Sicurezza alimentare: l'ICQRF presenta il Report delle Attività svolte nel 2025
ICQRF
16 Luglio 2026

Quasi 55mila effettuate lungo tutta la filiera agroalimentare che hanno portato a emettere 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide e 132 notizie di reato inoltrate all'Autorità Giudiziaria, nonché a effettuare 497 sequestri per un valore economico complessivo che ha superato i 47,8 milioni di euro. Sono alcuni dei risultati che emergono dal Report delle Attività 2025 che l’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) ha presentato questa mattina a Roma, presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, per un momento di straordinario rilievo istituzionale.

All’evento ha partecipato anche il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF), per celebrare una doppia ricorrenza: i 40 anni dalla fondazione dell'Ispettorato (1986-2026) e i 50 anni dal riordino della professione e dell’istituzione del Consiglio dell'Ordine. La presentazione del report ha rimarcato la sinergia strategica volta a coniugare l’efficacia e il rigore scientifico del sistema dei controlli pubblici

 con la competenza specialistica dei professionisti che operano quotidianamente sul campo, garantendo un cibo sano, sicuro, sostenibile e pienamente conforme alle normative vigenti.

Grazie al presidio laboratoristico d'eccellenza, inoltre, sono stati effettuati 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche eseguite su un totale di 55.314 prodotti, a testimonianza di un costante innalzamento dei parametri scientifici applicati alla tracciabilità e all'autenticità dei prodotti. Il report evidenzia inoltre l’impegno dell’ICQRF per la tutela della qualità certificata e per il contrasto delle pratiche commerciali sleali. Nei comparti d'eccellenza, sono infatti stati seguiti 6.448 controlli specifici sul cibo Dop e Igp e oltre 11.000 controlli nel settore vitivinicolo regolamentato. L’Ispettorato ha inoltre fornito un impulso straordinario nell'applicazione del D.Lgs. 198/2021 a tutela della trasparenza dei contratti e della dignità economica dei produttori (specialmente i più piccoli), con un incremento esponenziale dei controlli passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.

Lollobrigida, un sistema di controlli sempre più qualificato

“L'Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi ha raggiunto grandi risultati, dimostrando non solo capacità e impegno, ma anche una specificità che pochi altri al mondo possono vantare” ha commentato il ministro Francesco Lollobrigida. “I risultati presentati oggi confermano l’efficacia di un sistema di controlli sempre più qualificato, capace di individuare concretamente le criticità e, nei casi più gravi, le frodi, a tutela della qualità e dell’autenticità delle nostre produzioni agroalimentari.

“A questo si aggiungono sanzioni importanti e, soprattutto, un forte effetto deterrente. Un lavoro reso possibile grazie all’impegno delle donne e degli uomini dell’Ispettorato e al rafforzamento della struttura. Quando i controlli ci sono, chi vuole mettere in discussione il nostro sistema di qualità, attraverso la concorrenza sleale o vere e proprie frodi ai danni dei cittadini sa di correre rischi maggiori e, quindi, è portato a farlo molto meno rispetto al passato".

Assenza, agroalimentare sempre più centrale

“È un momento di grande rilevanza e per me rappresenta un vero onore poter presentare il Report delle attività 2025 dell’Ispettorato” ha evidenziato Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’ICQRF. “Un documento che testimonia il ruolo fondamentale svolto dall’ICQRF a sostegno del comparto agroalimentare nazionale e nella tutela della qualità, dell’autenticità e della reputazione dei nostri prodotti. Questa occasione assume un significato ancora più speciale perché coincide con la celebrazione dei 40 anni di attività dell’Ispettorato: un percorso lungo e importante, caratterizzato da una costante capacità di evoluzione e di adattamento alle trasformazioni del settore agroalimentare e alle politiche nazionali, europee e internazionali che ne hanno accompagnato lo sviluppo”.

“In questi decenni l’agroalimentare è diventato sempre più centrale nelle strategie economiche, sociali e ambientali del Paese, e l’ICQRF ha saputo consolidare il proprio ruolo quale sistema avanzato di tutela, prevenzione e controllo, riconosciuto come modello di riferimento anche a livello europeo. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale dell’Ispettorato, che ogni giorno svolge il proprio lavoro con competenza, professionalità e dedizione, contribuendo concretamente alla salvaguardia delle eccellenze agroalimentari italiane. Un particolare ringraziamento va anche al personale in quiescenza che, nel corso di questi quarant’anni, ha contribuito con il proprio impegno e la propria esperienza a costruire l’ICQRF di oggi: un’amministrazione moderna, autorevole e riconosciuta nel panorama nazionale e internazionale dei controlli agroalimentari”.

Uniformi, assicurare cibo sicuro ai consumatori di tutto il mondo

Gli elevati standard qualitativi e produttivi raggiunti dalla filiera agroalimentare italiana sono stati ottenuti grazie all’impiego di competenze e conoscenze specialistiche capaci di produrre cibo sano e sicuro e di farlo in modo sostenibile sia economicamente che socialmente” ha aggiunto Mauro Uniformi, Presidente del CONAF. “Oggi celebriamo il frutto di questo impegno che ICQRF tutela e garantisce grazie a controlli puntuali ed efficaci. Le rispettive ricorrenze, che oggi ci riuniscono, hanno un significato ben maggiore: le nostre due istituzioni sono due partner con l’obiettivo comune di assicurare ai consumatori italiani e internazionali cibo sicuro, di qualità e nel rispetto delle regole”.

Rocchi, fondamentale il ruolo della ricerca pubblica

“In un sistema che vale circa il 15% del PIL nazionale e in un Paese che detiene il maggior numero di indicazioni geografiche riconosciute, garantire autenticità, origine e sicurezza dei prodotti significa tutelare consumatori, imprese e reputazione del Made in Italy” ha sottolineato il Presidente del CREA, Andrea Rocchi. “La fiducia, oggi, si costruisce lungo tutta la filiera: dal campo alla trasformazione, dalla certificazione alla comunicazione verso i mercati. Per questo il contributo della ricerca pubblica, e in particolare del CREA, è decisivo: attraverso metodiche avanzate, tecnologie all’avanguardia, biomarcatori e sistemi di analisi innovativi, siamo in grado di costruire vere e proprie ‘impronte’ scientifiche delle produzioni, utili a descriverne origine, composizione, tipicità e sicurezza. È su questa integrazione tra ricerca scientifica, controlli pubblici e competenze professionali, anche attraverso la collaborazione tra CREA, ICQRF e CONAF, che si costruisce un sistema capace di rendere le nostre produzioni sempre più sicure, trasparenti e competitive nel mondo”.