Ultime notizie
13 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: la sicurezza di un nanomateriale si dimostra, non si presume
Le nanotecnologie rappresentano strumenti dalle potenzialità straordinarie, e vengono già ampiamente usati in moltissimi ambiti produttivi, dall'agroalimentare alla farmaceutica, dai materiali per il ...
12 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: sfruttare il microbioma delle piante per un’agricoltura più sostenibile
"La prossima rivoluzione agricola non sarà soltanto imparare a coltivare meglio le piante: ma sarà imparare a coltivare anche le comunità microbiche che vivono con loro". Lo ha detto Iris Bertani, ric...
09 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: dagli eluati microbici all’RNA, il futuro dei postbiotici in agricoltura
“Molto spesso non occorrono cellule vive per ottenere gli effetti: lisati cellulari, e surnatanti come gli eluati derivanti dalla produzione industriale dei microorganismi hanno effetti simili se non ...
08 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: pacchetto Omnibus Food & Feede le proposte per la protezione delle colture
Una regolamentazione dei residui ancorata a risultati scientifici, investimenti nell'innovazione sostenuti da una protezione dei dati adeguata, un impianto che abiliti l'intera gamma di strumenti biol...
07 Ottobre 2026
Novalis Forum 2026: il rischio climatico è già economico, ma può diventare un valore
Il 58,2% delle imprese agricole italiane ritiene che la propria esposizione ai danni da eventi naturali si elevata. A livello europeo, la perdita media annua stimata per l’agricoltura si aggira intorn...
Le tecnologie
La fotosintesi risente anche del campo magnetico: bastano dieci secondi in un campo magnetico quasi nullo per osservare variazioni misurabili nella fluorescenza della clorofilla. E' la conclusione a cui sono giunti i ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, guidati dal professor Massimo E. Maffei, in una ricerca pubblicata su Scientific Reports (Springer Nature).I ricercatori hanno lavorato su Arabidopsis thaliana, pianta modello della ricerca botanica, mettendo a confronto tre situazioni: il normale campo geomagnetico, un campo ridotto quasi a zero e un campo più intenso del naturale. Le differenze più nette si sono viste con il campo quasi azzerato. In quel caso la fluorescenza della clorofilla è aumentata e, nelle analisi condotte sotto illuminazione, il fotosistema II (uno dei complessi che permettono alla pianta di sfruttare l’energia della luce) ha mostrato un’efficienza operativa inferiore. Cresciuta anche la dissipazione dell’energia in eccesso, un meccanismo con cui l’apparato fotosintetico si protegge. Il campo più intenso, al contrario, ha avuto effetti piuttosto contenuti.
Con AGRI AI, il CREA avvia un confronto tra istituzioni, ricerca, università e mondo dell’innovazione per gettare le basi di una piattaforma condivisa dedicata all’intelligenza artificiale in agricoltura. Obiettivo: mettere a sistema dati e competenze, creare nuove sinergie e individuare applicazioni in grado di rispondere alle esigenze concrete delle imprese agricole e dei decisori pubblici.“L’intelligenza artificiale può diventare un alleato strategico dell’agricoltura, a patto di saperla orientare verso le esigenze concrete del settore" ha spiegato Andrea Rocchi, presidente del CREA, in occasione dell’evento AGRI AI – Intelligenza artificiale, ricerca e agricoltura in corso oggi. "Con AGRI AI il CREA avvia un percorso per mettere in rete dati, ricerca e competenze e costruire una piattaforma condivisa, capace di trasformare il potenziale dell’innovazione in strumenti utili alle imprese e alle istituzioni. Vogliamo che la ricerca pubblica sia protagonista di questo cambiamento, contribuendo a sviluppare soluzioni affidabili e al servizio del sistema agroalimentare itaiano”.
