazionale, in grado di sviluppare soluzioni su misura e renderle disponibili a tutti i produttori.
In tale ottica, le Tea si inseriscono tra le soluzioni di Agricoltura 5.0 indispensabili per ottimizzare l’uso delle risorse e migliorare l’efficienza delle operazioni, riducendo i consumi energetici grazie all’uso di attrezzature di precision farming.