“Tutelare la produzione nazionale di riso è fondamentale per mantenere il primato UE dell’Italia, potendo vantare un inestimabile patrimonio di qualità e di varietà con caratteristiche uniche, molto conosciute e apprezzate in tutto il mondo”. Lo ha sottolineato il Responsabile Riso della Copagri Fulco Gallarati Scotti, intervenendo all’odierna riunione del Tavolo di settore, svoltasi al Masaf alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida e del sottosegretario Patrizio La Pietra.
Gallarati Scotti ha comunque ricordato che, sebbene la produzione iraliana "rappresenti quasi la metà della produzione UE", è in calo"sia a livello di superfici coltivate, pari a oltre 230mila ettari, in leggero calo su base annua, che in termini produttivi, dal momento che il nostro paese, con circa 1,5 milioni di tonnellate". E ha spigato che “Tali fondamentali primati sono messi seriamente a rischio dalla delicata contingenza che il settore, al pari di molti altri comparti produttivi, vive ormai da diversi mesi, stretto nella morsa tra gli incrementi dei costi di produzione legati alle tensioni internazionali, l’instabilità dei mercati e le ricadute della forte siccità che ha caratterizzato le
ultime settimane”.
Puntare sui TEA
“Per garantire un futuro alla risicoltura italiana e alle tantissime aziende agricole che ne fanno uno dei fiori all’occhiello del Primario, è fondamentale agire su diverse linee direttrici, partendo dalla sempre più avvertita necessità di continuare a puntare sui contratti di filiera e di coltivazione, che attualmente coprono appena il 2,5% della produzione nazionale e vanno necessariamente promossi attraverso lo stanziamento di maggiori fondi, in quanto sono imprescindibili in funzione della programmazione delle attività”, ha suggerito Gallarati Scotti, segnalando la necessità di aumentare la frequenza degli incontri del Tavolo riso.
“Sotto altro profilo, è importante rafforzare e incrementare sempre di più i controlli alle frontiere, con particolare riferimento ai porti e alle dogane, ma anche sugli scaffali della grande distribuzione, assicurando il pieno rispetto dei dettami del decreto legislativo 131/2017”, ha aggiunto il Responsabile riso della Copagri, ad avviso del quale “serve, al contempo, continuare a puntare sulla ricerca e sull’innovazione, con particolare riferimento alle innumerevoli possibilità di sviluppo legate all’utilizzo delle Tecniche di Evoluzione Assistita-TEA, lavorando inoltre per valorizzare il prodotto nazionale attraverso campagne promozionali e iniziative che vadano a svilupparne l’export sui mercati internazionali”.
“Sul versante comunitario – ha concluso Gallarati Scotti – non si può prescindere dal riaprire un serio dibattito su tutta la partita dei dazi, andando a rivedere agevolazioni tariffarie ferme ormai da svariati anni e valutando l’imposizione di tariffe aggiuntive sull’importa comunitario di prodotto lavorato e confezionato”.