"L'introduzione del Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo è un passo importante per difendere l'eccellenza dell'olio extravergine italiano e proteggere il lavoro dei nostri agricoltori. Attraverso la digitalizzazione dei controlli e la piena tracciabilità nel SIAN, difendiamo l'origine del prodotto, combattiamo la contraffazione e garantiamo massima trasparenza a chi acquista". Così il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Il Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo (DAO) è un nuovo strumento che digitalizza la tracciabilità delle movimentazioni di olive e olio, rafforzando i controlli e il contrasto alle frodi. Con l'emanazione del decreto, il sistema nazionale compie un passo avanti grazie all'integrazione con il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) e con il Registro Telematico dell'Olio (RTO), per garantire maggiore trasparenza e tutelare le produzioni italiane di qualità.Più facile garantire i controlli
I costi per produrre carne sintetica sono ancora esorbitanti, mentre le rese restano esigue. L'impatto ambientale dei laboratori - decisamente energivori - inoltre è ben superiore a quello dei pascoli tradizionali. Sono le conclusioni a cui giunge la Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università Cattolica in uno studio presentato durante l'evento promosso da Afidop (Associazione Formaggi Italiani Dop e Igp) che si è tenuto presso il Ministero dell'Agricoltura.Suk risultati del report è intervenuto anche il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida: "L'Italia è stata pioniera nel vietare i cibi sintetici per tutelare la salute pubblica e il lavoro dei nostri agricoltori. Il Report dell'Università Cattolica evidenzia che i laboratori consumano più della zootecnia tradizionale e offrono cibi qualitativamente inferiori. Continueremo a difendere il modello agroalimentare italiano, che garantisce qualità reale e sostenibilità vera".Il plauso di Coldiretti
Portare la genetica di precisione nei campi per tutelare i raccolti dalla siccità e dal caldo estremo, trasformare gli scarti della lavorazione agricola in biocombustibili e biofertilizzanti e in ingredienti ad alto valore aggiunto, e accelerare la diffusione delle biosoluzioni per ridurre la dipendenza dai fattori di produzione tradizionali. Sono questi i pilastri del Position Paper “La Quarta Rivoluzione Agroalimentare”, presentato oggi a Roma da Assobiotec-Federchimica nel corso dell'evento internazionale “Biosolutions: Driving Europe's Agri-Food and Industrial Future and Competitiveness”, promosso nell’ambito della European Biotech Week. L'appuntamento riunisce le istituzioni europee e nazionali, la comunità scientifica e i protagonisti dell'industria per indirizzare ai decisori politici un piano d’azione concreto, capace di colmare il divario tra l’eccellenza della ricerca e la sua reale applicazione pratica nelle aziende agricole e nei processi industriali.“Dopo la rivoluzione neolitica che diede vita all’agricoltura e la Rivoluzione Verde del Novecento che aumentò la produzione grazie a nuove varietà vegetali, alla disponibilità di fertilizzanti e ai progressi delle tecniche
Al via le candidature all’Agrifood Innovation Hub (AIH), l’iniziativa del CREA che mette in rete conoscenza scientifica, vocazioni territoriali e capacità imprenditoriale per sviluppare soluzioni innovative ad alto impatto nel settore agroalimentare. L’Hub entra così nella fase operativa, selezionando idee e progetti in diversi stadi di maturazione e coinvolgendo una rete qualificata di soggetti esterni.L’AIH è uno spazio aperto e collaborativo che trasforma idee e risultati della ricerca in progetti concreti, mettendo in rete competenze scientifiche, imprenditoriali e creative. Collega ricerca, formazione e impresa e accompagna le proposte nelle fasi di sperimentazione e validazione, grazie ai laboratori, alle aziende sperimentali e alle infrastrutture del CREA. Nato dal protocollo d’intesa siglato nel 2025 tra CREA e Re.N.Is.A. e dall’apertura del primo punto a Roma, l’Hub estende oggi il proprio raggio d’azione per promuovere un’innovazione sostenibile e radicata nei territori.Le proposte progettuali
Dal territorio
