Tavolo del riso: Confagricoltura, più controlli alle frontiere e valorizzare il Made in Italy
tavolo del riso Giansanti
30 Luglio 2026

Più controlli sulle importazioni extra UE per evitare, come sta accadendo per altri settori, l’arrivo di merci senza i requisiti necessari per la vendita in Europa, ma anche contratti che valorizzino la filiera 100% italiana e la programmazione delle semine. Sono le proposte che il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha presentato al Tavolo riso convocato al Masaf per affrontare la grave situazione del comparto dovuta al perorarsi delle difficoltà del mercato, alle massicce importazioni da Paesi extra UE e, da qualche mese, anche alla grave siccità che sta decimando le produzioni.

Le scelte degli imprenditori agricoli sono infatti inevitabilmente guidate dall'andamento dei prezzi della campagna precedente, con il rischio di determinare eccessi di offerta e conseguenti tensioni al ribasso delle quotazioni. 

Un consorzio del Riso Aromatico italiano

Un’altra proposta di Confagricoltura riguarda la costituzione del Consorzio del Riso Aromatico italiano. Poi la gestione dello stoccaggio con l’attivazione di strumenti finanziari per favorire la liquidità delle aziende agricole valorizzando le merci in magazzino, come capita per altri comparti.

Migliorare l'etichettatura

Il presidente ha inoltre ricordato la necessità di migliorare l’etichettatura obbligatoria di origine sulle confezioni di riso, ma anche la promozione, nell’ambito della PAC, di pratiche che favoriscano un utilizzo razionale della risorsa idrica in risaia.

Le condizioni climatiche estreme stanno infatti caratterizzando l'attuale stagione estiva e potrebbero avere ripercussioni significative sulle rese produttive, finanche con la rinuncia alla raccolta per alcune aree particolarmente colpite e con scarsa disponibilità idrica.