Dop e IGP: Lollobrigida firma decreto per raffore i Consorzi di tutela
 Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida
5 Giugno 2026

I Consorzi di tutela per i prodotti DOP e IGP diventano ancora più forti, moderni e protagonisti nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane. Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha infatti firmato un decreto che imprime una svolta strategica per la gestione delle Indicazioni Geografiche, offrendo ai gruppi di produttori riconosciuti nuovi e più completi strumenti per far crescere il mondo DOP e IGP.  Le principali novità riguardano l'inserimento di nuove competenze strategiche: alle tradizionali attività di tutela, valorizzazione e vigilanza si aggiungono la regolazione dell'offerta, la promozione del turismo legato alle DOP e IGP e l'adozione di forme volontarie di sostenibilità ambientale, economica e sociale delle produzioni.

Lollobrigida, un patrimonio motivo di orgoglio

 "Con questo nuovo decreto rafforziamo e modernizziamo il ruolo dei 

Consorzi di tutela, compiendo un importante passo in avanti per la promozione, la sostenibilità e la tutela delle produzioni italiane a Indicazione Geografica" ha commentato Lollobrigida. "I Consorzi sono uno dei pilastri del successo della Dop Economy: un mercato da 20,7 miliardi di euro di valore alla produzione e un export che nel 2024 ha superato i 12 miliardi. L'Italia è leader in Europa per prodotti a Indicazione Geografica: eccellenze uniche al mondo, fondate sulla qualità, sull'identità e sul legame inscindibile con il territorio e le nostre tradizioni. Un patrimonio motivo di orgoglio, che continueremo a sostenere con determinazione, in Italia e sui mercati esteri anche perché è una delle vie per far riconoscere alle nostre eccellenze il giusto valore e distribuirlo lungo la filiera". 

I nuovi poteri dei Consorzi di tutela

Novità significative sono introdotte anche sui requisiti per il riconoscimento dei Consorzi e sulla rappresentatività negli organi sociali, ridefinendo i criteri di conferma triennale con soglie differenziate per specifiche filiere e garantendo un rigoroso equilibrio tra le diverse categorie della filiera produttiva. Si prevede, inoltre, la possibilità di costituire Consorzi di tutela dedicati a più Indicazioni Geografiche, anche afferenti a filiere differenti, il contrasto alle pratiche scorrette, la vigilanza online in stretto coordinamento con l'ICQRF e nuove disposizioni per garantire trasparenza e governance negli incarichi degli organi consortili. Il provvedimento, emanato ai sensi del Regolamento UE n. 2024/1143, è il risultato di un ampio e proficuo percorso di confronto promosso dal MASAF con la filiera e le principali associazioni di categoria del comparto agroalimentare.