Mantenere il carattere comune della PAC, semplificandola per rispettare la diversità dell’agricoltura europea e garantendole un bilancio “a prova di futuro”; dare agli agricoltori e alle cooperative agricole la certezza di poter investire, produrre e rinnovarsi; rendere l’agricoltura un pilastro della competitività europea e creare mercati funzionanti. Sono alcune delle richieste che avanzano Copa e Cogeca con la Dichiarazione di Stoccolma. Il documento è stato pubblicato in occasione del XII Congresso che ha riunito i leader della comunità agricola europea in un momento decisivo per l’Europa e per il futuro della sua agricoltura. “Oggi è l’ultima occasione per l’Europa di ricostruire la propria agricoltura su solide basi” scrivono le associazioni rivolgendosi ai capi di Stato e di governo dell’Unione europea. È necessario “compiere la giusta scelta strategica per il nostro futuro comune e rafforzare – e non indebolire – le fondamenta dell’agricoltura europea”.Un settore sotto pressioneCopa e Cogeca descrivono un settore agricolo stretto tra cambiamenti
In un mondo in cui oltre il 30% del cibo viene sprecato, la sfida globale non è produrre di più, ma garantire una nutrizione di qualità e sicurezza alimentare per tutti i cittadini, giusto reddito per gli agricoltori e tutela delle risorse naturali, in un contesto fortemente segnato dagli impatti climatici e dalle tensioni geopolitiche. In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che quest’anno la FAO ha voluto dedicare al tema “Innovare oggi per nutrire il domani”, FederBio rimarca l’importanza di produrre meglio, rigenerando le risorse da cui dipende la nostra alimentazione, evidenziando le gravi conseguenze dell’agricoltura industriale, soprattutto nelle aree più vulnerabili del mondo.Secondo la revisione appena pubblicata sulla rivista Frontiers in Public Health dello studio sull’avvelenamento acuto da pesticidi condotto da ricercatori del Pesticide Action Network, ogni anno nel mondo si verificherebbero oltre 400 milioni di casi di avvelenamento acuto involontario da pesticidi tra i lavoratori agricoli, con quasi 11.000 decessi. Ma il bilancio, secondo i ricercatori, potrebbe essere ancora più pesante. Restano infatti esclusi dal
Dalla crescita delle competenze alla diversificazione delle attività, le donne sono protagoniste di un’agricoltura che cambia, pur dovendo ancora affrontare significativi divari occupazionali ed economici. In occasione della Giornata internazionale delle donne rurali e nell’ambito del 2026, Anno internazionale delle agricoltrici promosso dalle Nazioni Unite, il CREA pubblica L’Atlante delle donne nel settore primario. Dati statistici a servizio degli approcci di genere: la prima mappa organica della presenza femminile nell’agricoltura, nelle foreste, nella pesca e nelle aree rurali italiane."Il futuro dell’agricoltura italiana passa sempre più dalle donne" commenta Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale del CREA. "L’Atlante fotografa una realtà dinamica, qualificata e innovativa e ci indica una priorità: creare le condizioni perché sempre più giovani donne scelgano l’agricoltura e ne diventino protagoniste. Una sfida decisiva per la crescita del settore e la vitalità dei territori rurali".Le donne in agricoltura
"Un capitolo centrale del prossimo Consiglio Europeo sarà il negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale. Complesso e importante, perché il bilancio dell’Unione non è un esercizio contabile. È lo strumento attraverso cui decidiamo concretamente quali siano le priorità del futuro e quante risorse siamo disposti a mettere a disposizione di quelle priorità". Così la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio UeLa Premier ha sottlineato che "In questi mesi abbiamo già ottenuto diversi risultati concreti rispetto alla proposta originaria della Commissione. Gli Stati membri avranno un ruolo più incisivo nella gestione dei nuovi strumenti, cioè le scelte su come usare le risorse non si faranno solo a Bruxelles. La Politica Agricola Comune e la politica della Pesca manterranno identità e tutele proprie, perché agricoltori e pescatori non possono diventare una voce qualsiasi in un fondo indistinto. Sullo Stato di diritto abbiamo ottenuto regole più chiare e oggettive, per impedire che se ne faccia un uso politico".Sicurezza alimentare a rischio
La presidenza irlandese del Consiglio Ue ha messo sul tavolo una bozza di bilancio pluriennale 2028-2034 da 1.622 miliardi di euro a prezzi costanti 2025, con un taglio di 141 miliardi, pari all’8%, rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea. Per agricoltura e coesione la sforbiciata si ferma al 3%, ma per il mondo agricolo non basta: Copa-Cogeca, Cia-Agricoltori Italiani e Copagri hanno bocciato duramente il testo, denunciando tagli alla Pac e assenza di garanzie sulle risorse aggiuntive.Cosa prevede la negoboxLa negobox, o “scatola negoziale”, è il documento con cui la presidenza di turno del Consiglio Ue fotografa lo stato della trattativa sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp) e propone ai Ventisette una base di compromesso. Nel documento firmato da Dublino, la cifra complessiva scende di circa 308 miliardi rispetto a quanto chiede il Parlamento europeo, e il taglio ricade interamente sulle politiche europee: resta invece intatta la voce da 149,3 miliardi destinata al rimborso del debito di Next
I costi insostenibili del gasolio agricolo e la pressione dei mercati esteri stanno mettendo a dura prova la tenuta delle aziende e dei lavoratori del comparto primario. Per questo motivo, la FNA ha trasmesso una richiesta formale di intervento al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sollecitando risposte concrete e immediate per contenere l'impatto dei rincari e salvaguardare chi lavora la terra.L'impatto dei rincari sulla continuità aziendaleL'impennata dei costi del carburante incide direttamente su ogni singola fase della filiera: dalle lavorazioni dei campi all'utilizzo dei macchinari, fino alla raccolta e ai trasporti. A fronte di queste spese vive in costante aumento, i prezzi riconosciuti alla produzione restano fermi, azzerando i margini e mettendo a rischio la stessa possibilità di proseguire l'attività."Il gasolio non è una spesa accessoria", dichiara con fermezza Cosimo Nesci,
Agea ha sottoscritto con BPER un Protocollo d'Intesa aperto a fine 2025 dall'Agenzia al sistema creditizio italiano. L'accordo mira a promuovere un coordinamento operativo e tecnico volto a mettere a valore, da un lato, il patrimonio informativo e le competenze specialistiche di AGEA e, dall'altro, l'esperienza di BPER nel supporto finanziario alle imprese agricole e zootecniche, favorendo lo sviluppo di strumenti e soluzioni sempre più efficaci a sostegno degli investimenti e della competitività del settore. In un contesto economico caratterizzato dalle sfide della transizione climatica e dalla crescente competitività dei mercati internazionali, l'iniziativa intende contribuire a rafforzare la solidità e la capacità di crescita di uno dei comparti di eccellenza del sistema produttivo italiano. Il patrimonio informativo di AGEA, che comprende quasi un milione di fascicoli aziendali gestiti, potrà integrarsi con i processi di valutazione creditizia, consentendo analisi più puntuali del rischio e la definizione di soluzioni finanziarie dedicate alle imprese agricole.
Il 3,9% delle risorse che l’Ue ha destinato ad agricoltura e ambiente nel 2025 sono state spese in maniera irregolare. Un anno prima era al 2,6%, ma a pesare più della crescita è che il dato sia quasi il doppio della soglia di rilevanza del 2% nonché il più alto, dopo quello della coesione, tra i settori di spesa. Un risultato che getta un’ombra pesante sul comparto agricolo, principale voce del bilancio comunitario, mentre a Bruxelles si negozia la futura Politica agricola comune. A scriverlo è la Corte dei conti europea nella relazione annuale sull'esecuzione del bilancio dell'Ue per l'esercizio 2025.Giudizio negativo per il settimo annoLa Corte sottolinea le operazioni alla base delle entrate sono prive di errori, sul fronte della spesa, tuttavia, il livello di errore stimato è passato dal 3,6% del 2024 al 3,8%, ben oltre la soglia del 2% sopra la quale le irregolarità sono considerate rilevanti. Gli errori stimati nella maggior parte dei casi non indicano frodi o sprechi (i revisori hanno segnalato 17 casi di presunta
NOVALIS FORUM 2026
MARTEDÌ 15 SETTEMBRE 2026
Laboratorio Aperto (Ex Chiesa del Carmine) - Piazza Alessandro Casali 10, Piacenza
LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA PREVIA ISCRIZIONE ISCRIVITI QUI

Il Novalis Forum nasce proprio dal concetto di novalis, che in latino significa “maggese”, cioè un terreno agricolo lasciato a riposo per essere più fertile e produttivo l’anno successivo.
Ispirandoci proprio alla natura, questo evento in chiusura dell’anno vuole essere un momento di pausa produttiva, condividendo i dati di ricerca raccolti durante la stagione e confrontandosi per preparare al meglio gli impegni futuri.